Lunedì 18 Novembre 2019 ore 22:01
NUOVE CONFERME
Metodo Di Bella: la prevenzione farmacologica non tossica dei tumori
L’unica misura realmente efficace per contenere l’inarrestabile diffusione del cancro, è la prevenzione farmacologica

L’unica misura realmente efficace, attuabile per contenere l’inarrestabile, ormai epidemica, diffusione del cancro, è la prevenzione farmacologica, basata su evidenze scientifiche non ancora valorizzate nella terapia e prevenzione dei tumori, anche se pubblicate e da chiunque reperibili sulla massima banca dati biomedica. L’esponenziale incremento della diffusione del cancro rappresenta la più evidente conferma del fallimento delle attuali misure di prevenzione. Così come i milioni di morti ogni anno per tumore certificano gli attuali gravi limiti della terapia medica del cancro. Ancora oggi le neoplasie del seno rappresentano la prima causa assoluta di morte per le donne, in tutto il mondo. Se oggi i protocolli oncologici fossero realmente in grado di guarire i tumori solidi, ovviamente non avrebbe ragione d’essere la chirurgia oncologica, che attualmente rappresenta l’unica efficace misura terapeutica in grado di salvare una certa percentuale di ammalati oncologi. Gli altri tumori, le leucemie, sono una stretta minoranza in cui si ottengono oggi diverse remissioni, ma ancora poche guarigioni stabili.

Nel 1996, gli esiti positivi del Metodo Di Bella (MDB), avevano creato un crescente interesse da parte dell’opinione pubblica e una progressiva ostilità da parte delle multinazionali del farmaco e dei circoli di potere politici, accademici, finanziari e degli apparati sanitari collegati. Si arrivò così a manifestazioni di piazza per ottenere l’erogazione del MDB. Per arginare il movimento di opinione popolare, nato spontaneamente, è stata creata una sperimentazione finalizzata alla delegittimazione del MDB. Le grossolane, numerose, documentate cause che hanno destituito di ogni credibilità e dignità scientifica la sperimentazione ministeriale del 1998 e la successiva generalizzata disinformazione di regime, non hanno arrestato la diffusione del MDB. Al contrario sono crescenti le conferme nelle massime banche dati biomediche scientifiche mondiali sull’efficacia antitumorale del MDB e conseguentemente della piena scientificità e indicazione etica e razionale del suo impiego nella prevenzione dei tumori. Una delle più complete e aggiornate banche dati è la seguente, in cui è possibile verificare alcune delle pubblicazioni del sottoscritto a documentazione dell’efficacia reale del MDB nella prevenzione e cura dei tumori, attraverso le dirette, numerose e pubbliche testimonianze di troppe persone guarite con la sua cura.

Esce il film inchiesta: "Metodo Di Bella, 20 anni dopo (1997-2017)"

La nuova concezione terapeutica biologica, per le prevenzione e cura dei tumori, per la complessità e molteplicità delle reazione metaboliche e funzioni vitali, dovendo intervenire sulle varie reazioni biologiche non può che essere multifattoriale e multiterapica e basarsi sul dato di fatto, sull’esperienza clinica, sullo studio attento approfondito e non preconcetto di risultati, evidenti documentati e tangibili di guarigioni con terapie innovative, non su trials taroccati e paradigmi fallimentari imposti da una medicina autoritaria e corrotta. Da una relazione congressuale del Prof Di Bella:

"Non esiste né esisterà alcun trattamento chemioterapico citotossico (né monoterapia), in grado di guarire un tumore solido, ma unicamente un Metodo, una multiterapia razionale e biologica, un complesso di sostanze sinergiche e fattorialmente interattive, singolarmente dotate di attività antitumorale atossica, che sequenzialmente o contemporaneamente agiscano centripetamente sulla miriade di reazioni biologiche della vita tumorale, riconducendo gradualmente alla normalità le reazioni vitali deviate dal cancro. La prevenzione farmacologica dei tumori MDB si basa su contromisure farmacologiche biologiche, non tossiche, per contenere il continuo incremento nell’ambiente di agenti cancerogeni fisici, chimici, infettivi. Essa si basa su princìpi attivi scientificamente studiati, di cui sono documentati i meccanismi d’azione biochimici, molecolari, farmacologici e gli effetti terapeutici. La prevenzione farmacologica MDB è articolata, multifattoriale sinergica e sistemica, per potere intervenire sulla miriade di reazioni vitali deviate nel cancro e sulla vasta, complessa mutevole biologia neoplastica, e rappresenta una reale possibilità di ridurre sensibilmente il rischio di ammalarsi di tumore".

La cancerogenesi è un processo lento, articolato, complesso e multifattoriale cui concorrono molteplici e interattivi agenti causali endogeni (prodotti dal nostro organismo) o esogeni (estranei all’organismo). Possiamo approssimativamente ipotizzare i tempi, la localizzazione, l’entità e le modalità dell’induzione cancerogena di singoli fattori e, con maggiore incertezza, il loro sinergismo, e il ruolo della predisposizione individuale. Generalmente sulle condizioni biologiche dei singoli soggetti, sulle situazioni di fragilità e predisposizione individuali, possono agire contemporaneamente o sequenzialmente, cause diverse variabili per intensità, tempi di esposizione, meccanismi d’azione e specificità di danno biologico. Per quanto diversificate, tutte le cause finiscono per convergere sulla sede ultima e comune del danno: i codici della vita, le sequenze del DNA, le basi dell’informazione genetica, dell’espressione genica, dell’assemblaggio proteico, i meccanismi di revisione e riparazione dell’informazione genetica.

Gli agenti cancerogeni estendono il danno a strutture vitali biologiche limitrofe e funzionalmente integrate con il DNA, come le membrane cellulari e gli organuli citosolici di alta dignità funzionale. L’inattivazione dei vitali sistemi enzimatici che incessantemente revisionano, controllano e riparano i danni dell’informazione genetica, rappresenta uno dei danni più gravi prodotti dagli agenti cancerogeni. Per la frequente, spesso involontaria e inconsapevole esposizione alla molteplicità degli agenti cancerogeni, non esiste oggi contromisura più efficace di quella farmacologica. Per fare una similitudine, un soldato in un campo di battaglia, non potendo prevedere provenienza e traiettoria dei proiettili, per prevenire i danni, come unica difesa può indossare un giubbotto antiproiettile. Questa similitudine potrebbe spiegare la necessità e il senso di una prevenzione farmacologica nel contesto in cui viviamo, che non si prevede modificabile a breve se non in senso peggiorativo, per l’eclissi della civiltà prodotta dai circoli di potere globali, la loro sostituzione sistematica della verità col falso, l’inganno globale pianificato, il pensiero unico, degenerato e degenerante imposto e diffuso attraverso il monopolio di un’informazione e di una pseudocultura asservite.

La lunga esperienza clinica e scientifica del Prof Luigi Di Bella, i suoi insegnamenti, puntualmente verificati e regolarmente confermati nella mia ormai cinquantennale esperienza professionale, la revisione e l’aggiornamento della letteratura, porta alla convinzione, che nella prevenzione e terapia del cancro si debbano perseguire il più precocemente possibile e contemporaneamente questi tre obiettivi strategici:

  1. La difesa dall’aggressione neoplastica;

  2. L’inibizione dei meccanismi di crescita tumorale;

  3. Il contrasto della capacità mutagena della cellula tumorale.


Metodo Di Bella: la difesa dall’aggressione neoplastica

Gli stessi componenti del MDB che difendono dall’aggressione neoplastica con molteplici meccanismi, bloccano anche lo stress ossidativo, migliorano l’efficienza immunitaria, e frenano il più pericoloso e insidioso percorso tumorale, la mutazione. Con esso le cellule tumorali acquisiscono, selezionano e trattengono tutta una serie di vantaggi, che consentono loro di essere sempre più proliferative, tossiche, mobili, resistenti. Questo è il reale motivo dell’incapacità della chemio – radio - immunoterapia di guarire definitivamente e stabilmente i tumori solidi.

Si può contrastare pertanto il dilagare dell’incidenza del cancro mediante molecole biologiche differenzianti (si oppongono alle mutazioni), citostatiche (rallentano o inibiscono la proliferazione e moltiplicazione di cellule tumorali), antitossiche, fattorialmente sinergiche (l’uso contemporaneo di queste molecole induce moltiplicazione, non somma dei loro singoli effetti antitumorali). Esse contrastano i meccanismi d’induzione e la proliferazione tumorale, l’espressione di geni oncogeni, il silenziamento di geni oncosoppressori, il percorso di mutazioni neoplastiche, lo stress ossidativo e i radicali liberi, e potenziano l’immunità. Queste molecole, inoltre, possono agire sul terreno biologico creando una situazione sfavorevole all’insorgenza e progressione di cellule neoplastiche, riportando le reazioni deviate negli stadi precancerosi e cancerosi verso la norma, potenziando tutti i mezzi essenziali per mantenere o ricondurre a un equilibrio fisiologico le funzioni vitali. Il MDB asseconda ed esalta le reazioni vitali e l’omeostasi antitumorale e immunitaria (mantenimento degli equilibri biologici e dello stato di salute) per metterle in condizione di contrapporsi all’ insorgenza del cancro e prevalere sulla biologia neoplastica.

Nelle situazioni di stress ossidativo e conseguente picco di radicali liberi, i componenti del MDB come la Soluzione di retinoidi in vitamina E, le vitamina D3 e C, la MLT (melatonina) idrosolubile, possono esercitare un ruolo protettivo vitale. Queste molecole biologiche, attivando gli scambi emotissutali, riperfondono zone ischemiche, inibendo pertanto l’incremento di acidità da stress ossidativo del microambiente cellulare responsabile dell’angiogenesi e conseguentemente della proliferazione neoplastica. Queste molecole MDB riportano a valori fisiologici il pH tissutale (grado di acidità), inibiscono le metalloproteinasi, e contrastano le mutazioni, l’immunodepressione e la tossicità indotte dai cloni cellulari neoplastici. Possono migliorare l’aspettativa e qualità e di vita unitamente a quei componenti del MDB, che inibisconio fisiologicamente la proliferazione neoplastica come la somatostatina e analoghi e gli inibitori prolattinici.

Il MDB persegue questo obiettivo attraverso innovative formulazioni e criteri d’impiego della MLT idrosolubile (complessata con Adenosina e Glicina), di retinoidi solubilizzati in Vit E, oltre che con Vitamine C, D3, e componenti della ECM (matrice extracellulare, sostanza biologica extracellulare), Calcio, Condroitinsolfato, folati. Inserendo componenti apolari come il Betacarotene e la vitamina E tra i fosfolipidi di una membrana cellulare, la si stabilizza preservandola da danni ossidativi e dai radicali liberi. L’insorgenza dei tumori è spesso preceduta dall’esasperazione dei processi ossidativi e conseguente picco nella produzione di radicali liberi. Sia nelle situazioni che predispongono al tumore, che nel corso della malattia neoplastica, i radicali liberi prodotti dallo stress ossidativo, possono sovvertire struttura e potenziali della membrana cellulare e conseguentemente, l’espressione e le funzionalità recettoriali.

La Soluzione di Retinoidi in Vitamina E e la Melatonina idrosolubile MDB esercitano sinergicamente, con interazione funzionale e recettoriale, una tossicità differenziale, in quanto sono molecole biologiche, tossiche unicamente per le cellule neoplastiche di cui deprimono proliferazione, vitalità, spiccata attitudine mutagena, mobilità, tossicità, mentre al contrario, preservano ed esaltano il trofismo, la vitalità e l’efficienza delle cellule sane Questa apparente contraddizione deriva dal fatto che i retinoidi sono i più potenti attivatori, non ormonali, unicamente della crescita ordinata, funzionale e finalizzata all’equilibrio biologico ottimale, mentre allo stesso tempo inibiscono decisamente con azione citostatica l’afinalistica e disordinata crescita neoplastica, avviando la cellula tumorale all’apoptosi (conclusione del ciclo vitale cellulare con invecchiamento e morte delle cellule). Le vitamine sono catalizzatori fisiologici fra energia e materia. La formulazione delle ricette, dosaggi, posologia dei principi attivi della prevenzione farmacologica dei tumori, MDB, saranno riportati nel libro di prossima pubblicazione "Di Bella La scelta antitumore".

Metodo Di Bella, i nuovi dati scientifici testimoniano la sua efficacia

L’inibizione dei meccanismi di crescita tumorale (prevenzione secondaria e terziaria), prevede l’impiego degli antidoti biologici, fisiologici dei meccanismi di proliferazione tumorali basati sull’asse ormone della crescita- fattori di crescita, prolattina,e nei tumori ormono dipendenti, anche dei rispettivi inibitori ormoni sessuali. L’inibizione di attua con somatostatibna e analoghi e inibitori della prolattina , della cui efficacia antitumorale , esistono ormai nelle banche dati medico scientifiche decine di migliaia di pubblicazioni.

Multiterapia Di Bella: prevenzione primaria, secondaria, terziaria

La prevenzione primaria riguarda la fase d’inizio del processo di cancerogenesi, ovvero la trasformazione di una cellula normale in tumorale. L’obiettivo della prevenzione primaria è evitare che una cellula normale diventi tumorale.

La prevenzione primaria

Oltre alla prevenzione farmacologica, i metodi della prevenzione primaria corrente includono modificazioni dello stile di vita e interventi che riducono il rischio di cancro. L’incidenza generale del cancro si può ridurre limitando l’esposizione a cancerogeni.

La prevenzione secondaria

La prevenzione secondaria riguarda il concetto di una lesione precancerosa o di cambiamenti anormali che precedono lo sviluppo di una neoplasia.

La prevenzione terziaria

La prevenzione terziaria riguarda il trattamento di un cancro completamente sviluppato e la prevenzione di complicazioni relative a tale patologia.

Componenti basilari della prevenzione da assumere in modo continuativo:

  • Soluzione dei retinoidi in vitamina E

  • Melatonina idrosolubile con adenosina e glicina

  • Diidrotachisterolo (vitamina D)

  • Acido ascorbico (vitamina C).

Rappresentano i componenti basilari, la struttura portante della prevenzione farmacologica. La loro interazione fattoriale ne esalta l’efficacia. La loro somministrazione continuativa, costante per tutta la vita, nei dosaggi prescritti, non produce alcuna tossicità, sovradosaggio, ma consente una reale prevenzione antitumorale, antidegenerativa, antinvecchiamento, associate a un miglioramento dell’immunità e delle funzioni vitali. La posologia va programmata e gestita da un medico adattando per ogni caso dosaggi, tempi, modalità di somministrazione.

La copertina del libro del Dott. Giuseppe Di Bella, in uscita nel prossimo mese di marzo

Fondazione Di Bella per migliorare la prognosi del tumore alla mammella

Scuola, dare del "Lei" all'insegnante e alunni in piedi quando entra

 

* Giuseppe Di Bella, figlio del Prof. Luigi Di Bella e promotore del MDB


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