Martedì 17 Settembre 2019 ore 06:21
Migranti. Parroco di Sora (Fr): hanno telefonini e catenine, quali persecuzioni?
Hanno scatenato polemiche le parole del parroco Don Donato Piacentini di Sora, in occasione dell'omelia religiosa durante le celebrazioni per la festa di San Rocco

"Quali persecuzioni?", "hanno cellulari e catenine d'oro", "guardiamo la nostra città, la nostra patria". Hanno scatenato polemiche le parole del parroco Don Donato Piacentini di Sora, in provincia di Frosinone, in occasione dell'omelia religiosa durante le celebrazioni per la festa di San Rocco. Duro l'attacco ai migranti, come si sente nel video che circola sui social: "Quali persecuzioni? Guardiamo la nostra patria, alle persone che hanno bisogno qui a chi vive nella nostra comunità.

Non bisogna andare sulle navi a soccorrere persone che hanno telefonini e catenine d'oro. Dice che vengono dalle persecuzioni, ma quali persecuzioni?".

Le parole del parroco hanno diviso i presenti, chi ha applaudito, chi ha fischiato e ha scelto di andarsene. Il video sta circolando sul web, con reazioni contrastanti, sui social, nei commenti. C'è chi ha approvato le sue parole auspicandone la santità ("Santo Subito"), tirando un sospiro di sollievo ("Era ora, viva la verita'") o dando "piena solidarietà a Don Donato Piacentini, sacerdote da sempre in prima linea per l'aiuto ai più bisognosi".

E c'è chi, invece, ha disapprovato: "Che schifo", "ora passa con il piatto" e "spero che se ne occupi il suo datore di lavoro visto che il prete sta venendo meno al ruolo per il quale è stato assunto. Oltre al fatto che ha elencato un paio di beceri luoghi comuni". Ci sono poi dei siti di informazione locale, come Sora24, che hanno chiesto un'opinione ai propri lettori con dei sondaggi sui social: il 71% è d'accordo con il parroco.

Non si è fatta attendere la reazione del Vescovo di Sora Gerardo Antonazzo, alle parole del parroco Don Donato Piacentini di Sora che, in occasione dell'omelia religiosa durante le celebrazioni per la festa di San Rocco, a proposito dei migranti aveva detto: "Quali persecuzioni? Guardiamo la nostra patria, alle persone che hanno bisogno qui a chi vive nella nostra comunità. Non bisogna andare sulle navi a soccorrere persone che hanno telefonini e catenine d'oro. Dice che vengono dalle persecuzioni, ma quali persecuzioni?".

Nella nota della Diocesi di Sora si legge: "Nella ricorrenza della festa di San Rocco il vescovo mons. Gerardo Antonazzo ha celebrato l'eucarestia in piazza s. Rocco, in Sora, davanti ad una gremita assemblea di fedeli. Nell'omelia il pastore della Diocesi, attingendo alla ricchezza dei testi della Parola di Dio proclamata durante la liturgia, ha sottolineato come uno dei cardini fondamentali della vita di San Rocco è stata la scelta evangelica del 'prima gli altri' per amore di Cristo povero e sofferente, presente negli appestati, contagiati, ammalati e moribondi che san Rocco ha abbracciato, servito, amato più di se stesso"

E ancora: "La testimonianza di san Rocco incoraggia ancor più l'operato della nostra Chiesa, soprattutto attraverso la Caritas, sempre impegnata nell'accoglienza e nel servizio amorevole delle antiche e nuove forme di povertà.

Tale accoglienza è stata rivolta in particolare agli immigrati giunti sul nostro territorio, in perfetta collaborazione con la Prefettura di Frosinone, con le Istituzioni civili locali, con le Associazioni di volontariato impegnate nel processo di integrazione- continua la nota- Questa è la scelta pastorale che non potrà cambiare perché il cristiano obbedisce al Vangelo della Carità nei confronti di chiunque, senza distinzioni né esclusioni.

Qualunque pensiero in senso contrario espresso da chiunque non esprime la volontà della Chiesa diocesana, e si deve addebitare esclusivamente a discutibili scelte personali di ogni singolo soggetto. Nel prossimo mese di settembre il direttore della Caritas diocesana sarà presente in Turchia all'incontro internazionale delle Caritas impegnate nell'accoglienza degli immigrati". (Gas/ Dire)  


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