Lunedì 20 Maggio 2019 ore 07:07
LA TEORIA DEL CRIMINE
Delitto di Arce, il criminologo: "La montagna ha partorito il topolino"
Lavorino: "16 anni fa per l'omicidio di Serena Mollicone il carrozziere Carmine Belli fece 18 mesi di ingiusta carcerazione"

Delitto di Arce: finalmente conosciamo l’impianto accusatorio o la teoria del crimine: la montagna ha partorito il topolino!  È arrivata la "Teoria del crimine" per l'omicidio di Serena Mollicone, cioè, chi sarebbe stato a ucciderla, perché lo avrebbe fatto e in quali luoghi, situazioni e circostanze; come e in che modo avrebbe fatto quello che è stato fatto; quali i tempi esecutivi e le cronologie del crimine; quali i vari: "Prima, Durante, Dopo"; quali i depistaggi complessi e variegati; chi i componenti della "combinazione criminale" con ruoli, comportamenti e interessi; quali le fonti di prova tecniche, scientifiche, criminalistiche e medico-legali; quali le fonti di prova testimoniali e dichiarative; tutte le risposte alle cinque W: Who? (Chi?) - What? (Che cosa?) - When? (Quando?) - Where? (Dove?) - Why? (Perché?) e "1 H" relativi la morte del brigadiere Santino Tuzi; tutti gli aspetti del crimine collegati e sistemizzati, etc. 

Bene: è arrivato l'inizio della "Teoria del crimine", ora arriverranno tutti gli atti del fascicolo, i dettagli, i particolari, il ragionamento degli investigatori, le decisoni del pubblico ministero: fra poco arriverà il "terreno di scontro e il motivo del contendere"...e arriveranno (forse) i colpi bassi, i rallentamenti, i boicottaggi, i dispettucci...(speriamo di no solo per motivi di serietà).

Questa attesa mi riporta a 16 anni fa, quando per l'omicidio di Serena Mollicone venne indagato, imputato e processato il carrozziere Carmine Belli, persona semplice, avventata, chiacchierona, cercatrice del protagonismo a ogni costo, che infilò da sola la testa nella "tagliola investigativa" per uscirne dopo 18 mesi di ingiusta carcerazione. In quelle circostanze confutammo l'impianto accusatorio dei pubblici ministeri, le relazioni tecniche di analisi investigativa criminale dell'Uacv della Criminalpol e della Squadra mobile di Frosinone, le ipotesi e il lavoro dei medici legali dei pubblici ministeri (non il lavoro della dott.ssa Conticelli), la ricostruzione accusatoria: “Il risultato fu eccellente e facemmo assolvere Carmine Belli”: grazie agli avvocati Silvana Cristoforo e Romano Misserville prima, all'avvocato Eduardo Rotondi dopo, e con me e sempre i dottori Enrico Delli Compagni, Dante Davalli, Jusy Ruffo, Marco Lilli e tanti altri, fra cui il compianto prof. Giancarlo Umani Ronchi insigne medico legale.

Ora tenteremo di confutare la teoria del crimine che vede il luogo del delitto nella Caserma CC di Arce e nell'arma del delitto la laddove riteniamo che sia giusto farlo per motivi scientifici, di logica, di verità, di giustizia. A prima analisi posso affermare che l’impianto accusatorio o la teoria del crimine, presenta molti punti deboli, molte carenze, diverse contraddizioni e suggestioni, passaggi logici fallaci e non congrui: un insieme complesso che nasce da intuizioni divenute apoditticamente certezze e che hanno creato un teoria del crimine non condivisibile. Temo che ci troviamo di fronte alla montagna che ha partorito il topolino e che bisognerà attendere ancora molto prima che la povera Serena Mollicone veda punito il suo assassino”.

* Lettera di Carmelo Lavorino, criminologo.

Leggi anche:

Piedimonte San Germano, omicidio del piccolo Gabriel, arrestato il padre

Meteo Lazio, Pasquetta in parte minacciata da pioggia e sabbia


ARTICOLI CORRELATI
"Serena andò in caserma per denunciare lo spaccio di droga che veniva perpetrato dal figlio dell'ex maresciallo Mottola. In quel periodo, inoltre, Arce era in una situazione mafiosa"
Interrogata una persona, mentre i Ris avrebbero individuato particolari sulla busta che copriva la testa della ragazza
Ieri si è tenuta una fiaccolata per protestare contro la richiesta di archiviazione del caso da parte della Procura di Cassino
I PIU' LETTI IN CRONACA I PIU' LETTI DELLA SETTIMANA I PIU' LETTI
1
In questi giorni si sta diffondendo su Whatsapp un comunicato, divenuto virale, con un lungo elenco di nuovi autovelox
2
Chiamare prevenzione una mammografia è sbagliato, perché la vera prevenzione è nei comportamenti dietetici quotidiani
3
Il giovane falciato nelle prime ore del mattino da un'auto, il cui conducente si è fermato a prestare soccorso. Un'intera comunità è sotto shock
4
Tre casi registrati tra Montesacro e il quartiere africano. Fatti che passano in secondo piano rispetto alle altre storie di cronaca nera
5
Lo ha detto l'avvocato del marinaio accusato dello stupro a Radio Cusano Campus: "Ha cambiato versione troppe volte"
1
I dissidi tra padre e figlia erano frequenti. E' da capire se la giovane donna abbia agito per difendersi da un'aggressione del padre
2
Da segnalare che all'interno della stazione ferroviaria di Frosinone manca un sistema di videosorveglianza
3
E così, da cinquant'anni pare non si possa essere di "sinistra", senza essere antifascisti...
1
In questi giorni si sta diffondendo su Whatsapp un comunicato, divenuto virale, con un lungo elenco di nuovi autovelox
2
La cultura, se patrimonio condiviso, è elemento di identità e coesione sociale, oltre a costituire il vero valore aggiunto
3
Chiamare prevenzione una mammografia è sbagliato, perché la vera prevenzione è nei comportamenti dietetici quotidiani
4
Il giovane falciato nelle prime ore del mattino da un'auto, il cui conducente si è fermato a prestare soccorso. Un'intera comunità è sotto shock
5
"Restituiamo finalmente un futuro a 6 milioni e mezzo di persone che fino ad oggi hanno vissuto in condizione di povertà"
Il Quotidiano del Lazio è un marchio di Vergovich Comunicazione Srls.
Autorizzazione Tribunale di Velletri n°8/13 del 17/05/2013

Direttore: Francesco Vergovich
P.iva n° 12555091003
info@ilquotidianodellazio.it

[ versione mobile ]