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Biblioteca comunale di Boville Ernica, “Una città non è tale senza una biblioteca”

di Marco Bordon
La biblioteca rimane un segno di civiltà, salvaguardato in passato e ben tutelato dai vari ordini monastici contro le orde barbariche
Biblioteca Comunale Boville Ernica, Chiostro
Biblioteca Comunale Boville Ernica, Chiostro
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Non ho mai avuto il piacere, in tutti i miei anni di studio, dalle elementari, alle medie e superiori di frequentare una biblioteca. Solo negli studi universitari ho avuto modo di trascorrere brevi ma intense ore studio in diverse biblioteche venete e laziali.

Avvicinarsi a una biblioteca

Il mio approccio bibliotecario, avvenuto tardi negli anni, ora non ne può più fare a meno e ogni volta che ritorno ai miei trascorsi scolastici penso ad una scuola vissuta che è stata appena sopportata. Piacevole solo per certi versi, meno per altri.

Ricordo alcuni momenti bui particolarmente legati alle derisioni di alcuni studenti nel non capire matematica o peggio nel non sapersi articolare benissimo in alcuni allenamenti ginnici e ieri come oggi, quelle espressioni di scherno sono ancora presenti. La funzione basilare della scuola, al di là dello studio, deve essere capace di aggregare gli studenti non metterli in competizione tra loro o peggio sbeffeggiarli durante una lezione scolastica o un allenamento sportivo.

Penso che prima di praticare qualsiasi cosa vi sia necessità della teoria, l’insegnamento come base di partenza. Lo studio, la scuola e le biblioteche vanno visti come elementi inscindibili nella crescita dei nostri figli e come tali vanno curati, coltivati e conservati.

Questo modo di pensare, necessariamente porta a chiedersi in quanti oggi siamo uniti in questi ideali, come e in che modo le persone di età diverse si avvicinino allo studio o a una semplice lettura in biblioteca e se la stessa sia capace di attrarre e trasmettere cultura e sensazioni positive. Oppure, al contrario, abbiano perso il senso della ricerca in questo mondo ormai dominato da Wikipedia e altri sapientoni digitali, capaci di rispondere a ogni curiosità filosofica, matematica, sportiva, medica.

La Biblioteca comunale di Boville Ernica

Al fine di cercare un senso a queste mie impressioni mi sono affacciato qualche giorno fa presso la Biblioteca comunale di Boville Ernica (FR), che fa parte del circuito dell’Associazione Intercomunale Biblioteche Valle del Sacco, trovando il bibliotecario, Dott. Domenico Cervoni e la Dott.ssa Annamaria Fratarcangeli, Assessore alla Cultura, con i quali ho avuto modo di colloquiare, approfondendo le varie tematiche e debbo dire, con piena soddisfazione reciproca.

La Biblioteca di Boville Ernica, nata verso la metà degli anni ’80, è effettivamente attiva dal 2002 con una presenza di circa 2000 soci e più di 11.500 libri in catalogo. Una biblioteca generalista, attenta a tutti gli associati e non, che con l’ampliamento di un nuovo locale, attiguo alle vecchie sale lettura, si può utilizzare anche di sera, dando modo a chi è impegnato durante il giorno di poter vivere gli spazi bibliotecari in orari diversi.

Un’ idea veramente rivoluzionaria, capace di creare un salotto che deve essere vissuto in ogni momento e che possa diventare in futuro una piazza del sapere.

La biblioteca non è solo questo infatti, sono stati creati eventi, convegni, un vero polo culturale capace di creare e fornire cultura sempre.

Biblioteca, un segno di civiltà

Diversi i convegni effettuati in questi locali, tra tutti ne cito due, la presentazione del libro scritto dal Prof. Teodoro Brescia, docente in ricerca e filosofia presso l’Università di Bari, dal titolo “La stella dei Magi e il segreto del Sarcofago decifrato”, dedicato al Sarcofago Paleocristiano, che nulla ha da invidiare libri quali il Codice Da Vinci o I segreti di Rennes le Chateaux e la presentazione della Trilogia Fantasy della scrittrice Licia Troisi, una delle più grandi scrittrici fantasy nel panorama italiano ed europeo.

Dalla metà di marzo 2023 sono state organizzate, in collaborazione con i plessi scolastici del capoluogo, visite guidate all’interno della Biblioteca con tesseramento e prestito librario, capace di stimolare curiosità sia nei ragazzi che ne genitori che ogni giorno li accompagnano con percorsi di mini guide dedicati interamente ai più piccoli, per far conoscere loro le bellezze storiche, architettoniche e le origini, educandoli alla conoscenza del territorio in cui vivono.

Citando Neal Gaiman, verrebbe da dire: “Una città non è una città senza una biblioteca. Magari pretende di chiamarsi città lo stesso, ma se non ha una biblioteca sa bene di non poter ingannare nessuno”.

Senza dubbio la biblioteca rimane un segno di civiltà, salvaguardato in passato e ben tutelato dai vari ordini monastici contro le orde barbariche, capace ancora oggi, nella diffusione della cultura, della conoscenza e del sapere alla portata di tutti.

 
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