Blera, escursionista cade nelle gole del Biedano: recuperata con il verricello dal CNSAS del Lazio

Una donna impegnata lungo il Sentiero dei Tre Villaggi è precipitata per alcuni metri riportando una forte contusione alla testa e un sospetto trauma cranico
Di Fabio Vergovich
Elisoccorso, intervento del CNSAS Lazio
Elisoccorso, intervento del CNSAS del Lazio

Una domenica di escursione si è trasformata in pochi istanti in un intervento complesso di soccorso nelle gole del Biedano, nel territorio di Blera, in provincia di Viterbo. Una donna impegnata lungo il Sentiero dei Tre Villaggi è precipitata per circa tre metri fino al letto del fiume, riportando una forte contusione alla testa e un sospetto trauma cranico. Quando i soccorritori sono riusciti a raggiungerla, era in evidente stato confusionale.

Blera, paura sul Sentiero dei Tre Villaggi

L’allarme ha fatto scattare subito la macchina dei soccorsi in una delle zone naturalistiche più suggestive dell’area viterbese, ma anche in un contesto che presenta passaggi delicati, dislivelli, vegetazione fitta e punti non facili da raggiungere.

Proprio questa conformazione ha reso necessario un intervento rapido ma anche molto tecnico, con l’attivazione immediata di una squadra di terra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del Lazio e, nello stesso momento, dell’eliambulanza.

I tecnici del CNSAS Lazio hanno raggiunto l’escursionista in ambiente impervio e hanno avviato le prime manovre sanitarie per metterla in sicurezza. La donna è stata stabilizzata, immobilizzata e sistemata in barella, passaggio indispensabile quando c’è il sospetto di un trauma cranico e quando anche un movimento non corretto può aggravare il quadro clinico. In casi come questo, la differenza la fanno esperienza, coordinamento e capacità di muoversi in luoghi dove un mezzo ordinario non può arrivare.

Il recupero con l’eliambulanza nelle gole del Biedano

La parte più delicata è arrivata al momento dellevacuazione. La morfologia dell’area non consentiva un trasferimento semplice lungo il sentiero, e per questo la paziente è stata traslata fino a un punto ritenuto idoneo al recupero mediante verricello.

A bordo dell’eliambulanza era presente il Tecnico di Elisoccorso del Soccorso Alpino insieme all’équipe sanitaria del 118, che ha proceduto al recupero e al successivo imbarco. Si tratta di operazioni che richiedono precisione assoluta, perché avvengono in spazi ridotti, spesso con ostacoli naturali e con la necessità di agire senza perdere tempo.

Una volta completato il recupero, la donna è stata trasportata all’ospedale Santa Rosa di Viterbo per tutti gli accertamenti e le cure del caso. Il trasferimento in ospedale ha chiuso la fase più critica dell’emergenza, ma l’episodio riaccende l’attenzione sulla prudenza necessaria anche lungo itinerari molto apprezzati dagli appassionati di trekking e cammini naturalistici.

Soccorso alpino, 118 e forze presenti sul posto

Sul luogo dell’incidente erano presenti anche i Carabinieri e i guardiaparco, a conferma di un’azione coordinata che ha coinvolto più soggetti. In contesti simili il lavoro di squadra è essenziale: da una parte c’è la gestione sanitaria del ferito, dall’altra la sicurezza dell’area, la ricostruzione dell’accaduto e il supporto logistico in un tratto che, proprio per le sue caratteristiche ambientali, non permette improvvisazioni.

La vicenda di Blera mette in evidenza anche un altro aspetto: il fascino dei percorsi immersi nella natura non deve far dimenticare che alcuni tratti possono diventare insidiosi, soprattutto in presenza di fondo irregolare, rocce umide o passaggi stretti vicino all’acqua.

Le gole del Biedano sono un patrimonio paesaggistico di grande richiamo, ma proprio per questo chiedono attenzione piena, equipaggiamento adeguato e una valutazione realistica delle proprie condizioni fisiche. Basta una perdita di equilibrio, un appoggio sbagliato o un momento di distrazione per trasformare una giornata all’aria aperta in una corsa contro il tempo.

L’episodio riapre il tema della sicurezza sui percorsi naturalistici

Quanto accaduto lungo il Sentiero dei Tre Villaggi restituisce il valore di un presidio specializzato come quello del CNSAS Lazio, chiamato a intervenire dove la semplice assistenza sanitaria non basta e dove servono competenze specifiche di progressione, recupero e gestione dell’emergenza in ambiente ostile. Il fatto che la donna sia stata raggiunta, stabilizzata e trasferita in ospedale in tempi compatibili con la gravità del quadro conferma l’importanza di una filiera del soccorso ben organizzata.

Resta il peso di una mattinata che avrebbe potuto avere un epilogo ben più grave. E resta anche un messaggio chiaro per chi frequenta sentieri, forre e aree boschive del Lazio: la bellezza del percorso non cancella i rischi. Serve preparazione, serve prudenza e serve rispetto pieno per l’ambiente che si sta attraversando. A Blera, nelle gole del Biedano, il lavoro dei soccorritori ha evitato che una caduta di pochi metri producesse conseguenze ancora più pesanti.

 
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