Sabato 22 Febbraio 2020 ore 19:12
DISTRAZIONI DI MASSA
Addio al cellulare in classe? Ecco quello che ci scrive uno studente...
Ma molti studenti, alle spalle dei professori, fanno sfoggio di un secondo telefono cellulare...

Recentemente si sta vagliando l’ipotesi di introdurre una legge indirizzata a studenti e insegnanti che vieti l’utilizzo dei cellulari in classe. La proposta di legge è stata avanzata dal leghista Latini e da Mariastella Gelmini di Forza Italia. I telefoni, stando alle proposte suggerite, dovrebbero essere lasciati in presidenza, mentre per le chiamate di emergenza si dovrebbe far riferimento alla segreteria. Dal mio punto di vista, essendo un ex-studente liceale appena approdato all'Università e conoscendo il sistema scolastico, la proposta di legge ha teoricamente una sua validità. Ma molti studenti, alle spalle dei professori, fanno sfoggio di un secondo telefono cellulare, che viene utilizzato per chiacchierare con gli amici oppure per copiare durante lo svolgimento dei compiti in classe. Un altro tassello nevralgico sta nel fatto che gli insegnanti, invece di dare il buon esempio agli alunni, adoperano anch’essi il telefono per parlare con i colleghi, invogliando così gli studenti a fare altrettanto.

Ma siamo sicuri che la proposta contro l'uso del telefono in classe non abbia criticità?

Il telefono, in quanto mero strumento nelle nostre mani, si dovrebbe sfruttare per cercare informazioni oppure per partecipare a progetti con l’ausilio appunto della tecnologia. Si potrebbe obiettare che le classi sono fornite di lavagne elettroniche e di computer, e dunque non vi sarebbe bisogno dello smartphone. Ma, a mio avviso, le L.I.M. (lavagne interattive multimediali) e i computer sono meno pratici dei telefonini, di cui tutti possono usufruire contemporaneamente, permettendo un celere scambio di informazioni e un reale coinvolgimento da parte degli studenti. Ultimamente è sempre più diffusa la partecipazione di insegnanti a piattaforme che mettono in contatto con il mondo intero, e sarebbe una penalizzazione se non si sfruttasse la tecnologia degli smartphone, più efficace e veloce. C’è un altro grande interrogativo: se i telefoni venissero ripresi in presidenza alla fine delle lezioni, non si verrebbe a formare un tramestio di persone che creerebbe disagi e non permetterebbe di prendere in tempo i mezzi di trasporto per tornare a casa?

Proposta di divieto per i cellulari: sì o no?

La proposta non è del tutto infondata, ma pecca di errori, in quanto non dovrebbe esserci un divieto assoluto all’utilizzazione dei cellulari, bensì si dovrebbe incentivare ognuno, studente o insegnante, a fare un uso critico e consapevole dello smartphone, che vada ben al di là della banale chat con gli amici o dei compiti copiati. Un’idea più intelligente sarebbe, ad esempio, proporre una campagna di sensibilizzazione all’uso corretto dei dispositivi nei vari contesti sociali, inclusa la scuola. Inoltre, il divieto assoluto potrebbe avere un effetto controproducente, poiché, per spirito di trasgressione, alcuni studenti sarebbe portati a farne un uso ancora più massiccio, credendosi più furbi di altri. In definitiva, la proposta, pur sembrando valida, ha molti svantaggi dal punto di vista logistico e non risolverebbe interamente il problema, anzi contribuirebbe a crearne altri.

(a cura di Matteo Onorati)

Chef, Gianfranco Vissani: "Basta con le donne, prendo un anno sabbatico"

Alessio Cerci e Federica Riccardi: sono nati i gemelli Romeo e Futura


ARTICOLI CORRELATI
L'uso del telefono cellulare ha ormai raggiunto risvolti ossessivi, ce lo portiamo in bagno e a letto
Lo smartphone è diventato un meta-oggetto capace di vivere di vita propria, indipendentemente da noi
Fermenta la discussione intorno all'opportunità o meno di inserire video sorveglianza a scuola e nelle classi
I PIU' LETTI IN CRONACA
GIORNO SETTIMANA MESE
1
La donna si è presentata al Pronto Soccorso del Grassi di Ostia lamentando febbre e problemi respiratori
Data di pubblicazione: 2020-02-21 20:34:07
2
A seguito di un tamponamento tra le auto coinvolte, una di esse è andata a impattare contro un albero provocando la morte di una persona all'interno dell'abitacolo
Data di pubblicazione: 2020-02-16 17:38:36
3
Evitavano il ticket: un sistema illegale che danneggiava il Servizio Sanitario Nazionale e gli altri utenti in attesa di visite
Data di pubblicazione: 2020-02-21 08:13:34
4
Alla ragazza era stato somministrato un tranquillante e per oggi, lunedì 17, fissato un appuntamento con il neuropsichiatra
Data di pubblicazione: 2020-02-17 09:03:40
5
La donna soffriva da tempo di disturbi psichici
Data di pubblicazione: 2020-02-20 10:10:21
1
Il piccolo è affetto da distrofia muscolare e si trova su una carrozzella, la mamma: "Il sacerdote ci ha buttati fuori"
Data di pubblicazione: 2020-02-12 09:55:40
2
A partire da oggi sono aperte le posizioni manageriali; per queste figure professionali è previsto un salario d'ingresso pari a 1.550,00 euro lordi
Data di pubblicazione: 2020-02-11 10:27:50
3
Un passante, presente al momento della tragedia, ha immediatamente comunicato il fatto alle autorità di pubblica sicurezza
Data di pubblicazione: 2020-02-13 18:17:37
4
Quando il verificatore ha chiesto al ragazzo di mostrargli il titolo di viaggio, il giovane lo ha prima preso a male parole e in seguito è passato alle mani
Data di pubblicazione: 2020-02-06 11:19:25
5
La donna si è presentata al Pronto Soccorso del Grassi di Ostia lamentando febbre e problemi respiratori
Data di pubblicazione: 2020-02-21 20:34:07
Il Quotidiano del Lazio.it è un marchio di Associazione Culturale "Un Giorno Speciale".
Autorizzazione Tribunale di Velletri n°8/13 del 17/05/2013

Direttore: Francesco Vergovich
P.IVA e C.F. 09678001000
info@ilquotidianodellazio.it

[ versione mobile ]