Mercoledì 24 Luglio 2019 ore 06:34
OMICIDIO A CASA
Monterotondo:"Tutti sapevano, sentivano", l'omertà dei vicini di Deborah
"E' accaduto quello che avviene abitualmente ovvero che Lorenzo aveva dato in escandescenze"

"Se avessimo chiamato i carabinieri, anche solo una settimana fa, tutto questo non sarebbe accaduto". Sono le lacrime tardive di un vicino di casa di Deborah Sciacquatori la 19enne che domenica all’alba ha ucciso il padre al culmine dell’ennesima aggressione in casa. E' un clima di omertà quello che per anni ha sommerso le urla e le violenze al 2 di via Aldo Moro, a Monterotondo. 

"Tutti sapevano, tutti sentivano", ha spiegato il procuratore Francesco Menditto, come ammesso dai testimoni agli inquirenti, guardandosi bene però dal denunciare. Solo quando il sangue di Lorenzo Sciacquatori ormai sporcava il marciapiede, domenica mattina un vicino chiama l’ambulanza.

Dall’alba di domenica e per qualche ora la confusione non convince gli inquilini del palazzo a chiamare i carabinieri. Nemmeno quando la ragazza, la mamma e la nonna si precipitano giù per le scale inseguite dal padre e rincorse dalla zia che prova ad aiutarle. "Questo è uguale da Nord a Sud e avviene tutti i giorni in tutta Italia" ha precisato il procuratore Menditto, commentando lo scarso senso civico e la poca propensione a segnalare episodi di questo tipo.

"Ho sentito le solite grida anche stanotte provenire dall’appartamento perché questo accadeva continuamente".

"E' accaduto quello che avviene abitualmente ovvero che Lorenzo aveva dato in escandescenze" e ancora: "Non mi sono neanche allarmato perché Lorenzo (la vittima ndr) non era nuovo a simili comportamenti". Sono le testimonianze degli altri inquilini del palazzo in via Aldo Moro, le parole di chi più volte non è riuscito a tapparsi le orecchie mentre la vittima minacciava di morte la compagna Antonia e che, nonostante questo, ha preferito "non impicciarsi".

"Era peggiorato, di continuo sentivo che minacciava la mamma Maria, la figlia e soprattutto la compagna" ha raccontato un uomo. "Ho sentito che discutevano animatamente, non volevo impicciarmi" ha ripetuto per ben tre volte al procuratore un’altra testimone che ha visto anche quello che è accaduto nei momenti successivi.  (Adnkronos)


ARTICOLI CORRELATI
I dissidi tra padre e figlia erano frequenti. E' da capire se la giovane donna abbia agito per difendersi da un'aggressione del padre
L’indagine, avviata nel mese di ottobre 2017, a seguito di alcune segnalazioni ed arresti di giovani ventenni per spaccio nel centro storico eretino
Sconosciuti i motivi del gesto. La donna, 81 anni, è in gravi condizioni
I PIU' LETTI IN CRONACA I PIU' LETTI DELLA SETTIMANA I PIU' LETTI
1
In questi giorni si sta diffondendo su Whatsapp un comunicato, divenuto virale, con un lungo elenco di nuovi autovelox
2
Chiamare prevenzione una mammografia è sbagliato, perché la vera prevenzione è nei comportamenti dietetici quotidiani
3
Il giovane falciato nelle prime ore del mattino da un'auto, il cui conducente si è fermato a prestare soccorso. Un'intera comunità è sotto shock
4
Tre casi registrati tra Montesacro e il quartiere africano. Fatti che passano in secondo piano rispetto alle altre storie di cronaca nera
5
Lo ha detto l'avvocato del marinaio accusato dello stupro a Radio Cusano Campus: "Ha cambiato versione troppe volte"
1
Nonostante i divieti e i servizi offerti dagli stabilimenti balneari, resiste il pranzo al sacco in spiaggia...
2
Quattro sono risultate rubate negli ultimi mesi a Roma e una a San Felice Circeo, mentre le altre 8 sono risultate coinvolte in falsi sinistri stradali
3
I due avevano rapinato anche un'area di servizio a Terni. Ora si trovano nel carcere di Vazia
4
Uno degli indagati è stato arrestato, si tratta di un ragazzo romeno di 25 anni, degli altri due gli inquirenti stanno ancora seguendo le tracce
5
Tra tentativi di insabbiamento e fake news, il punto sullo scandalo degli affidi illeciti di bambini a scopo di lucro
1
In questi giorni si sta diffondendo su Whatsapp un comunicato, divenuto virale, con un lungo elenco di nuovi autovelox
2
La cultura, se patrimonio condiviso, è elemento di identità e coesione sociale, oltre a costituire il vero valore aggiunto
3
Chiamare prevenzione una mammografia è sbagliato, perché la vera prevenzione è nei comportamenti dietetici quotidiani
4
Il giovane falciato nelle prime ore del mattino da un'auto, il cui conducente si è fermato a prestare soccorso. Un'intera comunità è sotto shock
5
"Restituiamo finalmente un futuro a 6 milioni e mezzo di persone che fino ad oggi hanno vissuto in condizione di povertà"
Il Quotidiano del Lazio.it è un marchio di Associazione Culturale "Un Giorno Speciale".
Autorizzazione Tribunale di Velletri n°8/13 del 17/05/2013

Direttore: Francesco Vergovich
P.IVA e C.F. 09678001000
info@ilquotidianodellazio.it

[ versione mobile ]