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24 Ottobre 2020

Pubblicato il

Atac: il decreto che privatizza

di Redazione

Approvato il testo al Senato, passa alla Camera per l'approvazione definitiva

Passa al Senato con 149 sì (Pd, Scelta Civica e Nuovo Centro Destra) e 100 no (tra cui M5S) il provvedimento che rischia di portare Atac sulla via della privatizzazione.
A diffondere il contenuto del testo su Facebook, proprio chi oggi ha risposto all'appello della Quintavalle e si è recato a Palazzo Madama per protestare.

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Nel decreto approvato si stabilisce che il Comune di Roma, dopo aver provveduto, entro 60 giorni dalla conversione in legge, ad inviare al MEF e al Parlamento un rapporto sullo stato del disavanzo di bilancio, nel quale sia anche indicato un piano triennale relativo alla riduzione del debito e al riequilibrio del bilancio, può emettere delibere relative a:
– estendere i vincoli del patto di stabilità interno a tutte le società partecipate direttamente o indirettamente, nonché i vincoli in materia di acquisto di beni e assunzione del personale;
– dismettere ulteriori quote di società quotate in borsa, fermo restando il controllo pubblico delle società e delle reti ai sensi art. 2359 del codice civile;
– ricognizione dei costi unitari della fornitura dei servizi pubblici locali;
– adozione di modelli innovativi in riferimento al trasporto pubblico e al servizio della raccolta di rifiuti, anche ricorrendo a liberalizzazioni;
– messa in liquidazione di società che non risultino avere come fine sociale attività di servizio pubblico.

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Questo è dunque il contenuto del decreto incriminato, che questa mattina Micaela Quintavalle contestava, richiedendo il sostegno di tutti i cittadini romani, addetti ai lavori o utenti.
Si teme, infatti, che alcuni tra i punti elencati, come quello relativo alle liberalizzazioni, possano spianare la strada ai privati nella gestione del servizio di trasporto pubblico locale.

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Ora spetterà alla Camera l'approvazione in via definitiva del testo.

 
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