Ostia si ritrova al centro di una tempesta che minaccia la stagione estiva e mette a rischio centinaia di posti di lavoro. Gli ultimi sequestri sui tredici stabilimenti balneari del litorale romano, compreso il più recente stop alla Casetta, hanno lasciato senza risposte non solo i lavoratori ma anche i cittadini. Circa 15.000 residenti si sono ritrovati privi delle loro cabine, mentre tra 300 e 500 posti di lavoro sono stati messi in discussione.
Ostia senza cabine balneari
I provvedimenti giudiziari erano inevitabili, essendo diretti a contrastare abusi edilizi nelle strutture turistiche. Tuttavia, la decisione di intervenire in piena stagione balneare ha sollevato numerosi dubbi. “Non mettiamo in discussione i sequestri, ma la tempistica,” afferma Edoardo Moscara, presidente della Fib e gestore del Belsito. Secondo Moscara, sarebbe stato possibile mantenere operative le strutture con un commissario o eliminando gli abusi esistenti.
L’incognita dei bandi e delle concessioni
Sullo sfondo di questa situazione complessa, si aggiunge il nodo dei bandi comunali per le concessioni balneari. In alcuni casi, nuovi concessionari potrebbero riuscire ad aprire solo quando l’estate sarà ormai terminata. Valeria Strappini, presidente Confcommercio Litorale Sud, sottolinea come questi eventi rischino di colpire duramente l’economia locale: “Solo al Capanno avevamo 90 lavoratori giovanissimi; i danni all’occupazione sul litorale sono molto più ampi”.
La chiusura degli stabilimenti ha avuto ripercussioni non solo sui lavoratori diretti ma anche su un ampio indotto composto da commercianti e ristoratori che vedono diminuire drasticamente i loro clienti. La cittadinanza è preoccupata e chiede sicurezza e normalità dopo anni difficili.
L’appello delle imprese locali
Le imprese balneari insistono sulla necessità di trovare soluzioni alternative che permettano la continuità dei servizi nonostante le indagini in corso. “Abbiamo partecipato ai bandi comunali onestamente,” afferma Benedetto Guerci, leader delle Imprese Balneari. Guerci segnala che l’afflusso nei giorni di bel tempo dimostra l’apprezzamento per il lido di Roma e invita a rispettare e valorizzare questa realtà.