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Civitavecchia, la stazione ferroviaria cambia: sala d’attesa ampliata, nuovi ascensori e sottopassi riqualificati

Il progetto punta a rendere la stazione un luogo più funzionale per chi viaggia, ma anche più integrato nel contesto cittadino. L'investimento ammonta a circa 25 milioni di euro
Di Fabio Vergovich
Stazione ferroviaria di Cvitavecchia, riqualificazione
Stazione di Civitavecchia, riqualificazione

La stazione ferroviaria di Civitavecchia si prepara a un intervento che ne modificherà l’aspetto e il ruolo nel tessuto cittadino, con un progetto di riqualificazione firmato da Rete Ferroviaria Italiana che punta a valorizzare uno dei principali nodi di scambio del litorale.

L’obiettivo è rendere lo scalo più funzionale, moderno, accessibile e capace di accogliere flussi sempre più vari, dagli studenti ai pendolari, fino ai passeggeri legati al traffico crocieristico che ogni anno interessa la città.

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Il programma, concepito per step successivi, rientra nel più ampio Piano Integrato Stazioni di RFI, la strategia che sta ridisegnando centinaia di stazioni italiane per trasformarle in veri poli di servizi e collegamenti.

Civitavecchia, la stazione si rinnova: il progetto RFI

Il progetto di riqualificazione nasce all’interno della visione di RFI che vede le stazioni come centri di intermodalità, strutture capaci di integrare treni, autobus, mobilità dolce e attività commerciali con un’impostazione più vicina ai modelli adottati nei principali hub europei.

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Nel piano nazionale, che coinvolge oltre seicento scali ferroviari, Civitavecchia ricopre un ruolo significativo grazie alla posizione strategica vicino al porto e al costante movimento di viaggiatori. Per questo motivo, la rigenerazione dello scalo acquisisce un valore che va oltre l’ambito ferroviario, coinvolgendo identità urbana, servizi e percorsi di collegamento con il territorio.

Restyling stazione Civitavecchia

La prima fase dei lavori riguarda l’edificio principale, nato nel 1860 e ampliato in più periodi fino agli anni Sessanta. Le attività di cantiere avviate da poco puntano a una revisione degli spazi interni, con un ampliamento importante della sala d’attesa che sarà dotata di superfici più estese e servizi igienici ripensati secondo standard attuali.

Anche gli spazi commerciali saranno riorganizzati per renderli più coerenti con le esigenze di chi transita ogni giorno nella stazione. RFI prevede un vero restyling che ridarà valore architettonico al fabbricato, restituendo visibilità alle arcate originarie ed eliminando aggiunte considerate poco armoniche. Il tutto è frutto di un dialogo costante con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio competente, così da conciliare interventi moderni con la tutela del patrimonio storico.

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Civitavecchia, stazione più accessibile: sottopassi, ascensori e abbattimento barriere

Un capitolo rilevante del progetto riguarda l’accessibilità. La stazione di Civitavecchia, pur essendo molto utilizzata, presenta ancora punti critici per persone con mobilità ridotta, famiglie con passeggini e viaggiatori con bagagli. Per questo RFI ha inserito interventi mirati sui sottopassi, la cui riqualificazione è programmata per l’inizio del 2026. Una volta conclusi i lavori preliminari, saranno installati due nuovi ascensori: uno sul lato mare, l’altro sul lato monte del sottopasso passante.

L’obiettivo è garantire un percorso fluido e privo di barriere, così da semplificare l’accesso a tutti i binari senza difficoltà. La riqualificazione dei sottopassi sarà accompagnata da un miglioramento dell’illuminazione, della segnaletica e dei materiali di rivestimento, così da rendere gli ambienti più sicuri e leggibili anche nelle ore serali.

Civitavecchia, lavori RFI: riorganizzazione spazi pubblici

Le fasi successive del progetto riguarderanno gli edifici accessori e le aree esterne, oggi punti fondamentali per l’intermodalità. RFI prevede una riorganizzazione dei percorsi pedonali e veicolari per migliorare la fruibilità della stazione e gestire con maggiore efficacia i flussi dei viaggiatori. Saranno create nuove aree verdi attrezzate, pensate per offrire spazi di attesa più piacevoli, e sarà avviato il restauro conservativo delle pensiline in ferro, elementi dal valore storico e funzionale.

Questo intervento, oltre a riqualificare strutture che necessitano di manutenzione, rafforza l’idea di coniugare modernità e rispetto dell’impianto originario. È previsto anche il recupero della “Fontana del capitello”, opera legata al progetto del 1938 dell’architetto Angiolo Mazzoni, un elemento che rappresenta una parte significativa della storia ferroviaria nazionale.

Civitavecchia, stazione rinnovata: costi dell’opera e tempi previsti

L’investimento complessivo stimato è di circa 25 milioni di euro, attualmente finanziati solo in parte. Nonostante ciò, RFI ha avviato le prime fasi operative in modo da non ritardare il percorso di trasformazione. La divisione dei lavori in più step permette di portare avanti cantieri complessi senza compromettere il funzionamento quotidiano dello scalo, garantendo continuità ai servizi ferroviari.

I prossimi mesi saranno dedicati soprattutto alla definizione degli ambienti interni e alla predisposizione degli interventi sui sottopassi. Nel frattempo, l’amministrazione comunale di Civitavecchia osserva con attenzione l’evoluzione del progetto, considerato un tassello importante per la rigenerazione dell’area urbana vicina alla stazione.

Civitavecchia, stazione RFI: benefici attesi per i viaggiatori e la città

Il progetto punta a rendere la stazione un luogo più funzionale per chi viaggia, ma anche più integrato nel contesto cittadino. Gli interventi sugli spazi interni e sugli accessi pedonali mirano a favorire un’esperienza più agevole, con ambienti ordinati e servizi pensati per un’utenza eterogenea.

Per la città, la trasformazione può rappresentare un’opportunità per valorizzare l’area prossima al porto, migliorando la connessione con i binari e agevolando gli spostamenti dei tanti visitatori che transitano a Civitavecchia durante l’anno.

La riqualificazione rappresenta quindi un passo verso una stazione più moderna e vicina agli standard europei, capace di sostenere un ruolo sempre più rilevante nei collegamenti regionali e nazionali.

 
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