Il rombo di motori che hanno attraversato quasi mezzo secolo di storia dell’automobile, sullo sfondo di castelli, laghi, borghi antichi e paesaggi della Tuscia. È stata questa la cornice della prima edizione del Castle Tour, la manifestazione promossa dall’Automobile Club Roma che sabato 26 e domenica 27 settembre ha portato sulle strade del Lazio ventotto equipaggi al volante di alcune tra le più affascinanti vetture storiche del Novecento.
Un appuntamento nato per celebrare il motorismo d’epoca, ma anche per costruire un legame sempre più stretto tra collezionismo automobilistico e valorizzazione del territorio. Da Bracciano a Vignanello, fino a Civita Castellana e Santa Severa, il Tour ha attraversato luoghi che rappresentano una parte importante del patrimonio storico, architettonico e paesaggistico regionale.
Da Bracciano parte il viaggio tra auto d’epoca e dimore storiche
La manifestazione, patrocinata dalla Regione Lazio e dai Comuni di Bracciano, Vignanello e Santa Marinella, ha preso il via sabato da Bracciano.
Le vetture sono state esposte nella piazza davanti al Castello Orsini-Odescalchi, la grande fortezza del XV secolo che domina il borgo e il lago. Dopo la visita alla dimora storica, gli equipaggi hanno raggiunto il Lago di Vico per la pausa pranzo e quindi Vignanello, dove il programma prevedeva la visita al Castello Ruspoli, costruzione cinquecentesca celebre anche per il suo giardino seicentesco di impostazione rinascimentale.
La prima giornata si è conclusa a Civita Castellana.
Domenica la carovana ha attraversato i paesaggi della Tuscia dirigendosi verso il litorale. La tappa finale è stata il Castello di Santa Severa, affacciato sul mare, dove si sono svolte la visita guidata conclusiva e la cerimonia di premiazione.
Giuseppina Fusco: “Vogliamo farne un appuntamento stabile”
Per l’Automobile Club Roma il Castle Tour vuole essere soltanto il punto di partenza di un progetto destinato a crescere.
«L’Automobile Club Roma dedica da sempre grande attenzione al fascino delle auto d’epoca e, nello stesso tempo, alla valorizzazione delle bellezze del proprio territorio, inteso non soltanto come ambito provinciale ma come patrimonio dell’intera Regione Lazio», ha spiegato la presidente Giuseppina Fusco.
L’obiettivo è trasformare la manifestazione in un appuntamento stabile, coinvolgendo progressivamente anche gli altri Automobile Club del Lazio e costruendo ogni anno un percorso differente.
La formula immaginata dall’AC Roma prevede infatti nuovi itinerari attraverso Comuni e borghi della Regione, esposizioni delle vetture e visite a castelli, palazzi gentilizi e dimore storiche.
La scelta di partire proprio da Bracciano ha inoltre un significato particolare per la storia dell’Automobile Club Roma. Il 18 febbraio 1923, infatti, il Club appena costituito organizzò proprio qui la sua prima “gita sociale”, con una visita al Castello alla presenza del Principe Odescalchi.
A più di un secolo di distanza, il Castle Tour ha idealmente riannodato quel filo.
Nel Lazio oltre 415mila auto storiche
Dietro il fascino delle carrozzerie d’epoca e delle grandi firme automobilistiche esiste anche un fenomeno economico di dimensioni considerevoli.
Giuseppina Fusco, che presiede anche la Fondazione Filippo Caracciolo, Centro Studi e Ricerche della Federazione ACI, ha richiamato i dati dello studio “Il motorismo storico nel Lazio”, realizzato nel 2024 dalla Fondazione.
Nella sola Capitale si contano circa 189.500 auto storiche, per un valore complessivo stimato in 7,4 miliardi di euro. Nell’intero Lazio il parco supera invece le 415mila vetture, mentre la spesa annua collegata a eventi, raduni e manifestazioni raggiunge circa 174 milioni di euro.
Il dato forse più interessante riguarda però il pubblico che ruota intorno a questo mondo: secondo lo studio, il 64% degli appassionati non possiede una vettura storica.
Il motorismo d’epoca, dunque, non coincide esclusivamente con il collezionismo. Attorno alle auto storiche si muovono turismo, alberghi, ristorazione, eventi, officine specializzate, carrozzerie, restauratori e professionalità artigiane impegnate nella conservazione di veicoli che sono ormai parte della storia industriale e culturale italiana.
Dalla Fiat 508 alla Lancia Aurelia: le regine del Castle Tour
A rendere particolarmente suggestiva la prima edizione del Castle Tour è stata la qualità delle vetture presenti.
I ventotto equipaggi hanno ripercorso l’evoluzione dell’automobile dagli anni Trenta agli anni Ottanta, mettendo insieme modelli popolari, gran turismo e autentiche rarità da collezione.
Tra queste la Fiat 508 Spyder del 1934, vettura utilizzata in passato anche a Roma dagli esattori comunali, e la Lancia Artena Viotti, anch’essa del 1934.
Di grande prestigio la Jaguar XK120 FHC del 1952, modello diventato celebre anche attraverso il cinema, e la Cisitalia Berlinetta del 1952, appartenente alla seconda serie di una vettura entrata nella storia del design automobilistico: un esemplare della prima serie è conservato al Museum of Modern Art di New York.
Particolarmente rara anche la Lancia Aurelia B52 Cabrio Farina del 1952, esemplare unico dotato del primo motore V6 prodotto in serie, recentemente restaurato e in passato utilizzato dalla sede Rai di Torino.
Non poteva mancare la celebre Fiat 500 C “Topolino” del 1953, prima utilitaria equipaggiata con impianto di riscaldamento di serie.
Tra le protagoniste anche la Lancia Aurelia B24 Convertibile del 1958, modello legato nell’immaginario collettivo al cinema italiano e al film Il sorpasso di Dino Risi, la Fiat 1100/103D del 1958 e l’elegante Alfa Romeo Giulia Spider del 1963, disegnata da Pininfarina e spinta dal celebre motore bialbero in lega di alluminio.
Auto storiche e turismo, il Lazio prova a costruire un nuovo itinerario
Il Castle Tour ha mostrato come l’automobile storica possa diventare anche uno strumento di promozione territoriale.
Non soltanto esposizioni statiche, quindi, ma vetture in movimento attraverso strade, borghi e paesaggi capaci di raccontare contemporaneamente due patrimoni: quello della grande tradizione automobilistica e quello storico e culturale del Lazio.
Nel corso della manifestazione sono intervenuti il consigliere regionale Federico Rocca, in rappresentanza della Regione Lazio, il sindaco di Bracciano Marco Crocicchi e il sindaco di Santa Marinella Alessio Manuelli.
Alla manifestazione ha partecipato anche il Museo Storico della Guardia di Finanza, presente con un proprio equipaggio al volante di una Fiat 125 d’epoca.
La prima edizione si chiude così con l’intenzione dichiarata di proseguire negli anni. Cambieranno le strade, i castelli e i borghi attraversati. Resterà la formula: trasformare alcune delle automobili che hanno segnato la storia del Novecento in compagne di viaggio alla scoperta del Lazio.
