L’energia di chi non ha mai smesso di correre. Nella prestigiosa Sala Quaroni di EUR S.p.A., a Roma, si è tenuta la cerimonia per celebrare gli 80 anni di Claudio Infusi, figura storica dello sport capitolino e nazionale: maratoneta instancabile, preparatore atletico della A.S. Roma per oltre trent’anni — tra prima squadra e settore giovanile — e punto di riferimento per la Lazio Atletica Leggera.
L’evento, organizzato dal Rotary Club Roma Urbe Eterna, ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, dirigenti sportivi e amici di una vita, uniti da un sentimento comune: la gratitudine verso chi ha fatto dello sport una missione.
Claudio Infusi, simbolo dello sport romano: “Lo sport è vita, è salute, è amore”
“Lo sport è vita, è salute, è amore”: con questo slogan, diventato quasi un manifesto personale, Claudio Infusi ha riassunto decenni di esperienza e dedizione. Non una frase di circostanza, ma una filosofia che ha attraversato tutte le sue maratone e che continua a trasmettere alle nuove generazioni.

Claudio Infusi con il Presidente Rotary Fernando Cordella e la Presidente del Municipio IX Eur, Titti di Salvo
Durante la cerimonia, la Presidente del Municipio IX di Roma, Titti Di Slavo, ha voluto ricordare l’importanza di diffondere questo messaggio nelle scuole, sottolineando come la storia di Infusi sia “un esempio concreto di tenacia, passione e amore per il territorio”. La Presidente ha invitato Infusi a portare la sua testimonianza a La Vaccheria, lo spazio culturale inaugurato tre anni fa nel cuore dell’EUR, simbolo della rinascita e della vitalità del quartiere.
Una vita in movimento: dal campo di calcio alle maratone del mondo
Claudio Infusi non ha mai smesso di correre, in senso letterale e figurato. A quasi 80 anni, continua a partecipare alle grandi maratone internazionali e nazionali, incarnando un modello di longevità sportiva e disciplina.
Nel suo curriculum sportivo figurano imprese che parlano da sole: tutte le 50 edizioni della Mezza Maratona Roma-Ostia, tutte le 30 edizioni della Roma Marathon, la durissima Maratona del Passatore (100 km da Firenze a Faenza), la Maratona dell’Etna (49 km dal mare alla cima del vulcano), due edizioni della Maratona di New York e due di quella di Berlino, oltre a partecipazioni alla Maratona-Trail del Vesuvio, alla Mezza del Divino Amore (25 edizioni) e alla Ultra Trail di Lavaredo.
Un elenco che, più che un palmarès, è il racconto di una vita trascorsa tra fatica, entusiasmo e un’inesauribile curiosità per la sfida.

Claudio Infusi con il Presidente Fidal Fabio Martelli e Marco Carfì
Riconoscimenti: Roma celebra il suo maratoneta Infusi
La cerimonia all’EUR ha rappresentato non solo un tributo a una carriera eccezionale, ma anche un momento di incontro tra generazioni dello sport. Claudio Infusi è stato premiato da numerose istituzioni e associazioni, con riconoscimenti consegnati dal Rotary Club Roma Urbe Eterna, rappresentato dal Presidente Fernando Cordella, e da figure del mondo sportivo e politico romano.
Erano presenti Cristina Michetelli, in rappresentanza del Sindaco Roberto Gualtieri, dell’Assemblea Capitolina e della Città Metropolitana, insieme a Federico Rocca, Consigliere di Roma Capitale, Paolo Anedda, Vicepresidente del CONI, Fabio Martelli, Presidente della FIDAL Lazio, Antonio Buccioni, Presidente della Polisportiva Lazio, e diversi rappresentanti della Lazio Atletica Leggera, tra cui Angelo Taggi e Mauro Merlino.
Una presenza corale che testimonia quanto forte sia il legame tra Infusi e l’intero sistema sportivo romano.

Infusi con Chierico e Tempestilli
I protagonisti della Roma dello scudetto accanto a Infusi
L’evento è stato anche un’occasione per ritrovare amici di vecchia data. Tra i presenti, due ex giocatori della Roma campione d’Italia 1982/1983, Tonino Tempestilli e Dodo Chierico, che con Infusi condivisero i giorni di gloria sotto la guida del leggendario Nils Liedholm.
Un abbraccio simbolico tra il calcio e l’atletica, due mondi che Infusi ha sempre saputo far dialogare attraverso la scienza della preparazione fisica e il rispetto dei valori sportivi.
Anche Laura Duchi, Race Director della Roma-Ostia Half Marathon, ha voluto rendere omaggio all’amicizia e alla collaborazione che la lega da anni a Infusi, ricordando come la sua presenza sia diventata un simbolo stesso della manifestazione: “Claudio non ha mai saltato un’edizione. È la memoria vivente della Roma-Ostia, un esempio di costanza e dedizione”.
“Lo sport come scuola di vita”: l’eredità morale di Claudio Infusi
Oltre ai riconoscimenti ufficiali, la cerimonia ha voluto celebrare l’eredità morale di Infusi: la convinzione che lo sport non sia soltanto competizione, ma educazione alla vita.
Preparatore, mentore, maratoneta e appassionato di sci alpinismo, Infusi ha sempre difeso l’idea di un’attività sportiva accessibile, capace di unire salute fisica e benessere interiore.
Il suo percorso con la A.S. Roma, durato oltre trent’anni, ha lasciato un’impronta profonda in centinaia di atleti e tecnici che oggi riconoscono in lui una figura di riferimento.
“La corsa mi ha insegnato la costanza, la pazienza e il rispetto per il proprio corpo” ha dichiarato Infusi, ricevendo la standing ovation della platea. Parole semplici ma dense di significato, che riassumono lo spirito di un uomo che, a 80 anni, continua a credere nel potere rigenerante dello sport.
Una vita che continua a correre
L’omaggio a Claudio Infusi nella Sala Quaroni è stato più di una celebrazione anagrafica: è stato il riconoscimento di un percorso umano e professionale che continua a ispirare.
In un’epoca in cui la velocità digitale rischia di oscurare la lentezza della dedizione, Infusi rappresenta la resistenza silenziosa di chi costruisce giorno dopo giorno.
Ottant’anni, sì, ma con lo stesso passo leggero di chi sa che ogni traguardo è solo una nuova partenza.