Giovedì 23 Gennaio 2020 ore 02:41
ESPLOSIONE COMUNE
Rocca di Papa, esplosione: tre indagati. Grave ma stazionario il Sindaco
Il sindaco eroe in prognosi riservata: “Ci ha detto fuggite, e lui è rimasto”

La Procura di Velletri ha proceduto all'iscrizione nel registro degli indagati tre persone nell'ambito dell'indagine avviata dopo l'esplosione avvenuta ieri, lunedì 10 giugno, a Rocca di Papa, in provincia di Roma. In particolare si tratta di un geologo, il titolare della ditta di Frosinone che stava effettuando i lavori e il fratello, esecutore dell'operazione. Nei confronti dei tre l'accusa è di disastro colposo e lesioni gravi o gravissime colpose. Posto sotto sequestro l' immobile del palazzo comunale. Al geologo il comune aveva affidato una serie di test su eventuali cavità presenti al di sotto degli uffici che ospitano il municipio in prossimità dei quali è avvenuta la deflagrazione per una fuga di gas. Il geologo poi aveva affidato i lavori di perforazione alla ditta di Frosinone.

L’agenzia Ansa riporta le condizioni dei feriti. Restano ricoverati in prognosi riservata al Centro Grandi Ustionati dell'ospedale Sant'Eugenio il sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini, e un suo delegato, rimasti feriti nell' esplosione. A quanto rende noto la direzione generale della Asl Rm2, le condizioni sono stabili. Crestini, che presenta una percentuale di ustione del 34%, “è attualmente assistito in ventilazione meccanica e anche il suo delegato con ustioni del 44%”. Complessivamente sono quattro i pazienti ricoverati al Sant'Eugenio. Arrivati in codice rosso, hanno ustioni di secondo grado profondo e terzo grado, su una superficie corporea compresa tra il 11% e il 44%.

L'esplosione in Comune per l'errore di tre operai fuggiti via

Negligenza, errore umano, mancato allarme. Sono finiti oggi sul registro degli indagati i tre operai che ieri mattina avevano iniziato i carotaggi sulla pavimentazione di corso Costituente a Rocca di Papa. Almeno due persone, sentite poi dai Carabinieri, che abitano nei palazzi di fronte al Comune, li avrebbero visti bucare la conduttura e scappare via. Non a caso i tre, tutti italiani e impiegati in una ditta molisana sono stati rintracciati dopo diverse ore dalla deflagrazione dai militari della compagnia di Frascati a 150 chilometri dal piccolo comune dei Castelli: avevano quasi raggiunto Isernia. Che si fossero dati alla fuga dopo aver compreso il danno recato alla conduttura del gas? È questa una delle principali domande che si è posto il procuratore capo di Velletri, Francesco Prete. Gli investigatori hanno messo sotto sequestro le loro apparecchiature. Dalle prime ricostruzioni compiute dagli inquirenti sulla dinamica della deflagrazione, i tre operai avevano da poco bucato il terreno con una trivella, intaccando la conduttura di metano.

Il sindaco eroe in prognosi riservata: “Ci ha detto fuggite, e lui è rimasto”

“Emanuele è così, pensa sempre agli altri. Ha un cuore grande, è speciale”. A parlare dai corridoi del Sant’Eugenio la signora Wanda, mamma del sindaco eroe. “Dicono che è uscito per ultimo dal Comune, si è preoccupato prima di tutti i dipendenti e poi ha pensato a mettersi in salvo. È fatto cosi, Emanuele. L'anno scorso durante la campagna elettorale ha soccorso un automobilista con l'auto in fiamme. Ha preso l'estintore e si è messo a spegnere l'incendio”, ricorda la madre.

“Ero al terzo piano, vicino al suo ufficio. Abbiamo sentito l'esplosione. Il sindaco in quel momento non era nella sua stanza, non so dove fosse. L'ho visto venire verso di noi e urlare: correte, scappate, chiamiamo i soccorsi, le ambulanze. Andate via, ripeteva”, racconta un dipendente.

“Sono qui per il mio sindaco” dichiara una signora arrivata da Rocca di Papa. “Se lo merita, davvero. Sta dalla parte di noi cittadini, di chi lo sostiene e anche di chi non lo sostiene. La sua porta è sempre aperta, non c'è nemmeno bisogno di bussare. È lui che ti viene incontro: che problema c'è? Per questo sono venuta fino a qui”.

Tra i feriti, c'è anche un delegato comunale, Vincenzo Eleuteri, è il più grave, ha ustioni sul 44 per cento del corpo. “Gli altri due hanno ustioni di minore entità, dell'11%. Sono tutti costantemente monitorati dal personale”, al termine della visita in ospedale l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato ha ringraziato medici e infermieri “che stanno prestando assistenza con grandissima professionalità”.

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