Bologna-Roma 0-2, Malen ed El Aynaoui tengono viva la corsa Champions

La Roma vince 2-0 a Bologna con Malen ed El Aynaoui: tre punti pesanti, Dybala torna in campo e la corsa Champions resta aperta
Di Luigi Sette
Gianpiero Gasperini, As Roma
Gianpiero Gasperini, As Roma

La Roma passa al Dall’Ara con un 2-0 netto, costruito nel primo tempo e gestito con maturità nella ripresa. Malen ed El Aynaoui segnano e si servono a vicenda i palloni decisivi, mentre il ritorno in campo di Dybala aggiunge un segnale forte nel momento più delicato della stagione giallorossa.

La Roma vince a Bologna e resta agganciata al treno Champions

Il successo di Bologna pesa più della semplice classifica del sabato sera. La squadra di Gasperini aveva bisogno di una risposta fuori casa, di una prova piena, di una partita capace di riaprire una prospettiva dopo settimane segnate da risultati meno brillanti e da una corsa Champions diventata sempre più stretta. Il 2-0 ai rossoblù rimette i giallorossi a due punti dalla Juventus, in attesa dello scontro dei bianconeri con il Milan, e restituisce alla Roma una certezza: quando parte forte e riesce a occupare bene il campo, può mettere in difficoltà anche avversari organizzati.

La gara si è indirizzata quasi subito. Dopo meno di sette minuti, Malen ha trovato il gol del vantaggio sfruttando una situazione nata da una pressione alta e da una giocata rapida sulla trequarti. L’olandese ha controllato e battuto Ravaglia, spegnendo sul nascere il piano del Bologna. Una rete pesante, non solo per il punteggio, ma per il modo in cui ha cambiato l’inerzia emotiva della serata.

Malen ed El Aynaoui, intesa perfetta nel momento decisivo

Il vero dato tecnico della partita è la connessione fra Malen ed El Aynaoui. Il primo ha segnato grazie al lavoro del centrocampista, il secondo ha chiuso il primo tempo sul 2-0 dopo una giocata di qualità dell’attaccante olandese. Un doppio scambio di favori che racconta una Roma meno prevedibile, più verticale, capace di attaccare con tempi rapidi e scelte pulite.

Malen avrebbe potuto rendere ancora più largo il risultato. Al 26’ e al 37’ ha avuto due occasioni importanti, confermando una presenza costante dentro la partita. Non si è limitato al gol: ha dato profondità, ha cucito azioni, ha costretto la difesa del Bologna a rincorrere. El Aynaoui, invece, ha aggiunto sostanza e qualità in una zona del campo decisiva. Il suo inserimento sul raddoppio ha premiato una Roma ordinata, lucida, capace di approfittare delle difficoltà tattiche dei padroni di casa.

Bologna in difficoltà, il cambio modulo non paga

Italiano ha scelto per la prima volta dall’inizio una difesa a tre, ma l’esperimento non ha dato i risultati sperati. Il Bologna è apparso poco centrato, spesso in ritardo nelle uscite, fragile nella gestione del pallone sotto pressione. La Roma ha capito presto dove colpire e ha sfruttato gli spazi con una concretezza che in altre giornate era mancata.

Nel primo tempo i rossoblù hanno prodotto poco. L’unico vero segnale è arrivato da Orsolini al 32’, con una palla respinta da Svilar usando i piedi. Per il resto, il Dall’Ara ha visto una squadra padrona di casa incapace di alzare ritmo e intensità. I fischi all’intervallo hanno fotografato bene l’umore dello stadio: il Bologna non era fuori partita solo nel risultato, ma anche nella presenza agonistica.

Svilar attento, Orsolini vicino al gol nella ripresa

Nel secondo tempo il Bologna ha mostrato qualcosa in più, soprattutto grazie a Orsolini. L’esterno ha prima calciato alto, poi ha colpito la traversa al quarto d’ora della ripresa, nell’episodio che avrebbe potuto riaprire la partita. È stato il momento più delicato per la Roma, che però non ha perso ordine. La squadra di Gasperini si è abbassata quando serviva, ha difeso l’area con attenzione e non ha concesso continuità agli attacchi rossoblù.

Svilar ha confermato affidabilità. La sua parata nel primo tempo su Orsolini ha avuto un peso reale, perché arrivata in una fase nella quale il Bologna cercava almeno un appiglio per rientrare. Nel finale De Silvestri ha sprecato una grande occasione a porta vuota, ma la sensazione è rimasta la stessa: la Roma non ha mai davvero smarrito il controllo della gara.

Il rientro di Dybala e la striscia negativa chiusa fuori casa

La notizia più attesa, oltre al risultato, è stata il ritorno di Paulo Dybala. La Joya ha rimesso piede in campo nel finale, dopo un’assenza lunga, e per Gasperini è un segnale dal valore tecnico e psicologico. In una volata nella quale ogni punto può cambiare il peso di una stagione, avere Dybala di nuovo disponibile significa aumentare soluzioni, qualità e imprevedibilità nell’ultimo tratto del campionato.

C’è anche un altro dato che conta: la Roma ha interrotto una serie negativa lontano dall’Olimpico. Dal 18 gennaio, giorno di Torino-Roma, Gasperini non vinceva fuori casa in campionato. Il successo di Bologna cancella questo peso e arriva nel momento più adatto, perché la classifica non concede margini enormi. Ora la Roma deve guardare ai risultati delle rivali, ma soprattutto deve dare continuità alla versione vista al Dall’Ara: aggressiva all’inizio, concreta sotto porta, solida quando la partita richiede gestione.

La corsa Champions resta difficile, ma non chiusa. Il 2-0 di Bologna non consegna certezze definitive, però rimette la Roma dentro una traiettoria credibile. Malen ed El Aynaoui hanno firmato la serata, Dybala ha riacceso l’attesa, Gasperini ha ritrovato un successo che mancava troppo lontano da casa. In questa fase basta poco per riaprire tutto. La Roma, a Bologna, ha fatto la sola cosa che contava: vincere.

 
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