Bracciano, escursionista ferito alle Cascate di Castel Giuliano: soccorso nella notte dal CNSAS Lazio

L’incidente è avvenuto nella zona naturalistica che si sviluppa nell’area di Bracciano e Cerveteri
Di Lina Gelsi
Soccorso del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Spleleologico)
Soccorso del CNSAS Lazio (Foto repertorio)

Un’escursione nell’area delle Cascate di Castel Giuliano si è trasformata in un intervento notturno di soccorso per un uomo di 50 anni, residente a Roma, rimasto ferito durante la progressione lungo il sentiero. L’incidente è avvenuto nella zona naturalistica che si sviluppa nell’area di Bracciano e Cerveteri, un contesto di grande fascino ma anche caratterizzato da percorsi che, specie con il buio, possono rendere più complessa ogni operazione di recupero.

L’escursionista è scivolato riportando un trauma a un arto inferiore, tanto da non riuscire più a proseguire da solo. Decisiva la richiesta di aiuto partita dai compagni, che hanno raggiunto un punto con copertura telefonica e contattato il Numero Unico di Emergenza 112.

Soccorso alle Cascate di Castel Giuliano, la chiamata al 112 dopo l’incidente

La dinamica dell’accaduto richiama l’attenzione su un aspetto spesso sottovalutato nelle uscite in ambiente naturale: anche un sentiero conosciuto, se affrontato in condizioni non ideali o con un cambio improvviso della situazione, può diventare difficile da gestire. Nel caso dell’escursionista romano, la caduta ha avuto conseguenze immediate sulla mobilità. Il trauma all’arto inferiore gli ha impedito di camminare e ha reso necessario l’intervento di personale specializzato.

I compagni di escursione hanno avuto un ruolo essenziale. Dopo essersi spostati fino a un punto dove il telefono riusciva ad agganciare la rete, hanno chiesto aiuto attraverso il 112. Un passaggio non banale, perché in aree boschive o lungo percorsi incassati la copertura può risultare irregolare e la tempestività della comunicazione diventa determinante per orientare i soccorsi.

La Centrale Operativa ha quindi attivato il Soccorso Alpino e Speleologico Lazio, chiamato a operare in un contesto dove la conoscenza del territorio è spesso decisiva quanto la preparazione tecnica. L’intervento si è svolto di notte, elemento che ha reso più delicata la fase di individuazione del punto di accesso e il successivo avvicinamento a piedi.

Recupero notturno vicino Monte La Guardia, il ruolo dei tecnici CNSAS Lazio

La squadra del CNSAS Lazio ha individuato in tempi rapidi un possibile punto di recupero lungo una strada sterrata nei pressi di Monte La Guardia. Questa scelta ha permesso di avvicinare i mezzi all’area più prossima al luogo dell’incidente, riducendo il percorso da compiere a piedi e rendendo più sicuro il successivo trasporto dell’infortunato.

Una volta raggiunta la zona accessibile dalla viabilità sterrata, i tecnici hanno proseguito a piedi fino all’escursionista. In interventi di questo tipo non conta soltanto arrivare sul posto, ma farlo con procedure adatte a evitare ulteriori rischi per il paziente e per i soccorritori. L’uomo è stato stabilizzato, poi trasportato in sicurezza fino al punto in cui era possibile il passaggio dei mezzi.

Ad attenderlo sulla viabilità carrabile era presente un’ambulanza del 118, alla quale il cinquantenne è stato affidato per le cure necessarie. Sul posto hanno operato anche i Vigili del Fuoco, in un dispositivo di intervento che ha richiesto coordinamento, rapidità di valutazione e capacità di muoversi in un’area non semplice, soprattutto nelle ore serali.

Cascate di Castel Giuliano, un’area suggestiva che richiede prudenza

Le Cascate di Castel Giuliano sono una delle mete naturalistiche più frequentate del territorio a nord di Roma. La bellezza dei percorsi, il richiamo dell’acqua, la vegetazione e la presenza di sentieri immersi nel paesaggio attirano molti escursionisti, anche non esperti. Proprio per questo, episodi come quello avvenuto nel fine settimana ricordano quanto sia importante affrontare ogni uscita con attenzione, equipaggiamento adeguato e una valutazione realistica delle proprie condizioni fisiche.

Scarpe adatte, batteria del telefono carica, abbigliamento idoneo, una torcia in caso di rientro tardivo e la condivisione dell’itinerario con qualcuno prima della partenza sono accorgimenti semplici, ma possono fare la differenza. Nel caso specifico, la presenza dei compagni si è rivelata decisiva: senza il loro intervento e senza la possibilità di raggiungere un punto con segnale telefonico, i tempi del soccorso avrebbero potuto allungarsi.

La zona delle cascate, come molte aree naturalistiche del Lazio, alterna passaggi agevoli a tratti più esposti, fondi scivolosi, dislivelli e punti dove l’orientamento può diventare meno immediato con il calare della luce. Non si tratta di rinunciare a vivere questi luoghi, ma di frequentarli con la consapevolezza che la natura richiede preparazione, prudenza e rispetto dei propri limiti.

Intervento chiuso alle 23:30, l’escursionista affidato al 118

Le operazioni si sono chiuse intorno alle 23:30, dopo il trasporto dell’escursionista fino all’ambulanza. Il recupero conferma l’importanza della rete di emergenza territoriale e del lavoro svolto dal Soccorso Alpino e Speleologico Lazio nelle aree impervie, nei boschi, lungo i sentieri e in tutti quei luoghi dove l’accesso dei mezzi ordinari può risultare difficoltoso.

L’intervento alle Cascate di Castel Giuliano mette in evidenza anche la funzione del Numero Unico di Emergenza 112, porta d’ingresso per attivare la macchina dei soccorsi e indirizzare la richiesta verso le strutture più adatte. In questo caso, la risposta coordinata ha consentito di raggiungere l’uomo, stabilizzarlo e trasferirlo in sicurezza fino al personale sanitario.

Per gli escursionisti del Lazio, l’episodio rappresenta un richiamo concreto: un percorso naturalistico può regalare bellezza e libertà, ma ogni uscita va preparata con cura. La sicurezza nasce prima della partenza, nella scelta dell’orario, dell’attrezzatura e dell’itinerario. Quando poi un incidente accade, la presenza di persone lucide, la chiamata corretta al 112 e l’intervento di tecnici preparati diventano il punto da cui ripartire.

 
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Cronaca

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