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Bambini e influenza, Lazio: 324 scuole aderiscono alla campagna per la prevenzione della SIP

Contro l'influenza, la prevenzione resta la strategia più efficace: piccoli gesti quotidiani, buone abitudini igieniche e, quando indicato, il ricorso al vaccino
Di Fabio Vergovich
Influenza, prevenzione nella scuola
Influenza, bambini a scuola (dal portale di FarmaciaVirtuale.it)

Nel Lazio, 324 scuole dell’infanzia e primarie hanno aderito a “Copriamoli bene… con la preVenzione”, la campagna di sensibilizzazione lanciata dalla Società Italiana di Pediatria (SIP). L’iniziativa, che si estende a livello nazionale, raggiungerà complessivamente oltre 900 scuole e circa 64.000 alunni. L’obiettivo è rafforzare la protezione dei bambini durante la stagione influenzale e, al tempo stesso, trasmettere a famiglie e insegnanti strumenti pratici di prevenzione.

Lazio: 324 scuole nella campagna SIP contro l’influenza

La campagna si fonda su un principio semplice: la scuola non è soltanto luogo di istruzione, ma anche presidio di salute. Partendo dai più piccoli, le buone pratiche di prevenzione arrivano a proteggere l’intera comunità, compresi i soggetti più fragili come anziani e persone con patologie croniche.

“Copriamoli bene con la preVenzione”: il Lazio contro l’influenza

Ogni inverno in Italia circa un bambino su quattro contrae l’influenza. I sintomi più frequenti sono febbre, malessere generale e problemi respiratori. In alcuni casi, però, il virus può portare a complicanze come otiti e polmoniti, che rendono necessarie cure più specifiche.

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I bambini, inoltre, rappresentano un importante veicolo di trasmissione. L’ambiente scolastico, fatto di contatti quotidiani e ravvicinati, favorisce la diffusione del virus che dai banchi può facilmente raggiungere fratelli, genitori e nonni. Le conseguenze non riguardano soltanto la salute: le assenze scolastiche e lavorative incidono anche sulla vita sociale e organizzativa delle famiglie.

Influenza e antibiotici

Uno degli aspetti centrali della campagna è la corretta informazione sulle cure. “Troppo spesso per l’influenza si ricorre in modo improprio agli antibiotici, che non hanno efficacia contro il virus e possono comportare effetti collaterali”, ha ricordato Rino Agostiniani, pediatra e presidente della Società Italiana di Pediatria. La prevenzione, sottolinea Agostiniani, resta la strategia più efficace: piccoli gesti quotidiani, buone abitudini igieniche e, quando indicato, il ricorso al vaccino.

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Formazione per insegnanti e materiali per le famiglie

Il progetto prevede un coinvolgimento diretto del mondo scolastico. Gli insegnanti possono partecipare a un corso di formazione gratuito, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito ai sensi del DM 170/2016. A disposizione vi sono kit didattici composti da:

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  • una guida con giochi educativi da proporre in classe;
  • una cartolina con QR code per accedere al videomessaggio del presidente SIP, che offre consigli pratici di prevenzione;
  • una brochure dedicata ai genitori, utile per distinguere i falsi miti dalle corrette abitudini da adottare quotidianamente.

Il materiale, realizzato da La Fabbrica Società Benefit del Gruppo Spaggiari Parma con il contributo non condizionante di AstraZeneca, è pensato per facilitare il passaggio di informazioni dalla scuola alle famiglie.

Uno sportello telefonico gratuito per le famiglie

A integrazione delle attività nelle classi, la Società Italiana di Pediatria ha attivato uno sportello telefonico gratuito, disponibile fino a febbraio 2026. Il servizio consente ai genitori di ricevere chiarimenti sui diversi strumenti di prevenzione, incluso l’utilizzo dei vaccini. Una risorsa utile per fugare dubbi e offrire risposte immediate, in un periodo dell’anno in cui le domande dei genitori si moltiplicano.

La scuola come centro di prevenzione

La campagna “Copriamoli bene… con la preVenzione” si propone dunque di trasformare la scuola in un luogo di salute, oltre che di apprendimento. L’approccio scelto dalla SIP valorizza il ruolo degli insegnanti come mediatori di buone pratiche, ma anche quello delle famiglie, chiamate a proseguire il percorso educativo a casa.

In un contesto in cui l’influenza resta una delle principali cause di malattia nei bambini e genera ripercussioni sull’intera società, l’iniziativa assume un valore strategico. Sensibilizzare le comunità educanti, fornire strumenti chiari e affidabili e promuovere gesti di prevenzione quotidiana può ridurre significativamente il peso di una patologia troppo spesso sottovalutata.

 
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Salute e Benessere

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