Cisterna, strappa collana d’oro a un pendolare nella stazione dei treni: arrestato 19enne, denunciati due complici

Approfittando della confusione dei passeggeri in attesa, tre giovani stranieri si sarebbero avvicinati con fare disinvolto. Uno di loro avrebbe afferrato e strappato la collana d’oro massiccio
Di Fabio Vergovich
Cisterna di Latina, stazione ferroviaria
Cisterna di Latina, stazione ferroviaria

Un attimo di distrazione, la ressa sul binario e una mano che si allunga con un gesto rapido. Sabato 28 febbraio, intorno alle 16:50, alla stazione ferroviaria di Cisterna di Latina, un pendolare di 45 anni è stato derubato della collana d’oro che portava al collo mentre stava per salire su un treno diretto a Roma. In meno di un’ora la Polizia Locale è riuscita a individuare i presunti responsabili, recuperare la refurtiva e procedere con un arresto e due denunce.

Furto in stazione a Cisterna: il colpo mentre la vittima sale sul treno

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Locale di Cisterna, l’uomo, residente in città, era in partenza per raggiungere la madre malata a Roma. Approfittando della confusione dei passeggeri in attesa, tre giovani stranieri si sarebbero avvicinati con fare disinvolto. Uno di loro avrebbe afferrato la collana d’oro massiccio e l’avrebbe strappata con decisione, per poi allontanarsi insieme ai complici.

La vittima, colta di sorpresa e con l’urgenza di non perdere il treno, è salita comunque a bordo e ha contattato telefonicamente il Comando di Polizia Locale, fornendo una prima descrizione dell’accaduto e degli autori. Un dettaglio che si è rivelato determinante per l’immediata attivazione delle ricerche.

Indagini lampo della Polizia Locale: telecamere e pattuglie sul territorio

Ricevuta la segnalazione, il Comando ha disposto controlli immediati sia con pattuglie in zona sia attraverso l’analisi delle immagini della videosorveglianza comunale. In tempi rapidi sono state acquisite riprese nitide che hanno consentito di identificare i tre giovani coinvolti nel furto.

Le ricerche sono state estese a diverse aree del centro urbano. Gli agenti hanno quindi intercettato i sospettati in via Monti Lepini, dove sono stati fermati e accompagnati presso il Comando per gli accertamenti di rito. Un’operazione definita dagli stessi inquirenti “rapida ed efficace”, resa possibile dal coordinamento tra attività sul campo e supporto tecnologico.

Recuperata la collana d’oro da 4mila euro: arresto in flagranza

Una volta in Comando, i tre giovani hanno negato ogni coinvolgimento. Tuttavia, durante la perquisizione personale, gli agenti hanno rinvenuto una collana in oro occultata nella tasca interna del giaccone indossato da uno di loro. Il monile, del valore stimato di circa 4.000 euro, è stato riconosciuto come quello sottratto poco prima in stazione, anche grazie al confronto con una fotografia inviata dalla vittima.

La collana è stata sottoposta a sequestro e sarà restituita al legittimo proprietario. Il giovane trovato in possesso della refurtiva, un diciannovenne di nazionalità tunisina, è stato arrestato in stato di flagranza. Gli altri due complici, anch’essi diciannovenni, uno tunisino e uno egiziano, tutti residenti a Cori (Lt), sono stati deferiti all’autorità giudiziaria a piede libero.

Udienza di convalida al Tribunale di Latina e reazioni

L’udienza di convalida dell’arresto è fissata per la mattina di lunedì 2 marzo presso il Tribunale di Latina. Sarà il giudice a valutare la misura adottata e le eventuali decisioni successive.

L’episodio riporta l’attenzione sul tema dei furti con strappo nelle aree di transito, in particolare stazioni ferroviarie e luoghi caratterizzati da forte afflusso di persone. La rapidità dell’intervento della Polizia Locale di Cisterna ha consentito di chiudere il cerchio in tempi brevi, evitando che la refurtiva venisse dispersa o rivenduta.

Per la vittima, oltre al danno economico, resta l’amarezza di un gesto avvenuto in un momento delicato, mentre si stava recando da un familiare malato.

L’operazione conferma l’importanza della collaborazione dei cittadini e dell’uso integrato dei sistemi di videosorveglianza nel contrasto ai reati predatori. In questo caso la tempestività della segnalazione e la qualità delle immagini hanno fatto la differenza, permettendo di individuare, fermare e mettere a disposizione dell’autorità giudiziaria i presunti responsabili del colpo.

 
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