Domenica 15 Dicembre 2019 ore 06:43
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Roma. Arrestato il boss di Tor Bella Monaca, detto "Il Principe" come Gomorra
Come dimostrazione di forza aveva pubblicato su Facebook le foto del suo compleanno noncurante del fatto che provassero la sua evasione dai domiciliari

Si faceva chiamare ‘Il Principe’, come uno dei personaggi di Gomorra. Ed era temuto come tutti i capi di organizzazioni criminali. Si tratta di L.V., uno dei principali arrestati nel blitz condotto questa notte dai Carabinieri di Tor Bella Monaca, che ha portato a 20 custodie cautelari per traffico di droga. Il profilo del ‘Principe’ è stato tratteggiato dal Pm Simona Marazza, questa mattina, nel corso di una conferenza stampa alla presenza del Procuratore aggiunto della Repubblica, Michele Prestipino, sull’arresto di 20 persone a Tor Bella Monaca.

L.V. comandava il gruppo criminale come una vera e propria azienda, con tanto di ripartizione turni, compensi specifici in base al rischio, decurtazione salariali e licenziamenti. La sede del Principe era via dell’Archeologia 64. Qui, in una casa con un ambiente molto sfarzoso, sono stati rinvenuti circa 30.000 euro. Solo una piccola parte degli introiti, pari a circa 200.000 euro al mese. L.V. si faceva notare nel quartiere, non a caso, per uno stile di vita lussuoso. Il Principe si era affermato come uno dei criminali più in vista di Tor Bella Monaca. La sua propensione a delinquere, l’assoluta e sprezzante noncuranza di ogni forma di regola, è stata certificata nell’episodio documentato dagli inquirenti in occasione del suo compleanno: nonostante ristretto al regime degli arresti domiciliari, con divieto assoluto di comunicare con persone diverse da quelle con cui abitava, il Principe aveva organizzato una festa in grande stile con la partecipazione di un cantante neomelodico invitato come ‘special guest’.

Ma non solo: come dimostrazione di forza aveva pubblicato su Facebook le foto dell’evento, noncurante del fatto che le stesse provassero la sua evasione dai domiciliari. Per questo L.V. è stato successivamente ricondotto in carcere. Oggi la nuova custodia a suo carico. Che rischia definitivamente di far scendere dal trono il Principe.

*Articolo di Emiliano Pretto (Agenzia Dire)

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