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27 Novembre 2021

Pubblicato il

AS Roma, Daniele De Rossi non va giudicato per il brutto gesto

di Redazione
Questi episodi nascono soprattutto da stati di stress probabilmente sottovalutati dallo staff medico della Roma

Tre giornate di squalifica, ma Daniele De Rossi non va giudicato per il brutto gesto commesso ai danni di un avversario, andrebbe giudicato invece per la condotta di gara che ha denotato un cattivo stato di forma psico-fisica. Questi episodi nascono soprattutto da stati di stress probabilmente sottovalutati dallo staff medico della Roma. Il calciatore non è l'unico responsabile. Non saper fermare un atleta quando questo non può garantire un apporto positivo alla squadra è deleterio ai fini del risultato, ma cosa ancora più grave, è pericoloso per il rispetto di una dinamica di sopravvivenza all'interno del gruppo di lavoro. Non si dimostra di essere leader con atteggiamenti di questo tipo, mentre una cura specifica del proprio equilibrio interiore può essere molto utile. 

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Cesare Prandelli è il CT della nazionale italiana di Calcio ed il suo codice etico è uno strumento scomodo ma efficace per tracciare una linea guida ben definita. Non capita spesso in Italia di avere esempi validi da seguire per provare a sconfiggere la violenza gratuita. Eppure si riempiono pagine di giornali e si trasmettono ore e ore di talk radio televisivi con la netta convinzione di cambiare una tendenza al comportamento sleale in ambito sportivo. 

Ma serve molto di più: fornire modelli positivi da seguire; e Prandelli questo lo ha capito. A farne le spese sono i calciatori i quali si dimenticano troppo spesso che rappresentare degnamente il proprio Paese sia una cosa importante. A chi dice che Il CT si erga a giudice supremo, senza averne diritto,  non ha capito il suo tentativo di consegnare al mondo l'immagine di una nazionale competitiva, leale e che sappia rispettare le regole sportive e della civile convivenza . 

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Infine il mezzo televisivo, tecnologicamente spietato, viene ormai usato impropriamente per distruggere la sacralità dello spogliatoio, per spettacolarizzare ogni minimo dettaglio, ma quando viene usato per infliggere pene severe viene aspramente criticato.  La coerenza infatti non è il forte delle tifoserie e certi argomenti evidenziano tale mancanza. 
Quando riusciremo a mettere da parte le nostre prese di posizione per impegnarci a seguire le orme di chi traccia il sentiero giusto, avremmo compiuto un grande salto di qualità. 
 

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