Bolsena, villetta esplode e crolla in via della Rena: morto il proprietario, rimasto intrappolato sotto le macerie

Per Bolsena è una giornata segnata da un evento gravissimo. Una casa è stata distrutta, un uomo ha perso la vita e il lavoro dei soccorritori ha permesso di chiudere le ricerche dopo ore di incertezza
Di Fabio Vergovich
Vigili del Fuoco
Vigili del Fuoco

È stato trovato morto il proprietario della villetta esplosa e crollata la mattina del 27 maggio 2026 a Bolsena, in provincia di Viterbo. L’uomo, 66enne, era disperso dopo il cedimento dell’abitazione avvenuto in via della Rena, poco dopo le 9. Il corpo è stato rinvenuto e recuperato dai soccorritori sotto le macerie nei locali al piano terra dell’abitazione di due piani.

Esplosione a Bolsena, il disperso non ce l’ha fatta

Le ricerche avviate nella mattinata si sono concluse con l’esito più doloroso. I Vigili del fuoco hanno individuato e recuperato il corpo del proprietario della villetta distrutta dall’esplosione, dopo ore di lavoro in uno scenario reso complesso dal crollo della struttura. La casa, dopo il boato, è venuta giù lasciando sul posto un cumulo di detriti che ha richiesto l’intervento di squadre specializzate.

Fin dalle prime fasi il timore principale riguardava la possibile presenza di una persona all’interno dell’abitazione. Per questo, oltre alle squadre ordinarie del comando di Viterbo, sono stati attivati il nucleo USAR, specializzato nelle operazioni di ricerca e soccorso in ambiente urbano, e le unità cinofile. Ogni verifica è stata condotta con la massima attenzione, perché un edificio crollato dopo un’esplosione può conservare porzioni instabili e punti di cedimento improvviso.

Villetta crollata in via della Rena, cosa sappiamo finora

L’esplosione è avvenuta in via della Rena, a Bolsena, poco dopo le 9. Il boato ha provocato il crollo della villetta e ha fatto scattare l’allarme. In un primo momento l’uomo risultava disperso. Le squadre di soccorso hanno lavorato nelle macerie per individuare eventuali persone coinvolte, usando anche il supporto dei cani addestrati alla ricerca.

Sul posto sono intervenuti anche carabinieri e personale della polizia locale, mentre l’area è stata delimitata per consentire le operazioni in sicurezza. In questi casi, la prima esigenza è evitare che curiosi o residenti possano avvicinarsi a una struttura compromessa. La seconda riguarda la tutela degli stessi soccorritori, chiamati a muoversi su materiali irregolari, con possibili vuoti, travi spezzate, parti di muratura instabili e impianti danneggiati.

Vigili del fuoco, USAR e cinofili: il lavoro nelle macerie

Il recupero del corpo è arrivato al termine di una ricerca tecnica e delicata. Il nucleo USAR viene impiegato proprio negli scenari di collasso strutturale, dove non basta rimuovere detriti in modo rapido. Serve valutare il peso delle macerie, capire quali porzioni possano muoversi, individuare i punti accessibili e procedere senza provocare ulteriori cedimenti.

Le unità cinofile hanno affiancato i soccorritori nelle prime verifiche. Il loro impiego consente di orientare le ricerche in aree difficili da controllare a vista, soprattutto quando una persona potrebbe trovarsi sotto materiali sovrapposti. In una villetta crollata dopo un’esplosione, la ricerca non riguarda solo la superficie: occorre verificare ogni spazio creato dal cedimento, ogni cavità, ogni punto in cui il corpo di una persona possa essere rimasto intrappolato.

Le indagini sulla causa dell’esplosione

Resta da chiarire l’origine dello scoppio. Le verifiche tecniche dovranno stabilire da dove sia partita l’esplosione e quali condizioni abbiano portato al crollo dell’abitazione. In casi simili, gli accertamenti possono riguardare impianti, eventuali perdite, bombole, punti di accumulo e lo stato generale della struttura, ma ogni ipotesi dovrà essere confermata solo dopo i rilievi.

La zona resta quindi al centro di un lavoro che non si esaurisce con il recupero della vittima. Dopo la fase di soccorso arriva quella della messa in sicurezza e della ricostruzione della dinamica. Le macerie devono essere controllate, l’area resa accessibile agli accertamenti e ogni elemento utile dovrà essere preservato per capire come sia avvenuta la tragedia.

Per Bolsena è una giornata segnata da un evento gravissimo. Una casa è stata distrutta, un uomo ha perso la vita e il lavoro dei soccorritori ha permesso di chiudere le ricerche dopo ore di incertezza. Ora l’attenzione si sposta sulle cause dell’esplosione e sulle verifiche necessarie per ricostruire con precisione gli ultimi istanti prima del crollo.

 
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