Il dilemma delle multe alle auto ibride
Nelle ultime settimane a Roma è scoppiato un vero e proprio caso legato alle multe comminate ai veicoli ibridi nelle zone a traffico limitato (ZTL). L’assessore comunale alla Mobilità, Eugenio Patanè, ha lanciato un allarme che non può passare inosservato. Un giudice ha infatti annullato le contravvenzioni inflitte a un avvocato romano che aveva attraversato i varchi con la sua auto ibrida. “Dobbiamo comprendere appieno le motivazioni della sentenza e le sue possibili conseguenze”, ha dichiarato Patanè.
Ricorso o cambiamento normativo?
L’assessore ha illustrato due opzioni sul tavolo: presentare ricorso contro la decisione giudiziaria oppure pensare di modificare una normativa apparentemente chiara. “C’è il rischio di richieste di risarcimenti per milioni di euro”, sottolinea Patanè.
L’impatto sulle strade romane
Questo episodio potrebbe innescare una catena di ricorsi da parte degli automobilisti che sono stati sanzionati negli anni scorsi. Il nodo centrale è l’applicazione dell’articolo 7 comma 9 bis del Codice della Strada, che prevede il libero accesso per i veicoli elettrici e ibridi nelle ZTL.
“Confrontarsi con l’Avvocatura e Roma Mobilità è essenziale”, ribadisce l’assessore. La situazione ora richiede un’analisi approfondita per evitare futuri contenziosi costosi. Intanto, sulle strade romane prosegue un’ambiziosa operazione di messa in sicurezza con installazione di autovelox e altri dispositivi per migliorare la viabilità urbana.
Un Piano Marshall per la sicurezza stradale
Patanè annuncia anche un “Piano Marshall” per i prossimi mesi: saranno costruite nuove infrastrutture stradali e verranno installati diversi autovelox. “Stiamo lavorando su più fronti per garantire una maggiore sicurezza nelle ZTL e non solo”, conclude l’assessore.