Lunedì 19 Agosto 2019 ore 18:37
Monterotondo:"Tutti sapevano, sentivano", l'omertà dei vicini di Deborah
"E' accaduto quello che avviene abitualmente ovvero che Lorenzo aveva dato in escandescenze"

"Se avessimo chiamato i carabinieri, anche solo una settimana fa, tutto questo non sarebbe accaduto". Sono le lacrime tardive di un vicino di casa di Deborah Sciacquatori la 19enne che domenica all’alba ha ucciso il padre al culmine dell’ennesima aggressione in casa. E' un clima di omertà quello che per anni ha sommerso le urla e le violenze al 2 di via Aldo Moro, a Monterotondo. 

"Tutti sapevano, tutti sentivano", ha spiegato il procuratore Francesco Menditto, come ammesso dai testimoni agli inquirenti, guardandosi bene però dal denunciare. Solo quando il sangue di Lorenzo Sciacquatori ormai sporcava il marciapiede, domenica mattina un vicino chiama l’ambulanza.

Dall’alba di domenica e per qualche ora la confusione non convince gli inquilini del palazzo a chiamare i carabinieri. Nemmeno quando la ragazza, la mamma e la nonna si precipitano giù per le scale inseguite dal padre e rincorse dalla zia che prova ad aiutarle. "Questo è uguale da Nord a Sud e avviene tutti i giorni in tutta Italia" ha precisato il procuratore Menditto, commentando lo scarso senso civico e la poca propensione a segnalare episodi di questo tipo.

"Ho sentito le solite grida anche stanotte provenire dall’appartamento perché questo accadeva continuamente".

"E' accaduto quello che avviene abitualmente ovvero che Lorenzo aveva dato in escandescenze" e ancora: "Non mi sono neanche allarmato perché Lorenzo (la vittima ndr) non era nuovo a simili comportamenti". Sono le testimonianze degli altri inquilini del palazzo in via Aldo Moro, le parole di chi più volte non è riuscito a tapparsi le orecchie mentre la vittima minacciava di morte la compagna Antonia e che, nonostante questo, ha preferito "non impicciarsi".

"Era peggiorato, di continuo sentivo che minacciava la mamma Maria, la figlia e soprattutto la compagna" ha raccontato un uomo. "Ho sentito che discutevano animatamente, non volevo impicciarmi" ha ripetuto per ben tre volte al procuratore un’altra testimone che ha visto anche quello che è accaduto nei momenti successivi.  (Adnkronos)


ARTICOLI CORRELATI
I dissidi tra padre e figlia erano frequenti. E' da capire se la giovane donna abbia agito per difendersi da un'aggressione del padre
L’indagine, avviata nel mese di ottobre 2017, a seguito di alcune segnalazioni ed arresti di giovani ventenni per spaccio nel centro storico eretino
Sconosciuti i motivi del gesto. La donna, 81 anni, è in gravi condizioni
I PIU' LETTI IN CRONACA
GIORNO SETTIMANA MESE
1
Ora si attende l'arrivo dei GOS, Gruppi Operativi Speciali
Data di pubblicazione: 2019-08-19 12:09:09
1
Dopo una rissa ruba un'auto e in velocità attraversa l'isola pedonale sfiorando i clienti dei bar, ruba un coltello e ferisce 4 vigili
Data di pubblicazione: 2019-08-18 03:24:59
2
Ora si attende l'arrivo dei GOS, Gruppi Operativi Speciali
Data di pubblicazione: 2019-08-19 12:09:09
1
Nelle prime ore del mattino tragico incidente in via Giulianello
Data di pubblicazione: 2019-08-11 11:55:27
2
Dal 2009 ad oggi il Dottor Garrotto ha eseguito circa 3.000 interventi di chirurgia metabolica
Data di pubblicazione: 2019-08-07 17:09:29
3
"L'incidente, considerato l'elevato numero di frammenti precipitati al suolo, avrebbe potuto avere conseguenze gravissime per gli abitanti"
Data di pubblicazione: 2019-08-11 21:35:23
4
Le attività di controllo per tutelare i consumatori si sono svolte in tre supermercati della zona
Data di pubblicazione: 2019-08-05 11:15:54
5
La polemica è di Massimo Fini, noto per il suo atteggiamento anarchico e le critiche feroci all'Occidente
Data di pubblicazione: 2019-08-02 17:32:36
Il Quotidiano del Lazio.it è un marchio di Associazione Culturale "Un Giorno Speciale".
Autorizzazione Tribunale di Velletri n°8/13 del 17/05/2013

Direttore: Francesco Vergovich
P.IVA e C.F. 09678001000
info@ilquotidianodellazio.it

[ versione mobile ]