Doveva essere il giorno della finale, delle passerelle, delle esibizioni e delle fotografie. Per circa 150 persone arrivate da diverse parti d’Italia, invece, l’appuntamento con il concorso “Superbelli e Superbravi d’Italia” si è trasformato in ore di rabbia, incredulità e tensione nel centro di Fiuggi. Una vicenda sulla quale adesso indaga la Polizia e che ha portato alla denuncia per truffa dell’organizzatrice Carmen Morello, 50 anni, residente a Roma. Le responsabilità definitive dovranno naturalmente essere accertate nelle sedi competenti.
La situazione sarebbe precipitata nel primo pomeriggio di venerdì 25 settembre, quando i concorrenti e le loro famiglie si sono resi conto che quanto avevano immaginato e per cui avevano pagato rischiava di non esistere. In piazza Spada la tensione è salita rapidamente. Morello avrebbe tentato fino all’ultimo di trovare una struttura disposta a ospitare i partecipanti, rassicurandoli con un «ora sistemiamo tutto». Ma nel frattempo erano già partite diverse chiamate al 112.
La rabbia esplode nel centro di Fiuggi
Secondo quanto ricostruito, alcune persone avrebbero accerchiato l’organizzatrice e la situazione sarebbe diventata tanto tesa da rendere necessario l’intervento delle pattuglie del Commissariato di Fiuggi. Gli agenti hanno riportato la calma e accompagnato Morello negli uffici di Polizia, evitando che la protesta degenerasse ulteriormente.
Dietro quella rabbia c’erano soprattutto i soldi e le aspettative. Le persone coinvolte avevano raggiunto Fiuggi dopo viaggi anche molto lunghi, convinte di partecipare alla fase nazionale del concorso. Secondo le ricostruzioni finora pubblicate, le quote versate sarebbero state generalmente nell’ordine delle migliaia di euro e in alcuni casi avrebbero raggiunto i 4mila euro. L’ammontare complessivo ipotizzato dagli investigatori è stato indicato intorno ai 600mila euro, cifra sulla quale sono però ancora in corso gli accertamenti.
Da Marina di Ginosa a Sibari, fino all’ultimo appuntamento a Fiuggi
Anche il percorso che aveva preceduto la finale appare particolarmente movimentato. L’appuntamento sarebbe stato inizialmente previsto a Marina di Ginosa, in provincia di Taranto, poi spostato a Sibari, in Calabria. Infine sarebbe arrivata la comunicazione che indicava Fiuggi come nuova destinazione per i concorrenti.
Una volta raggiunta la città termale, però, sarebbero emersi i problemi. Secondo quanto riferito dalla Rai, i partecipanti non avrebbero trovato un programma predisposto né le strutture necessarie allo svolgimento dell’evento. Anche le sistemazioni alberghiere previste sarebbero diventate uno dei punti centrali della contestazione.
Da quel momento il sogno della finale si è trasformato in una questione di Polizia.
Gli agenti hanno cominciato a raccogliere le prime denunce e gli investigatori attendono ora gli esposti degli altri partecipanti rientrati nelle rispettive città. Saranno proprio le verifiche sui pagamenti, sui rapporti contrattuali e sulle destinazioni delle somme versate a dover ricostruire esattamente quanto accaduto.
Carmen Morello denunciata, ora si cercano i soldi versati
Morello è stata denunciata in stato di libertà per truffa. Nei suoi confronti, secondo le informazioni riportate nei giorni successivi ai fatti, è stato inoltre avviato l’iter per il foglio di via obbligatorio dal Comune di Fiuggi. La denuncia non equivale naturalmente a una condanna e l’organizzatrice avrà la possibilità di fornire la propria versione dei fatti nel corso degli accertamenti.
L’indagine potrebbe però non limitarsi alle ore concitate trascorse nella città termale. Gli investigatori starebbero approfondendo anche le posizioni delle altre persone che avevano ruoli nell’organizzazione e le attività collegate alle precedenti edizioni del concorso. Uno dei punti centrali sarà soprattutto ricostruire il percorso del denaro versato dagli iscritti e verificare se esistano somme eventualmente recuperabili.
Nel frattempo è accaduto un altro particolare destinato ad alimentare le domande dei partecipanti: le pagine social legate a “Superbelli d’Italia” risultano essere state disattivate.
Resta l’immagine di quelle ore a Fiuggi. Famiglie arrivate da lontano, aspiranti concorrenti pronti per quella che pensavano sarebbe stata una finale nazionale, valigie, alberghi e quote già pagate. Poi le proteste, le telefonate al 112, le pattuglie in piazza e un concorso che non è mai cominciato.
Ora toccherà all’indagine stabilire dove siano finiti i soldi e ricostruire, pagamento dopo pagamento, responsabilità e ruoli di ciascuno.
