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Autovelox nel Lazio, il calendario dei controlli dal 16 al 22 giugno 2025

Calendario aggiornato per gli automobilisti laziali, tre giornate di controlli mirati. Ecco dove saranno posizionati gli autovelox
Di Fabio Vergovich
Autovelox
Autovelox

Chi si muove in auto lungo le strade statali e autostradali del Lazio dovrà prestare particolare attenzione nella settimana dal 16 al 22 giugno 2025. La Polizia Stradale, nell’ambito del piano nazionale per la sicurezza sulle strade, ha comunicato l’installazione di nuove postazioni mobili di rilevamento della velocità su alcune delle arterie più trafficate della regione. Un’attività che rientra nei programmi ordinari di prevenzione e che punta a contenere il numero degli incidenti stradali, spesso causati proprio dall’eccesso di velocità.

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Dove saranno posizionati gli autovelox

Il calendario pubblicato dalla Polizia Stradale prevede tre giornate di controlli mirati. Ecco nel dettaglio le tratte monitorate:

  • Lunedì 16 giugno: Strada Statale SS/1 Aurelia – provincia di Viterbo
  • Giovedì 19 giugno: Strada Statale SS/2 Cassia – provincia di Viterbo
  • Domenica 22 giugno: Autostrada A/12 Roma – Civitavecchia (RM) e Autostrada A/24 (RM)

Si tratta di assi stradali con un elevato tasso di percorrenza giornaliera, in cui i controlli non sono solo una misura repressiva, ma rappresentano un elemento di presidio del territorio e di dissuasione concreta verso comportamenti scorretti alla guida.

Incidenti in calo, ma resta alta l’attenzione

Secondo gli ultimi dati raccolti da ISTAT e Ministero dei Trasporti, il numero di incidenti stradali con esiti gravi in Lazio è in leggero calo rispetto al 2024, ma il margine di miglioramento è ancora ampio. La velocità eccessiva continua a essere tra i principali fattori di rischio, insieme a distrazione e guida in stato di alterazione. Le operazioni di controllo automatico, compresi gli autovelox mobili, rappresentano una delle strategie più efficaci per contrastare questo fenomeno.

Non si tratta solo di multe: ridurre la velocità media nelle aree critiche ha dimostrato di abbassare sensibilmente sia la frequenza che la gravità degli impatti, con un impatto diretto sulla riduzione delle vittime.

Autovelox mobili

Le postazioni previste dal calendario non sono fisse ma mobili, il che significa che gli agenti della Polizia Stradale possono posizionarle in modo dinamico e operativo lungo il tratto indicato, rispettando però l’obbligo di preavviso visivo. La legge impone infatti che le postazioni siano segnalate in anticipo, anche in presenza di dispositivi mobili, e che le aree di controllo siano state preventivamente comunicate.

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I veicoli utilizzati per la rilevazione sono dotati di strumenti di misurazione certificati, capaci di registrare con precisione la velocità di transito anche in condizioni complesse di traffico. L’infrazione viene notificata al domicilio dell’intestatario del veicolo secondo le tempistiche di legge.

Sanzioni

Le sanzioni variano in base al livello di infrazione. Superare il limite massimo di velocità:

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  • Fino a 10 km/h: multa da 42 a 173 euro;
  • Tra 10 e 40 km/h: sanzione da 173 a 695 euro e decurtazione di 3 punti;
  • Tra 40 e 60 km/h: sanzione da 543 a 2.170 euro, sospensione della patente da 1 a 3 mesi e decurtazione di 6 punti;
  • Oltre 60 km/h: multa da 845 a 3.382 euro, sospensione della patente da 6 a 12 mesi e decurtazione di 10 punti.

Nei casi più gravi è previsto anche il fermo amministrativo del veicolo.

Prevenzione, non repressione

Le operazioni settimanali della Polizia Stradale, incluse quelle attuate tramite autovelox mobili, si inseriscono in un progetto più ampio di educazione alla sicurezza. L’attenzione non è rivolta solo alla sanzione, ma a un cambiamento culturale nelle abitudini di guida.

Anche i tratti scelti per i controlli rispondono a una logica di presidio territoriale: si punta a intervenire dove le statistiche e i comportamenti raccolti nel tempo hanno segnalato maggiore rischio, soprattutto in fasce orarie sensibili come quelle serali e nei fine settimana.

 
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