Mercoledì 17 Luglio 2019 ore 07:00
POLITICA
La Lega Nord insieme ai cittadini romani
Al Teatro Flavio di Roma Matteo Salvini incontra i romani per spiegare le ragioni dello slogan " Basta Euro "
Claudio Borghi, Matteo Salvini, Francesca Donato

Si è chiuso a Roma, al Teatro Flavio, il “Basta Euro Tour” organizzato dalla Lega Nord, a sostegno dei propri candidati. L’incontro ha creato nei romani molta curiosità vista l’affluenza di cittadini che sono intervenuti per ascoltare gli illustri economisti invitati a parlare.

Hanno preso la parola il professore Alberto Bagnai, grande economista, Claudio Borghi, Francesca Donato e Antonio Rinaldi.

Il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha più volte affermato la volontà di uscire dalla gabbia dell’euro, di dire basta alla moneta unica che ha impoverito l’Italia, di voler indire un referendum per abolire la legge Fornero sulle pensioni, riaprire le case chiuse per poter regolamentare e togliere dalla strada la prostituzione, in modo che anche le prostitute paghino un minimo di tasse.

"Ci chiamano populisti - ha detto Mario Borghezio candidato al collegio centrale - Perché la Lega è alleata con il Front National di Marine Le Pen in Francia contro l’Euro e l’immigrazione clandestina, ci chiamano populisti perché diciamo le stesse cose e allora da domani ci metteremo delle magliette con scritto 'Siamo tutti populisti' ".

Simpatico è stato il racconto che ha fatto Francesca Donato: "Martedi 06/05 ero a Ballarò, e ad una mia affermazione, con la quale dicevo che sarà la Germania ad uscire per prima dall’Euro, ha risposto il presidente dei verdi tedeschi sostenendo che la Germania non sarebbe mai uscita dalla moneta unica altrimenti dove avrebbe venduto i suoi prodotti se il suo maggior cliente è l'Europa?".

Molto apprezzato anche l’intervento di Antonio Rinaldi, sempre protagonista in TV in polemica contro l’asse liberista favorevole alla moneta unica, che ha spiegato gli effetti che ci saranno con l’introduzione del pareggio di bilancio nella Costituzione  e del Fiscal Compact.

Continua dicendo ancora che la minaccia più insidiosa sarà il fondo di redenzione europeo che sancirà la cessione irreversibile della sovranità economica nazionale dando in garanzia le nostre ricchezze patrimoniali e le riserve auree del nostro paese, a causa del nostro debito pubblico per essere condiviso tramite gli Eurobond.

Il sostegno più forte alla candidatura del prof. Claudio Borghi a queste elezioni europee è venuto da un grande economista che tutti ci invidiano, il prof. Alberto Bagnai, studioso con forti radici di sinistra progressista, ci ha spiegato che ha tentato molte volte invano, di far capire alla sinistra che l’attuale Unione Monetaria comprime retribuzioni e diritti dei lavoratori.

Dopo aver ascoltato Antonio Rinaldi, Claudio Borghi e Alberto Bagnai, mi è venuto un dubbio e mi sono fatto una domanda, e a mia volta  faccio una domanda a voi che leggete questo articolo: perché persone cosi illustri ci consigliano di uscire dall’Euro? Hanno dei vantaggi a sostenere questo?

La risposta potrebbe essere questa: all'incontro, ci hanno anche detto che chi sta in conflitto d’interessi sono uomini come il presidente della Confindustria Giorgio Squinzi, Diego Della Valle presidente della Tod’s ed economisti legati all’alta finanza perché hanno tutto da perdere da un’uscita dall’Euro.


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