Ater Lazio, 44,2 milioni per case popolari, nuovi alloggi e riqualificazione energetica

La Regione Lazio assegna 44,2 milioni alle Ater: nuovi alloggi, riqualificazione energetica e interventi urgenti a Tor Sapienza
Di Fabio Vergovich
Case Ater a Cassino

La Regione Lazio mette sul tavolo 44,2 milioni di euro per l’edilizia residenziale pubblica, con una delibera che assegna risorse alle Ater del territorio per nuovi alloggi, manutenzioni straordinarie, abbattimento delle barriere architettoniche, efficientamento energetico e recupero di immobili sfitti.

Il provvedimento rientra nel PR Lazio FESR 2021-2027, obiettivo di policy “Housing”, e punta a intervenire su uno dei nodi più delicati della vita quotidiana: la difficoltà di accedere a una casa dignitosa, sostenibile nei costi e inserita in contesti urbani meno fragili.

Una quota rilevante, pari a 15,7 milioni, è destinata ad Ater Roma per il comprensorio di Tor Sapienza, area indicata per particolari criticità legate alla sicurezza dei cittadini e già sostenuta con ulteriori 7 milioni di risorse regionali.

Ater Lazio, perché i 44,2 milioni pesano sull’edilizia pubblica

La scelta della Giunta regionale non riguarda soltanto la manutenzione degli immobili. Il piano finanziato con fondi europei guarda a un obiettivo più ampio: aumentare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili, migliorare la qualità abitativa di case già esistenti e ridurre il degrado urbano dove il disagio abitativo si intreccia con marginalità sociale, insicurezza percepita e difficoltà dei residenti.

Il criterio adottato tiene conto dello stato di avanzamento delle proposte progettuali presentate e del numero di alloggi esistenti. Questo significa che le risorse non vengono distribuite in modo generico, ma seguendo la capacità degli interventi di partire in tempi compatibili con il programma di finanziamento. Un punto non secondario, perché nel settore dell’edilizia pubblica la distanza fra stanziamento e cantiere reale è spesso il passaggio che decide l’efficacia di una misura.

Gli interventi programmati coinvolgono centinaia di alloggi e, aspetto decisivo sul piano operativo, risultano dotati del PFTE o della progettazione esecutiva. In termini concreti, le opere potranno essere avviate entro l’anno in corso e concluse nei tempi previsti dal programma. È proprio questa maturità progettuale a rendere il provvedimento più immediatamente leggibile per i territori: non un annuncio indistinto, ma una mappa di lavori già individuati, con importi, comuni e finalità.

Case popolari nel Lazio, come sono ripartiti i fondi alle Ater

La parte principale della delibera distribuisce 28,5 milioni di euro alle Ater provinciali e comprensoriali. La quota più alta, in questa sezione, va ad Ater Frosinone con 10.060.955,62 euro. Seguono Ater Provincia di Roma con 8.825.000 euro, Ater Latina con 6.686.062,38 euro, Ater Rieti con 2.460.000 euro e Ater Comprensorio di Civitavecchia con 467.982 euro.

A questi importi si aggiunge il finanziamento da 15,7 milioni per Ater Roma, destinato alla riqualificazione del comprensorio Tor Sapienza. Il totale complessivo arriva così a 44.200.000 euro, interamente orientati alla riqualificazione e all’efficientamento degli immobili residenziali pubblici di proprietà delle Ater.

Il quadro restituisce una doppia priorità: da una parte la produzione o il completamento di nuovi alloggi, dall’altra il miglioramento degli edifici esistenti. In molti casi si interviene su risparmio energetico, accessibilità, impianti e recupero di alloggi non utilizzabili. Per le famiglie assegnatarie o in attesa di una soluzione abitativa, il valore del provvedimento non sta solo nei numeri, ma nella possibilità di trasformare edifici deteriorati in case più vivibili e meno costose da mantenere.

Edilizia residenziale pubblica, gli interventi nella provincia di Roma

Per Ater Provincia di Roma sono previsti 8.825.000 euro distribuiti su più comuni. A Tivoli, nell’area di Terme e nel Contratto di Quartiere Borgonuovo, un milione di euro servirà alla realizzazione di 12 nuovi alloggi e locali, oltre alla manutenzione straordinaria di edifici esistenti.

A Monterotondo, in via Aldo Moro 20-24 e via Martiri di via Fani 11, vengono destinati 450mila euro per un intervento di efficientamento energetico e per integrare le risorse necessarie alla conclusione dell’intervento PINQUA. A Ladispoli, nel Piano di Zona Fascia Aurelia, 950mila euro finanzieranno il completamento di un intervento di nuova costruzione di 7 alloggi.

A Pomezia, in via Singen, lo stanziamento è di 1.550.000 euro per abbattimento delle barriere architettoniche e nuovi impianti. La voce più consistente riguarda Ardea, in via dei Fenicotteri, dai civici 1 a 17 e dai civici 8 a 16: qui sono previsti 4.875.000 euro per riqualificazione ed efficientamento energetico.

La provincia romana mostra bene il senso del piano: non soltanto costruire, ma rendere più accessibili edifici già abitati, chiudere interventi avviati, migliorare impianti e prestazioni energetiche. Sono lavori che incidono direttamente sulla vita quotidiana: ascensori, barriere, dispersioni termiche, consumi, spese condominiali, sicurezza degli spazi.

Ater Latina, più di 6,6 milioni per energia e accessibilità

Ater Latina riceve 6.686.062,38 euro, con interventi distribuiti su Cisterna, Fondi, Formia, Norma, Sezze e Latina. La linea dominante è l’efficientamento energetico, spesso accompagnato da opere di abbattimento delle barriere architettoniche, elemento fondamentale in palazzi abitati anche da anziani, persone con disabilità e nuclei familiari in difficoltà.

A Cisterna, nel lotto 7 scala B di via Poli 4, sono previsti 1.288.197,17 euro. A Fondi, lotto 17 scala A di via Lazio 14, l’importo è di 770.059,65 euro. A Formia, lotto 2C scala B di via Condotto 25, vengono destinati 733.162,70 euro.

A Norma, nel lotto 3 scale A-B di via dei Colli 16-18, sono previsti 917.886,66 euro. A Sezze, lotto 2 scale A-B di via Bari 51, l’investimento arriva a 877.846,40 euro. A Latina, nel lotto 2C scale A-B-C di via Terenzio, il finanziamento più alto del pacchetto provinciale raggiunge 2.098.909,80 euro per opere di efficientamento energetico.

Qui il tema energetico assume un peso evidente. Riqualificare gli edifici significa ridurre dispersioni, migliorare comfort interno, abbassare consumi e rendere più sostenibile la gestione del patrimonio pubblico. In una fase in cui il costo dell’abitare non dipende solo dall’affitto ma anche dalle bollette, questa parte del piano può avere effetti concreti sui bilanci familiari.

Ater Rieti e Civitavecchia, lavori mirati sugli immobili pubblici

Ater Rieti riceve 2.460.000 euro. Gli interventi riguardano due aree: il Comune di Rieti, in via Sforza 2-2A, con 1.310.000 euro per efficientamento energetico, e il Comune di Greccio, dove tre edifici in via Limiti Sud 14A, 14B e 14C saranno interessati da lavori analoghi per 1.150.000 euro.

Per Ater Comprensorio di Civitavecchia sono stanziati 467.982 euro, destinati alla riqualificazione di alloggi sfitti nel Comune di Civitavecchia. È una voce meno vistosa dal punto di vista dell’importo, ma significativa sul piano sociale: recuperare case oggi non utilizzabili vuol dire rimettere in circolo patrimonio pubblico, riducendo il paradosso di alloggi vuoti mentre cresce la domanda abitativa.

Il tema degli alloggi sfitti è uno dei punti più sensibili del patrimonio residenziale pubblico. Ogni appartamento recuperato può diventare una risposta concreta per una famiglia in lista d’attesa, ma anche un presidio di cura urbana. Un immobile chiuso, deteriorato o inutilizzabile pesa sul bilancio pubblico e sul contesto in cui si trova; un alloggio rimesso a disposizione produce invece valore sociale immediato.

Frosinone, oltre 10 milioni per 184 alloggi e recuperi diffusi

Ater Provincia di Frosinone ottiene una delle quote più consistenti: oltre 10 milioni di euro. A Ceprano, in via Padre D. Passionista, sono previsti 3.572.720,32 euro per interventi di riqualificazione energetica su 72 alloggi. A Pontecorvo, in viale Dante 2 e 4, arrivano 4.487.040,66 euro per manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico di 76 alloggi.

A questi lavori si aggiunge il recupero di alloggi sfitti in comuni diversi: la fase 1 prevede 1.660.923,15 euro per 36 alloggi, mentre la fase 2 dispone di 340.235,30 euro per ulteriori interventi di riqualificazione. Il totale indicato nel quadro degli interventi è pari a 10.060.919,43 euro, con una ripartizione che combina grandi cantieri su edifici abitati e recupero di patrimonio oggi non pienamente utilizzato.

Per la Ciociaria il provvedimento assume un valore particolare, perché mette insieme efficienza energetica, manutenzione straordinaria e ampliamento effettivo della disponibilità abitativa. La casa popolare, in territori segnati da redditi fragili e bisogni sociali crescenti, non è soltanto un tetto: è uno strumento di stabilità, radicamento e protezione delle famiglie.

Tor Sapienza, 15,7 milioni per il comprensorio Ater di Roma

La voce più rilevante dell’intero pacchetto riguarda Ater Roma: 15.700.000 euro per la riqualificazione del comprensorio Tor Sapienza. Si tratta di un intervento urgente, collegato a criticità già evidenziate sul fronte della sicurezza dei cittadini e inserito in un percorso che dispone anche di un precedente cofinanziamento regionale da 7 milioni di euro.

Tor Sapienza rappresenta uno dei luoghi dove il tema dell’edilizia pubblica incrocia in modo più diretto la qualità urbana. Intervenire su un comprensorio residenziale pubblico non vuol dire soltanto rifare facciate o impianti. Significa incidere su spazi comuni, vivibilità, decoro, sicurezza, fiducia dei residenti e percezione del quartiere.

La destinazione di una cifra così ampia indica una volontà precisa: affrontare una situazione ritenuta prioritaria, dove il degrado degli immobili rischia di diventare anche degrado sociale. In questo senso, la riqualificazione energetica e ambientale non va letta come un capitolo tecnico, ma come parte di un intervento più vasto sulla qualità della vita.

Nuovi alloggi, efficienza energetica e cantieri: cosa cambia per i residenti

Il piano regionale mette insieme diverse categorie di intervento. Ci sono nuovi alloggi, come a Tivoli e Ladispoli. Ci sono lavori di manutenzione straordinaria, come a Pontecorvo e negli edifici già esistenti del Contratto di Quartiere Borgonuovo. Ci sono opere per abbattere barriere architettoniche, come a Pomezia e in diversi immobili della provincia di Latina. Ci sono interventi di efficientamento energetico su decine di alloggi, da Ceprano a Rieti, da Greccio a Latina.

Questa pluralità è uno degli aspetti più importanti del provvedimento. Il disagio abitativo, infatti, non ha una sola forma. Può essere mancanza di case disponibili, ma anche degrado degli edifici, bollette troppo pesanti, scale non accessibili, impianti inadeguati, alloggi vuoti perché da ristrutturare. Per questo l’intervento pubblico deve agire su più livelli, evitando di limitarsi a una sola risposta.

Per le Ater, il finanziamento rappresenta anche una prova amministrativa. Le risorse ci sono, i progetti risultano pronti, i tempi del programma europeo impongono avanzamento e rendicontazione. La vera verifica sarà quindi nei cantieri, nella capacità di rispettare il cronoprogramma e nella qualità degli interventi realizzati.

Per i Comuni coinvolti, il piano può diventare uno strumento di rigenerazione urbana. Case popolari più efficienti e curate migliorano interi isolati, alleggeriscono tensioni sociali, rendono più forte il rapporto fra istituzioni e cittadini. Per gli assegnatari, invece, il cambiamento si misura in modo molto più semplice: un alloggio più sano, costi energetici più contenuti, spazi accessibili, edifici meno degradati.

Il finanziamento da 44,2 milioni non esaurisce il fabbisogno abitativo del Lazio, ma segna un passaggio concreto in una materia che da anni chiede risposte visibili. Il punto ora sarà trasformare le cifre in lavori, i lavori in case migliori e le case migliori in una vita quotidiana più dignitosa per centinaia di famiglie.

 
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