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24 Ottobre 2020

Pubblicato il

Attenti al…rospo

di Redazione

Come ogni anno, le prime notti di primavera accompagnano la migrazione dei rospi

Se la primavera si fa attendere (pare sia stato il marzo più freddo degli ultimi 50 anni!) la Natura segue il suo corso, incurante delle previsioni meteo, ed uno degli eventi che la presentano è la migrazione dei rospi.
Chi non si è mai trovato a percorrere una strada di campagna od in prossimità di un bosco al tramonto o nelle prime ore della notte “invase” dai simpatici “aspiranti principi” che, incuranti del pericolo, occupavano la carreggiata?
Centinaia e centinaia di rospi che obbediscono al loro orologio biologico che li guida e li spinge a cercare fortuna ed amore laggiù, oltre la boscaglia, dopo quella cesoia di asfalto attraversata dalle nostre auto.
E' notizia di questi giorni che volontari ed animalisti si siano organizzati nella zona dei Pratoni del Vivaro, ai Castelli Romani, per proteggere e salvare dagli investimenti gli animali che, già da qualche giorno, compiono il solito tragitto vecchio di secoli.
I volontari, muniti di giubbotti catarifrangenti, si danno appuntamento dopo le 18,00 lungo la strada che divide in due il territorio del Vivaro ed “armati” di torce elettriche percorrono a piedi, oppure in auto a bassa velocità, la via di comunicazione inducendo il traffico normale a ridurre la velocità così da evitare il più possibile investimenti.
L'importanza dell'operazione, al di là dei luoghi comuni che poco o nulla interessano, è data anche, e non solo, da quello che un piccolo animale come il rospo rappresenta per l'ecosistema e la biodiversità. Tutto ciò che è in Natura è necessario alla Natura stessa.
“L'importanza della migrazione dei rospi, ci ha raccontato una volontaria dell'operazione di salvaguardia, sta anche nel fatto che sappiamo tutti quanto siano fondamentali per l'equilibrio dell'ecosistema. La loro morte, ha concluso, ha tre conseguenze nefaste: la fine della loro esistenza, il danno per la fauna e la flora che, a vario titolo, orbitano loro intorno e, in ultimo, il potenziale pericolo per il transito delle autovetture.” Come darle torto? Ed allora, riduciamo la velocità, soprattutto in queste notti di inizio di primavera.
Un Principe potrebbe essere dietro l'angolo…od il cespuglio.
(eventuali volontari possono inviare una mail a: info.terranomala@gmail.com)

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