Bomba carta nella notte contro un barber shop a Tor Bella Monaca: danneggiate tre auto e il palazzo

La deflagrazione ha danneggiato l’ingresso dell’attività commerciale, tre automobili parcheggiate nelle vicinanze e alcune vetrate di un palazzo
Di Lina Gelsi

Una bomba carta è esplosa nella notte davanti a un barber shop di via Salemi, nel quadrante orientale di Roma, nell’area compresa tra Due Leoni e Tor Bella Monaca. La deflagrazione, avvenuta intorno alle 2.20 di domenica 30 agosto, ha danneggiato l’ingresso dell’attività commerciale, tre automobili parcheggiate nelle vicinanze e alcune vetrate di un palazzo.

Non risultano persone ferite. La Polizia di Stato ha avviato le indagini per individuare chi abbia collocato l’ordigno e soprattutto per capire il motivo di un gesto che, per modalità e obiettivo, presenta le caratteristiche di un’azione intimidatoria, anche se la matrice resta ancora da accertare.

Il boato alle 2.20 e i danni davanti al negozio di via Salemi

L’esplosione è stata abbastanza violenta da essere avvertita da numerosi residenti del quadrante, fino alle zone circostanti di Tor Bella Monaca e Borghesiana. L’ordigno è stato fatto detonare davanti al barber shop di via Salemi e la forza d’urto ha investito la parte esterna del locale.

Sono rimaste danneggiate la saracinesca e la vetrata dell’esercizio commerciale, mentre il tendone esterno è stato divelto. La deflagrazione ha inoltre raggiunto tre vetture lasciate in sosta nelle immediate vicinanze e le vetrate di un edificio. Un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi qualora in quel momento fossero state presenti persone davanti al locale o lungo la strada.

Gli investigatori stanno raccogliendo gli elementi utili alla ricostruzione dell’accaduto. Una parte importante dell’attività riguarda le telecamere presenti nel quartiere: le immagini registrate durante la notte potrebbero consentire di individuare persone o mezzi transitati in via Salemi poco prima e subito dopo l’esplosione.

Resta soprattutto da stabilire perché sia stato preso di mira proprio il barber shop. La natura intimidatoria dell’episodio rappresenta una delle ipotesi investigative, mentre non sono emersi finora elementi sufficienti per attribuire il gesto a una precisa matrice o per indicarne il movente.

Sicurezza nel VI Municipio, nuova protesta dopo l’esplosione

L’episodio riporta al centro dell’attenzione la situazione della sicurezza nel VI Municipio, un territorio molto vasto della periferia orientale romana dove il tema della presenza delle forze dell’ordine è da tempo oggetto di confronto politico e di richieste provenienti dai rappresentanti locali.

Gabriele Manzo, consigliere municipale di Fratelli d’Italia, ha definito quanto accaduto in via Salemi «l’ennesimo atto criminoso che terrorizza i cittadini», chiedendo una risposta più incisiva sul territorio.

La questione era stata sollevata già venerdì 28 agosto, quando il consigliere municipale Emanuele Licodopio e il consigliere capitolino Maurizio Politi avevano inviato una lettera al Prefetto di Roma chiedendo un rafforzamento dei presidi delle forze dell’ordine nel Sesto Municipio.

Dopo l’esplosione, Licodopio è tornato sulla richiesta sostenendo che i fatti confermerebbero le preoccupazioni espresse nei giorni precedenti e sollecitando misure straordinarie e un incremento delle pattuglie sul territorio.

Il dibattito politico, tuttavia, resta distinto dal lavoro degli investigatori. Saranno gli accertamenti della Polizia a chiarire se il barber shop fosse il destinatario preciso dell’avvertimento, quale fosse il movente e chi abbia materialmente preparato e fatto esplodere l’ordigno.

Tre esplosioni in pochi giorni nella periferia est di Roma

A rendere ancora più delicato il quadro è la sequenza di episodi registrata negli ultimi giorni nella periferia orientale della Capitale.

Nella notte precedente un ordigno artigianale era esploso davanti a un’attività di vendita e noleggio di automobili lungo la via Casilina, all’Alessandrino. L’esplosione aveva danneggiato la serranda del locale senza provocare feriti. Sul posto erano intervenuti i Carabinieri del Nucleo Radiomobile e della Stazione Alessandrina, che avevano immediatamente avviato l’acquisizione delle registrazioni delle telecamere presenti nella zona.

Nelle ore successive la situazione ha assunto contorni ancora più preoccupanti: lo stesso esercizio commerciale della Casilina è stato colpito nuovamente da un secondo ordigno. Si tratta quindi di due esplosioni contro la medesima attività nell’arco di circa 24 ore. Gli investigatori stanno valutando anche eventuali collegamenti con l’attacco al barber shop di via Salemi, senza che allo stato attuale sia possibile affermare che gli episodi abbiano una matrice comune.

Nei giorni precedenti, inoltre, un’altra bomba carta era esplosa davanti a un condominio di via Grottaglie, a Tor Bella Monaca, danneggiando il cancello dello stabile. Anche in quel caso non ci furono feriti e vennero sequestrati residui del materiale esplosivo per gli accertamenti.

Una successione ravvicinata che inevitabilmente aumenta l’attenzione degli investigatori sul quadrante est di Roma. Al momento sarebbe improprio riunire tutti gli episodi sotto un’unica regia: moventi, destinatari e possibili responsabili devono ancora essere definiti. La frequenza degli attacchi, però, rende particolarmente importante capire rapidamente se si tratti di vicende autonome oppure se almeno alcuni degli ordigni possano essere collegati.

Le telecamere possono diventare decisive per identificare i responsabili

Per l’esplosione di via Salemi uno dei punti centrali dell’indagine sarà l’esame della videosorveglianza. Gli investigatori cercheranno di ricostruire gli spostamenti avvenuti intorno alle 2.20, individuando eventuali persone che abbiano raggiunto il barber shop a piedi, in automobile o con altri mezzi.

La collocazione dell’ordigno, la sua composizione e le modalità dell’innesco potranno fornire ulteriori indicazioni. Saranno valutati anche eventuali rapporti, contrasti, minacce o precedenti episodi che possano spiegare perché l’attività di via Salemi sia stata scelta come bersaglio.

Per i residenti resta intanto il dato più immediato: nel cuore della notte una deflagrazione abbastanza potente da danneggiare un negozio, automobili e finestre di un edificio ha interessato una strada abitata della periferia romana. Ed è proprio la ripetizione di episodi analoghi nello stesso quadrante, a distanza di pochissimo tempo, a rendere necessario chiarire in fretta moventi e responsabilità.

 
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