A Civita di Bagnoregio, la “città che muore” che richiama visitatori da tutta Italia, si è aperta una fase di allarme e indignazione: negli ultimi due giorni sono stati ritrovati otto gatti senza vita e l’ipotesi che circola con maggiore insistenza è quella dell’avvelenamento. Animali conosciuti e accuditi da residenti e volontari, diventati nel tempo quasi un simbolo del borgo, citati anche in servizi e racconti dedicati alla notorietà di Civita e dei suoi “abitanti” più fotografati.
Civita di Bagnoregio, otto gatti morti: cosa è successo nelle ultime ore
I ritrovamenti sono stati concentrati in un arco temporale ravvicinato. Proprio la rapidità con cui i casi si sono accumulati ha spinto l’amministrazione comunale a intervenire pubblicamente. Il sindaco Luca Profili, in un messaggio diffuso sui social, ha definito quanto accaduto “grave” e ha parlato di contorni riconducibili a un fatto penalmente rilevante, annunciando accertamenti e contatti con le autorità competenti. L’appello è chiaro: chi ha visto movimenti anomali, chi nota esche o sostanze sospette, chi dispone di informazioni utili deve segnalarlo subito.
Civita di Bagnoregio e i “gatti simbolo”: perché il caso riguarda anche il turismo
A Civita i gatti non sono soltanto animali liberi che vivono nei vicoli: sono parte dell’immaginario del borgo, spesso ripresi nelle foto dei turisti e raccontati online come presenza costante del paese. La loro tutela, quindi, ha un doppio livello: etico e pratico. Se l’ipotesi avvelenamento trovasse conferme, l’attenzione non resterebbe limitata al benessere animale, ma toccherebbe anche la sicurezza delle persone: sostanze tossiche abbandonate in un centro storico frequentato da famiglie e bambini rappresentano un rischio che va affrontato con tempestività e metodo.
Civita di Bagnoregio, indagini e verifiche: il ruolo delle autorità e degli accertamenti veterinari
Nel percorso di accertamento, i passaggi decisivi sono due: la raccolta di segnalazioni e la verifica tecnica delle cause di morte. In casi simili, gli esami veterinari e tossicologici possono chiarire se si tratta davvero di avvelenamento e, in caso positivo, indirizzare le indagini verso le sostanze usate e le modalità di somministrazione. È anche il punto da cui parte ogni eventuale responsabilità penale, perché la ricostruzione deve reggersi su elementi oggettivi, non su intuizioni o voci.
Civita di Bagnoregio, cosa rischia chi avvelena animali: norme e reati
Il quadro normativo non lascia zone grigie: l’uccisione di animali “per crudeltà o senza necessità” è prevista dal codice penale e comporta sanzioni detentive e pecuniarie. A questo si affianca la disciplina sanitaria sulle esche e sui bocconi avvelenati, oggetto di ordinanze ministeriali nate per contenere un fenomeno che mette in pericolo animali domestici, fauna e persone. Anche nel 2025 è stata richiamata una nuova ordinanza ministeriale che ribadisce divieti e procedure, con l’obiettivo di rendere più efficace il controllo del territorio e la gestione delle segnalazioni.
Civita di Bagnoregio, le reazioni: indignazione, paura e appello alle segnalazioni
Il messaggio del sindaco Profili fotografa il clima che si respira: sdegno, dolore per la perdita di animali conosciuti, timore che episodi analoghi possano ripetersi. L’amministrazione chiede collaborazione: non per alimentare cacce alle streghe, ma per ricostruire fatti, orari e punti esatti dei ritrovamenti, e per individuare eventuali tracce utili (persone viste aggirarsi con atteggiamenti sospetti, presenza di cibo lasciato in luoghi insoliti, rifiuti anomali lungo i percorsi più battuti).
Civita di Bagnoregio, cosa può fare chi vive o visita il borgo: prudenza e contatti utili
In attesa di risposte ufficiali sugli esiti degli accertamenti, la linea di prudenza è semplice: evitare che animali domestici mangino cibo trovato a terra, prestare attenzione in aree meno illuminate o poco frequentate, segnalare immediatamente eventuali esche o resti sospetti alle forze dell’ordine e agli uffici competenti. Chi si imbatte in un animale in difficoltà dovrebbe contattare un veterinario o i servizi preposti, evitando interventi improvvisati che possono esporre anche le persone al contatto con sostanze nocive.
Civita di Bagnoregio vive di bellezza, storia e accoglienza: la risposta a quanto sta accadendo passa adesso da indagini rigorose e da una collaborazione concreta, fatta di segnalazioni precise e attenzione quotidiana. Solo così si può arrivare a chiarire le responsabilità e a riportare sicurezza nei vicoli del borgo.
