Bongiorno: “Via ddl su castrazione chimica, scelta d’amore per le donne”

La castrazione chimica “farà parte di un nuovo ddl che presenteremo”. Salvini mette in evidenza l’aspetto della volontarietà

Via l'emendamento sulla castrazione chimica dalla legge del codice rosso, perché oggi "la priorità è approvare" la legge contro la violenza sulle donne. Lo annuncia la ministra della Pa Giulia Bongiorno, parlando con i giornalisti alla Camera. "È una scelta d'amore per le donne", aggiunge. La castrazione chimica, assicura, "fara' parte di un nuovo ddl che presenteremo".

La volontarietà

Sul tema della castrazione chimica il dibattito si è già acceso, ed è probabile che si infiammi nelle prossime ore. Il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini ha sottolineato che questa soluzione "è sperimentata volontariamente in molti Paesi occidentali, quindi ci sono persone che chiedono di essere messe in condizione di non avere più gli istinti per commettere violenze bestiali". Il ministro dell’Interno mette in evidenza l’aspetto della “volontarietà”: sono le persone che hanno comesso violenza sessuale a chiedere di essere sottoposte a castrazione.

In quali Paesi è in vigore la castrazione?

La castrazione chimica è prevista nell’ordinamento giuridico di alcuni Stati americani e in diversi Paesi europei. In Europa la soluzione è adottata in 13 paesi (Germania, Francia, Regno Unito, Belgio, Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Estonia, Lituania, Polonia, Ungheria e Islanda). Negli Stati Uniti la castrazione è in vigore in otto Stati (California, Florida, Georgia, Louisiana, Montana, Oregon, Texas e Wisconsin). In Texas la castrazione è fisica, non chimica. La castrazione è contemplata anche in Argentina, Australia, Nuova Zelanda e Israele.

In generale, in Europa, l’adesione del condannato è volontaria e informata sui rischi per la salute. In alcuni Paesi la castrazione è regolata da limitazioni in base all’età del destinatario; sono ad esempio previste in Svezia, Finlandia e Germania: le età minime vanno dai venti ai 25 anni. Infine Russia e Polonia hanno stabilito che la castrazione chimica sia obbligatoria per i colpevoli di stupro su minorenni.

(www.ilsole24ore.com) (Anb/ Dire) 

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