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Cassino, 23enne in coma dopo scontro in piazza Labriola: 17enne si costituisce ai Carabinieri

L'arrivo tempestivo dei medici non è stato sufficiente a migliorare le condizioni critiche del giovane, ora mantenuto in coma farmacologico presso l’ospedale Umberto I
Di Alessandra Monti
Palazzo di Giustizia di Cassino
Palazzo di Giustizia di Cassino

Era una notte come tante altre a Cassino, il cuore pulsante della movida locale era animato da giovani e suoni che rimbalzavano tra le pareti dei locali. Ma qualcosa è andato storto. Verso le due del mattino di domenica, un ventitreenne di Cervaro (Fr) è stato trovato privo di sensi in piazza Labriola, proprio davanti al maestoso Palazzo di Giustizia. I passanti hanno notato il corpo immobile del giovane e hanno immediatamente avvisato i soccorsi.

Dramma notturno a Cassino: 23enne in coma dopo alterco in piazza

L’arrivo tempestivo dei medici non è stato sufficiente a migliorare le condizioni critiche del giovane, ora mantenuto in coma farmacologico presso l’ospedale Umberto I di Roma. I medici si sono riservati ogni prognosi. Le prossime ore saranno decisive per capire se potrà riprendersi da questo evento drammatico.

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Diciassettenne si costituisce ai Carabinieri

Lunedì sera ha fatto il suo ingresso nella caserma dei carabinieri un diciassettenne accompagnato dai genitori e dagli avvocati Sandro e Vittorio Salera. Con voce incerta ma decisa ha confessato di essere stato lui a spintonare il ventitreenne dopo un alterco sorto nei pressi di un bar della piazza. Secondo il racconto fornito ai militari, la vittima avrebbe cercato un contatto fisico con lui e il suo amico, entrambi intenti a tornare a casa dopo una serata tranquilla.

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Ricostruzione dei fatti

Sempre secondo la testimonianza del liceale – noto per essere uno studente modello con una media altissima – mentre stavano attraversando i portici della piazza, un incontro imprevisto ha cambiato il corso degli eventi. Il ventitreenne, visibilmente ubriaco stando alla sua versione, li avrebbe provocati dicendo

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“Voi non avete bevuto e non potete passare”, cercando poi di afferrarlo al collo. In preda al panico e dopo ripetuti tentativi di liberarsi, il giovane liceale ha reagito spingendolo via con forza. Gli investigatori continuano ad analizzare le immagini delle telecamere di videosorveglianza per verificare la dinamica esatta dell’accaduto.

 
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Cronaca

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