Cisterna di Latina, maxi blitz antidroga: sequestrati 26 chili di cocaina e un fucile a canne mozze, arrestato 40enne del posto

In manette è finito un 40enne del posto, incensurato, gravemente indiziato di detenzione ai fini di spaccio di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente e di alterazione di armi
Di Simone Fabi
Carabinieri con droga e armi sequestrate
Carabinieri con droga e armi sequestrate

Un controllo nato dall’atteggiamento sospetto di un uomo rientrato a casa con alcune buste si è trasformato in una delle più rilevanti operazioni antidroga degli ultimi tempi nella zona di Cisterna di Latina. Il bilancio è di 26 chilogrammi di cocaina sequestrati, migliaia di euro in contanti, quattro orologi Rolex, bilancini di precisione e un fucile modificato con canne e calcio tagliati.

L’operazione è stata condotta nella tarda serata del 22 settembre dai Carabinieri del N.O.R. – Aliquota Operativa della Compagnia di Anzio. In manette è finito un 40enne del posto, incensurato, gravemente indiziato, allo stato delle indagini, di detenzione ai fini di spaccio di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente e di alterazione di armi.

Il controllo intorno alle 22 e l’edificio circondato dai Carabinieri

L’intervento è scattato intorno alle 22. Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo sarebbe arrivato presso la propria abitazione a bordo di un’automobile trasportando alcune buste e mostrando un comportamento che ha attirato l’attenzione della pattuglia.

Il 40enne avrebbe continuato a guardarsi attorno come se temesse di essere osservato. Un atteggiamento che ha indotto i Carabinieri ad approfondire immediatamente gli accertamenti.

Prima di entrare nell’immobile, i militari hanno predisposto un dispositivo attorno all’edificio con l’obiettivo di controllare gli accessi e impedire eventuali tentativi di fuga.

Una precauzione che, pochi minuti più tardi, si sarebbe rivelata determinante.

La droga lanciata dalla finestra e il tentativo di fuga sul tetto

Quando i Carabinieri hanno fatto ingresso nell’abitazione, secondo quanto riferito dagli investigatori, il 40enne avrebbe cercato innanzitutto di liberarsi di una parte della sostanza stupefacente.

Una busta contenente diversi panetti di droga sarebbe stata lanciata da una finestra, ma all’esterno erano già posizionati altri militari, che hanno intercettato il movimento e recuperato immediatamente l’involucro.

Contemporaneamente l’uomo avrebbe tentato una seconda manovra: avrebbe scavalcato la balaustra del balcone e sarebbe salito sul tetto nel tentativo di allontanarsi.

Anche questa via, però, era controllata. I Carabinieri sono riusciti a raggiungerlo, bloccarlo e procedere all’arresto.

Nell’abitazione 26 chili di cocaina

La successiva perquisizione ha portato alla scoperta di quello che gli investigatori ritengono fosse un importante deposito di sostanze stupefacenti.

Il dato principale riguarda la quantità di cocaina sequestrata: 26 chilogrammi complessivi.

La sostanza era suddivisa in 21 panetti, sui quali erano presenti differenti marchi identificativi, oltre a 9 sacchetti in cellophane di dimensioni inferiori.

Un quantitativo estremamente consistente, sul quale proseguiranno gli accertamenti investigativi per ricostruire provenienza, eventuali canali di approvvigionamento e possibile destinazione.

La droga è stata sottratta al circuito dello spaccio prima che potesse essere immessa sul mercato.

Sequestrati contanti, Rolex e materiale per preparare le dosi

Durante la perquisizione sono stati trovati anche 2.875 euro in contanti, somma che gli investigatori ritengono possa essere collegata all’attività illecita contestata all’uomo.

Sono stati inoltre sequestrati quattro orologi Rolex.

Sui preziosi sono in corso verifiche finalizzate ad accertarne sia l’autenticità sia la provenienza.

Nell’abitazione i Carabinieri hanno trovato anche bilancini di precisione e materiale destinato al confezionamento, elementi che saranno valutati nell’ambito dell’indagine per chiarire l’organizzazione e le modalità dell’eventuale attività di distribuzione della sostanza.

Le armi regolarmente detenute e il fucile trasformato a canne mozze

Un ulteriore sviluppo dell’operazione è arrivato durante i controlli sulle armi presenti nell’abitazione.

Il 40enne risultava titolare di regolare licenza e deteneva legalmente quattro pistole, tre fucili e 501 cartucce di diverso calibro.

Tra le armi, però, i Carabinieri hanno individuato un fucile da caccia che sarebbe stato modificato artigianalmente.

Le verifiche hanno infatti evidenziato il taglio delle canne e del calcio, interventi che avrebbero trasformato il normale fucile in un’arma a canne mozze, più corta e quindi più facilmente occultabile.

Il fucile modificato è stato sottoposto a sequestro penale.

Le altre armi, pur risultando regolarmente denunciate, insieme all’intero munizionamento sono state invece ritirate cautelativamente ai sensi dell’articolo 39 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, così come il relativo titolo di polizia.

Il 40enne portato nel carcere di Velletri

Conclusi gli accertamenti e le formalità previste, l’uomo è stato trasferito nella Casa Circondariale di Velletri, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Gli investigatori proseguiranno ora gli approfondimenti sulla droga sequestrata, sui quattro orologi di lusso e sui possibili collegamenti del 40enne con eventuali canali di distribuzione dello stupefacente.

Un sequestro di 26 chilogrammi di cocaina rappresenta infatti un quantitativo tale da aprire inevitabilmente ulteriori interrogativi sulla provenienza della sostanza e sulla rete alla quale avrebbe potuto essere destinata.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni descritte rappresentano quindi l’ipotesi accusatoria allo stato degli accertamenti e dovranno essere valutate nelle successive fasi processuali. L’indagato deve essere considerato innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

 
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Cronaca

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