Un occhio sulla sicurezza, ma anche sulle abitudini di guida
Dal 5 all’11 maggio 2025, sulle strade del Lazio tornano attive alcune postazioni mobili per il controllo della velocità. L’obiettivo, ufficialmente, resta quello della prevenzione degli incidenti e della sicurezza stradale, ma il tema suscita da tempo opinioni contrastanti, soprattutto tra gli automobilisti pendolari che ogni giorno si spostano tra città, province e tratte autostradali. Il calendario diffuso dalla Polizia Stradale include tre date e tre località precise: si tratta di postazioni mobili, temporanee, che saranno attive in fasce orarie non comunicate in anticipo.
Le tre postazioni previste: dove e cosa sapere
Il primo appuntamento è martedì 6 maggio lungo la Strada Statale 1 Aurelia, in provincia di Viterbo. Un’arteria che, pur non essendo classificata come autostrada, è spesso teatro di sorpassi azzardati e tratti dove la velocità supera facilmente i limiti consentiti. Qui i controlli saranno orientati a intercettare comportamenti a rischio, in un contesto viario misto tra urbano e extraurbano, dove il traffico pesante si mescola con quello locale.
Il secondo controllo è in programma sabato 10 maggio sull’Autostrada A24, tratto romano. È una delle autostrade più trafficate nei weekend, specie in direzione L’Aquila e del Parco del Gran Sasso. I flussi turistici, uniti a velocità spesso elevate, rendono questa postazione particolarmente strategica. La presenza dell’autovelox è un segnale di attenzione, ma anche una misura repressiva che in passato ha generato proteste, soprattutto in tratti dove i limiti scendono bruscamente senza apparente motivo legato alla sicurezza.
Infine, domenica 11 maggio, tocca all’Autostrada A12 Roma-Civitavecchia, sempre nel tratto in provincia di Roma. Anche questa è una direttrice particolarmente frequentata nei giorni festivi, con traffico misto tra chi si dirige verso il litorale e mezzi pesanti legati all’attività portuale. I controlli domenicali sembrano puntare proprio a ridurre il rischio in una giornata notoriamente soggetta a picchi di velocità e distrazioni da rientro.
Un equilibrio ancora difficile tra prevenzione e percezione
Il tema degli autovelox resta divisivo. Da un lato, le statistiche continuano a dimostrare una correlazione tra controllo della velocità e riduzione della mortalità su strada. Dall’altro, molti automobilisti vivono questi strumenti più come trappole per fare cassa che come deterrenti reali. La questione si complica ulteriormente quando i dispositivi vengono percepiti come “a sorpresa”, inseriti in tratti dove il limite sembra incoerente con le condizioni reali della strada.
Nel Lazio, come in altre regioni, il dialogo tra enti locali, utenti della strada e forze dell’ordine è ancora frammentato. Manca spesso un coordinamento nella comunicazione, che permetta di spiegare con chiarezza perché un determinato tratto è monitorato e quali dati giustificano l’intervento. È anche per questo che calendari come quello settimanale pubblicato dalla Polizia Stradale sono uno strumento utile: non solo per avvisare, ma per responsabilizzare, rendendo trasparente l’azione di controllo.