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20 Settembre 2020

Pubblicato il

Cerveteri, sindaco: “Referendum regionale su acqua pubblica”

di Redazione

Alessio Pascucci ha detto:"I cittadini hanno diritto di esprimersi su un tema così importante"

"Questa mattina c’è un tema di fondamentale importanza che è in discussione presso il Consiglio Regionale del Lazio. Si tratta della proposta di Legge regionale di iniziativa popolare per la gestione pubblica e partecipata de servizio idrico, una legge che riguarda quindi ognuno di noi”.

In questo modo il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci ha invitato a prestare attenzionealle fasi della lunga discussione che oggi il Consiglio regionale si appresta a proseguire, dopo la seduta della scorsa settimana.

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“Il Comune di Cerveteri – ha aggiunto il Pascucci – ha sostenuto insieme ad altri 38 Comuni del Lazio e a 40.000 cittadini la proposta di legge per l’acqua pubblica. Chiediamo l’indizione di un referendum popolare, il primo su base regionale, in cui ancora una volta la cittadinanza potrà esprimere la propria posizione sul tema della gestione pubblica dell’acqua, come già fece chiaramente con il referendum nazionale del giugno 2011. Chiediamo a tutte le forze politiche presenti nel Consiglio Regionale del Lazio di affrontare con la dovuta responsabilità questo appuntamento con la democrazia”.

“Siamo convinti – ha spiegato il primo cittadino di Cerveteri – che debba essere affermato il principio per il quale l’acqua non è un bene commercializzabile, bensì un diritto. È fondamentale per individuare nuovi ambiti territoriali ottimali tenere conto delle indicazioni date dagli stessi Comuni, con riguardo alle conformazioni idrografiche, alle infrastrutture idrauliche presenti nei territori e alle richieste di salvaguardia ambientale. Non dimentichiamo che mentre alcuni speculano su un bene fondamentale come l’acqua, nel mondo quasi 2,7 miliardi di persone soffrono per la crescente scarsità d’acqua. Si registrano ovunque fiumi in secca, la diminuzione dei livelli dei laghi e delle acque sotterranee, e questo soprattutto a causa della cattiva gestione e delle logiche di profitto”.

 
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