Bolsena, imprenditore 67enne disperso in canoa: ricerche su lago e entroterra con droni e unità cinofile

L'uomo disperso è residente a Grotte di Castro (Vt)
Di Fabio Vergovich
Sommozzatori dei Vigili del Fuoco impegnati nella ricerca di un disperso nel lago di Bolsena
Sommozzatori Vigili del Fuoco, Lago di Bolsena (Foto di repertorio)

Dalla serata del 14 febbraio sono in corso ricerche sul Lago di Bolsena per un uomo residente a Grotte di Castro, indicato dalle cronache locali come imprenditore di circa 66-67 anni, uscito in canoa e non rientrato. Il dispositivo messo in campo interessa l’area lacustre e le zone interne vicine a Gradoli, con Vigili del Fuoco e forze dell’ordine impegnati nello stesso perimetro operativo.

Ricerche su acqua e zone interne: perché il raggio operativo è ampio

Le squadre non stanno lavorando su una sola ipotesi. Le verifiche vengono condotte sia sulla superficie del lago sia in terraferma, perché al momento non c’è una localizzazione certa del disperso. Questa impostazione serve a evitare vuoti di controllo nelle prime ore, quando la ricostruzione dei movimenti è ancora parziale e ogni segnalazione va verificata in tempi rapidi.

Le redazioni del territorio riferiscono inoltre che le ricerche nelle acque del lago sono ostacolate dal maltempo di queste ore, elemento che rende necessario un impiego esteso di mezzi e personale specializzato.

Il cuore delle operazioni è proprio qui: lavorare in parallelo su bacino lacustre e aree limitrofe senza aspettare una sola pista dominante. È un approccio che riduce il rischio di lasciare zone scoperte e permette di utilizzare meglio ogni informazione che arriva al centro di coordinamento. In casi come questo, la tempestività iniziale pesa in modo determinante sull’efficacia complessiva delle attività.

Droni, topografia applicata e unità cinofile: come si cerca un disperso sul Lago di Bolsena

L’attivazione di TAS, SAPR e nucleo cinofilo indica un dispositivo di soccorso avanzato. Sul sito ufficiale dei Vigili del Fuoco, il servizio TAS è descritto come supporto operativo che usa cartografia digitale, dati georeferenziati e strumenti GIS per ricostruire lo scenario e orientare le decisioni sul campo.

Sempre secondo il Corpo nazionale, i SAPR forniscono immagini e dati in tempo reale, utili soprattutto su aree estese o con condizioni ambientali difficili. Le unità cinofile completano il quadro per la ricerca in superficie e in contesti complessi.

Nell’intervento a Bolsena, questi assetti sono stati mobilitati insieme al soccorso acquatico e alle squadre territoriali. La combinazione di vista aerea, mappatura tecnica e ricerca a terra consente di coprire più scenari nello stesso arco temporale: linea di costa, punti di approdo, percorsi a ridosso del lago, tratti vegetati e zone a visibilità ridotta.

Attivato protocollo Prefettura

E’ stata attivata la procedura dell’attivazione dell’Unità di crisi locale e del protocollo prefettizio per persone scomparse. Questo passaggio definisce funzioni, flussi informativi e coordinamento operativo con una cabina unica. Nel dicembre 2025, Prefettura di Viterbo e Ministero dell’Interno hanno comunicato l’approvazione del Piano provinciale aggiornato: i testi pubblicati indicano che il documento recepisce le linee guida del Commissario straordinario e punta a migliorare efficacia e circolarità delle informazioni.

Sul portale del Commissario è inoltre precisato che le linee guida nazionali servono a garantire raccordo operativo con le amministrazioni coinvolte, monitoraggio costante delle attività e raccolta strutturata degli elementi utili al ritrovamento. In pratica, l’attivazione del protocollo non è solo una formalità amministrativa: è la cornice che tiene insieme decisioni rapide, scambio di dati e gestione ordinata delle risorse sul campo.

Le prossime ore: attesa di comunicazioni ufficiali e attenzione alle informazioni corrette

Al momento non risultano comunicazioni su un esito definitivo. Le squadre continuano a operare su più fronti e nuovi aggiornamenti sono attesi dai canali istituzionali. Sul quadro generale pesa anche un elemento di contesto: nell’aggiornamento 2025 della relazione periodica, il Commissario straordinario segnala il valore del coordinamento interforze e del lavoro integrato sul territorio nella gestione delle scomparse.

Per chi vive o frequenta l’area del lago, la regola resta una: evitare voci non verificate e inoltrare eventuali informazioni utili al 112, così da supportare il lavoro delle squadre senza creare rumore informativo. In operazioni come questa, precisione e tempestività sono due fattori che possono fare la differenza minuto dopo minuto.

 
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