Acquapendente Arlena di Castro Bagnoregio Barbarano Romano Bassano in Teverina Bassano Romano
Blera Bolsena Bomarzo Calcata Canepina Canino
Capodimonte Capranica Caprarola Carbognano Castel Sant'Elia Castiglione in Teverina
Celleno Cellere Civita Castellana Civitella d'Agliano Corchiano Fabrica di Roma
Faleria Farnese Gallese Gradoli Graffignano Grotte di Castro
Ischia di Castro Latera Lubriano Marta Montalto di Castro Monte Romano
Montefiascone Monterosi Nepi Onano Oriolo Romano Orte
Piansano Proceno Ronciglione San Lorenzo Nuovo Soriano nel Cimino Sutri
Tarquinia Tessennano Tuscania Valentano Vallerano Vasanello
Vejano Vetralla Vignanello Villa San Giovanni in Tuscia Viterbo Vitorchiano
Martedì 25 Giugno 2019 ore 09:31
LOTTIZZAZIONE ISTERICA
Rai. Vade retro Baglioni, che ha difeso Sea Watch!
A decretare l’ostracismo sarebbe stata Teresa De Santis, a capo della “rete ammiraglia” di Viale Mazzini

“Baglioni si schiera coi migranti, la direttrice di Rai Uno lo liquida: mai più all’Ariston se ci sono io”.

Il titolo della Stampa lo dà per certo, ma poi si capisce che si tratta di indiscrezioni. Non è che lei, Teresa De Santis, lo abbia detto in un’intervista o in una conferenza stampa. Sembra invece che si sia lamentata con i suoi collaboratori e che qualcuno di loro abbia fatto filtrare la sfuriata.

Ammettendo però che sia vero, si tratterebbe di un caso esemplare di uso politico della Rai. Politico nel senso peggiore del termine. Nel senso di lottizzato. De Santis, infatti, è ritenuta unanimemente “in quota Lega”, e quindi il suo ostracismo nei confronti di Baglioni si spiegherebbe così: un atto d’ossequio nei confronti di Matteo Salvini. Dopo che il cantautore romano ha attaccato senza mezzi termini l’irrigidimento sulla vicenda Sea Watch, affermando che “non si può pensare di risolvere questo problema evitando lo sbarco di 40-50 persone, siamo alla farsa”. E dopo che il leader leghista ha risposto via Twitter con un sarcastico “Canta che ti passa, lascia che di sicurezza, immigrazione e terrorismo si occupi chi ha il diritto e il dovere di farlo”.

E già il tweet è di per sé sballato. Perché un conto è occuparsi di questi temi in chiave operativa – compiti che evidentemente sono appannaggio esclusivo dei professionisti – e altro è esprimere un proprio parere individuale, sia pure da personaggi pubblici.

Vade retro… Baglioni? No, Sanremo

Non condividere le posizioni di Baglioni è più che legittimo. Intimargli di tacere è una follia. E figuriamoci “licenziarlo” perché ha detto qualcosa di sgradito a uno dei due partiti di governo. La Rai non è l’Inquisizione, o quantomeno non dovrebbe, e il giudizio su chi ci lavora deve essere esclusivamente professionale, tanto più se si tratta di uno show come il Festival di Sanremo.

Certo: l’utilizzo della televisione per veicolare messaggi di natura politica, dietro le apparenze “neutrali” delle fiction o degli altri programmi di intrattenimento, è un dato di fatto. Una prassi generale il cui potere di orientamento, e di manipolazione, non va né sottovalutato né tantomeno ignorato. Ma lì si tratta di scelte editoriali, che per quanto discutibili rientrano tra le prerogative di chi produce quello che viene messo in onda.

Pretendere dai collaboratori l’assenso alle idee del padrone di turno, o in subordine il silenzio, è invece un’ingerenza inaccettabile. Il problema non è ciò che viene detto a titolo personale. Il problema è l’istupidimento collettivo rispetto a certe tematiche, ivi inclusa la fanfaluca dell’accoglienza “obbligatoria” dei migranti.

Se davvero si ha voglia di provare a invertire la tendenza, si cominci a fare qualcosa per alzare il livello della capacità critica degli spettatori.

La tirata di Baglioni pro-migranti è una quisquilia, rispetto a tutto il resto. E il resto è la dannosità intrinseca dei programmi-baraccone, che sono stupidi in quanto tali. Stupidi – per rimanere sul Festival di Sanremo – nel gigantismo di cartapesta, negli eccessi di lustrini, nell’enfasi posticcia per i “superospiti”.

Perché mai dovresti svegliarti intelligente, se hai passato un’ennesima serata da allocco?   

Leggi anche:

SeaWatch. La pietà per i singoli diventa un pessimo esempio

Supercoppa Italiana. Ohibò: in Arabia Saudita le donne sono discriminate

Autostrade. Nuovi tutor in nome della sicurezza: per chi ci crede


ARTICOLI CORRELATI
Oggi la conferma ufficiale che Claudio Baglioni sarà il direttore artistico del 68° Festival di Sanremo, e che sarà anche presente sul palco come presentatore “aggiunto”
La durezza di Salvini può sembrare eccessiva soltanto a chi non guardi al fenomeno nel suo insieme
Matteo Salvini replica, giustamente, che lui risponde “agli italiani e non ai vescovi”. Ma non è ancora abbastanza
I PIU' LETTI IN POLITICA I PIU' LETTI DELLA SETTIMANA I PIU' LETTI
1
"Ong, Onlus e 5x1000: Hanno creato un Impero sulla pelle dei più deboli"
2
Illustrate importanti novità
3
Il senatore di Forza Italia Scilipoti: "Bisogna sapere che i sorvoli aerei ad alta quota generano piogge chimiche"
4
Francesco da Fiumata ci regala per questo week end una serie di ritratti provocatori che non potete perdervi
5
Al Teatro Flavio di Roma Matteo Salvini incontra i romani per spiegare le ragioni dello slogan " Basta Euro "
1
Caos per il reddito di cittadinanza nella Regione Lazio, "la strumentazione non è arrivata dall'Anpal"
1
Chiamare prevenzione una mammografia è sbagliato, perché la vera prevenzione è nei comportamenti dietetici quotidiani
2
“Finalmente”, anche in Italia, l'attesissimo e controverso documentario sul Megalodon
3
La Roma batte il Pescara in trasferta per 1-4 e guadagna punti sul Napoli, adesso a meno quattro in classifica
4
Fa discutere l'iniziativa di due artisti argentini che hanno realizzato una particolare versione della bambola
5
I risultati, digitando il suo nome, sono collegati a foto hot e siti porno. Lei sbotta: "Non sono una prostituta"
Il Quotidiano del Lazio.it è un marchio di Associazione Culturale "Un Giorno Speciale".
Autorizzazione Tribunale di Velletri n°8/13 del 17/05/2013

Direttore: Francesco Vergovich
P.IVA e C.F. 09678001000
info@ilquotidianodellazio.it

[ versione mobile ]