La vittoria di una squadra, di un allenatore, di una città. Bologna in paradiso sotto il cielo di Roma, a coronamento di un percorso partito da lontano. La squadra di Vincenzo Italiano batte il Milan nella finale di Coppa Italia: 1-0 firmato da Dan Ndoye a inizio secondo tempo.
Milan-Bologna, finale di Copa Italia: la cronaca del primo tempo
Nel classico scenario dello Stadio Olimpico e davanti a tutto il calcio italiano più Jannik Sinner, Milan e Bologna si giocano una fetta importante di questa stagione ma anche della prossima, in quanto attualmente fuori della qualificazione alle coppe europee per piazzamento in campionato.
Conceicao conferma la difesa a tre vista nell’ ultimo periodo e rispetto alla vittoria nell’ultima di campionato proprio contro i felsinei, conferma 9/11 inserendo Fofana e Leao, indisponibili venerdì. Il portoghese più Pulisic assistono il confermato Jovic. 4-2-3-1 per Italiano che invece cambia 7 elementi. Gli unici confermati rispetto alla partita di 5 giorni fa sono Skorupski, Beukema, Freuler e Orsolini, che con Ndoye e Fabbian forma la batteria di trequartisti a sostegno di Castro.
Finale che parte fortissimo, con grandi emozioni già nei primi 10 minuti. Al terzo Leao salta Lucumì e mette il pallone in mezzo ma Jimenez da buona punizione colpisce alto. All’ottavo sugli sviluppi da calcio piazzato Castro spizza la palla e Maignan vola a negare l’1-0. Due minuti dopo il suo collega è ancora più prodigioso: su cross da destra Skorupski salva prima su deviazione fortuita di Beukema, poi su tentativo di tap-in di Jovic sulla palla vagante.
Dopo l’inizio scoppiettante la partita rallenta per ritmo e occasioni, con il Bologna più in controllo del Milan. Holm di testa su calcio piazzato, Maignan blocca centralmente in due tempi: nulla paragonato allo start di un match che con il passare dei minuti diventa sempre più intenso a livello agonistico. Che a fine tempo sfocia in grande nervosismo complice alcune gestioni dal punto di vista arbitrale. Proteste del Milan per un episodio in area del Milan dove Beukema dà una gomitata sospetta alla bocca dello stomaco su Gabbia. Episodio non meritevole di review secondo il Var. Poco dopo contrasto tra Ferguson e Leao. Lo scozzese in scivolata ferma il portoghese, viene ammonito, ma nella dinamica del contrasto viene toccato al naso sanguinando pesantemente. All’intervallo è 0-0.
Nella ripresa la firma decisiva di Ndoye
Nessun cambio nella ripresa, ma dopo 8 minuti la svolta decisiva della partita. Azione centrale del Bologna con Orsolini pescato sul filo del fuorigioco davanti a Maignan, grande recupero di Theo Hernandez ma palla che va a Ndoye, che controlla, si aggiusta due volte il pallone col destro cercando il corridoio ideale per il tiro che arriva dal dischetto, imparabile per Maignan. Check del Var ma posizione di Orsolini Regolare: Bologna in vantaggio.
Dopo l’ora Conceicao cambia inserendo Walker al posto di Tomori (ammonito e in difficoltà su Ndoye) ma soprattutto Gimenez e Joao Felix passando con la difesa a 4. Italiano risponde coprendosi: dentro Pobega e Casale per Fabbian e Orsolini. Per forza di cose il Milan è chiamato all’attacco, ma non riesce a prendere possesso della metà campo avversaria e a creare grandi occasioni, per merito anche di un Bologna guardingo, che si abbassa, ma che è anche insidioso in ripartenza. Negli ultimi minuti dentro anche Chukwueze e Abraham, per il Bologna Dallinga, Odgaard e l’ex Calabria, ma Skorupski resta praticamente inoperoso.
Dopo sei minuti di recupero si materializza il trionfo di Vincenzo Italiano, al primo successo dopo tre finali perse alla panchina della Fiorentina, e del Bologna che solleva la Coppa Italia per la terza volta nella sua storia, 51 anni dopo l’ultima.
Milan-Bologna: il tabellino della partita
MILAN (3-4-2-1): Maignan; Tomori (62’ Walker), Gabbia, Pavlovic; Jimenez (62’ Joao Felix), Fofana (88’ Chukwueze), Reijnders, Theo Hernandez; Pulisic (87’ Abraham), Leao; Jovic (62’ Gimenez). All. Conceicao
BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Holm (76’ Calabria), Beukema, Lucumí, Miranda; Ferguson, Freuler; Orsolini (69’ Casale), Fabbian (69’ Pobega), Ndoye (80’ Odgaard); Castro (80’ Dallinga). All. Italiano
Marcatori: 53’ Ndoye
Ammoniti: 38’ Tomori, 43’ Ferguson, 47’ pt Pulisic, 57’ Fabbian, 74’ Lucumì
Arbitro: Mariani; Assistenti: Peretti, Colarossi; Quarto Uomo: Manganiello; VAR: Meraviglia; AVAR: Mazzoleni.
Recupero: 3’ primo tempo, 6’ secondo tempo