Era la giornata della resa dei conti, l’ultima di una Serie A pazza e con tanti destini ancora in gioco. Lazio e Lecce si sono ritrovate in un Olimpico gremito di bandiere biancocelesti e di numerosi ospiti giunti dalla lontana Puglia: in ballo c’era l’Europa, da decidere una salvezza al fotofinish. Marco Baroni ha dovuto assistere alla gara da dietro le vetrate della tribuna Monte Mario, affidando la guida delle aquile a Del Rosso per via dell squalifica rimediata sul campo dell’Inter. La gara di stasera non dipendeva solo dai protagonisti in campo, ma anche dai risultati sui campi di Torino, Firenze, Venezia, Empoli e Bergamo. Di sicuro nessuno si aspettava un esito così deludente per la Lazio e Marco Baroni.
Primo Tempo
Primo tempo nervoso e complicato per la Lazio, che chiude sotto di un gol e con un uomo in più. Il Lecce, infatti, sorprende i padroni di casa al 43’ con Lassana Coulibaly, bravo a ribadire in rete un pallone vagante in area, infilando Mandas all’angolino basso. Un vantaggio costruito con pazienza, in un match molto fisico. Non succede praticamente nulla nella prima frazione, se non una serie di azioni casuali e mal orchestrate dagli uomini di Baroni. A complicare i piani dei pugliesi, però, è Santiago Pierotti: già ammonito al 37’ per un intervento in ritardo, al 45+2’ rimedia il secondo giallo per un fallo ingenuo, lasciando i suoi in inferiorità numerica proprio allo scadere. In mezzo, un’ammonizione anche per Guendouzi, a testimoniare il clima acceso.
Il primo tempo si chiude così: 0-1 per il Lecce, ma la Lazio potrà giocare tutta la ripresa in superiorità numerica.
Secondo Tempo
Il secondo tempo della sfida tra Lazio e Lecce si apre con una doppia sostituzione per i biancocelesti: Del Rosso inserisce Hysaj e Pedro per Marusic e Isaksen, alla ricerca di una scossa dopo un primo tempo deludente. La Lazio prova ad approfittare della superiorità numerica, ma fatica a trovare spazi contro un Lecce ordinato e attento. Col passare dei minuti, il nervosismo cresce. Al 69’ anche il portiere Falcone finisce sul taccuino dell’arbitro Fabbri, ma è all’89’ che l’equilibrio si ristabilisce: Alessio Romagnoli entra con veemenza e si prende un cartellino rosso diretto, lasciando la Lazio in dieci uomini proprio nel finale.
Non bastano nemmeno gli ingressi di Noslin e Vecino per cambiare volto alla gara. Il Lecce gestisce i minuti conclusivi con ordine, inserendo forze fresche come Burnete e Kaba per consolidare il vantaggio ottenuto nel primo tempo. Al 96’, il fischio finale di Fabbri sancisce la sconfitta della Lazio all’Olimpico. Un 0-1 amaro per i padroni di casa, che pagano un primo tempo sottotono, l’errore di Romagnoli e l’incapacità di sfruttare la superiorità numerica per oltre un tempo. Occasione sprecata in ottica classifica.
Pagelle
Mandas – 6
Marusic – 5
Romganoli – 4,5
Gila – 4,5
Tavares – 4,5
Guendouzi – 5
Rovella – 5,5
Isaksen – 5
Dia – 5
Zaccagni – 5
Castellanos – 5
Subentrati
Pedro – 6
Hysaj – 5,5
Pellegrini – 5
Noslin – s.v.
Vecino – s.v.