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23 Ottobre 2020

Pubblicato il

Atac: l’autista per protesta ferma e se ne va

di Redazione

Il bus Atac arriva dopo mezz'ora, il cittadino protesta, l'autista per ricatto si ferma 15 minuti

Sono le 8.45 del mattino, lunedì 7 Ottobre 2013, a Via Cesare Baronio il 628, tratta Baronio-Maresciallo Giardino (dall’Appio-Latino allo Stadio Olimpico, per intenderci) parte – a detta di alcuni passeggeri – dopo “mezz’ora di far nulla”. In prossimità di Porta Metronia un passeggero, all’arrivo della vettura, protesta animatamente nei confronti dell’autista per il ritardo appunto di mezz’ora. Il dipendente ATAC perde subito la pazienza, ed oltre a discolparsi (dopo pochi minuti di proteste) sceglie di sospendere il servizio.

L’autobus, ricolmo di passeggeri, è fermo. Non si può né scendere né salire: i viaggiatori sono in trappola. Solo dopo un po’ la porta centrale è riaperta. Come documentato nel video la vettura “sciopera” per oltre un quarto d’ora, scatenando – come è ovvio – l’ira di studenti e lavoratori a bordo, bloccati nell’ora di punta (“devo attaccà a lavoro tra 10 minuti!!!”).

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L’autista sceglierà di ripartire solo alle 9.20, sotto pesante pressione della folla. Trattasi di vero e proprio capriccio, quello dell’autista, che ha peggiorato la già grave situazione di un servizio disastroso, inefficiente, distrutto da un vertice corrotto e mal funzionante. Che l’ATAC dia risposte serie. Ricatti del genere, ad oggi, sono a dir poco inaccettabili.

*Scritto da Riccardo Cotumaccio e inviato a romafaschifo.com

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