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16 Luglio 2020

Pubblicato il

Codice della strada. Novità. Bici contromano e niente fumo in auto

di Redazione

La Commissione Trasporti alla Camera è in procinto di esaminare il testo unificato che raggruppa le numerose proposte di legge presentate negli ultimi mesi

La Commissione Trasporti alla Camera è in procinto di esaminare il testo unificato che raggruppa le numerose proposte di legge presentate negli ultimi mesi, con cui le forze politiche, perlopiù esponenti della maggioranza, intendono riformare la disciplina del Codice della Strada. Per quanto riguarda gli automobilisti, una delle principali novità è rappresentata dall’innalzamento del limite di velocità sulle autostrade a tre corsie, fissato a 150 km/h. Il testo prevede anche il divieto di fumo alla guida, già in vigore ma solo in presenza di minori o donne incinte, l’inasprimento delle sanzioni per l’utilizzo del telefono cellulare e la previsione di parcheggi riservati alle donne incinte. Si discute anche sull’opportunità di prevedere l’obbligo a carico dei motociclisti di dotarsi di un abbigliamento tecnico di sicurezza, le tute. Con la nuova disciplina, i motoveicoli dotati di propulsori elettrici di potenza superiore agli 11 kW sarebbero autorizzati alla circolazione nelle autostrade.

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Codice della strada, novità anche per i ciclisti

È una vera rivoluzione quella che riguarda le biciclette prevista dal nuovo codice della strada, in discussione in Commissione Trasporti alla Camera. Nei centri abitati dove il limite di velocità è di 30 km orari potranno andare contromano, “indipendentemente dalla larghezza della carreggiata e dalla massa dei veicoli autorizzati al traffico”. I ciclisti inoltre avranno la possibilità di circolare nelle corsie ora riservate solo ai taxi e agli autobus e di parcheggiare in aree adibite dal comune altrimenti sui marciapiedi e all’interno delle zone pedonali. Avranno anche la precedenza ai semafori, così come succede in diversi Paesi al mondo, in primis in Olanda con uno spazio ad hoc, “una striscia di arresto avanzato”, una doppia linea, una per le bici e una per le auto, davanti ai semafori e agli stop. La misura più rivoluzionaria è certo quella che permetterebbe di andare in senso opposto alle auto nelle vie a lento scorrimento del centro, già stata sperimentata in diversi Paesi, Belgio, Regno Unito, Olanda, solo per citarne qualcuno. Secondo gli studi dei ricercatori non comporta un aumento dei rischi per incidenti stradali, anzi consente un maggiore controllo di spazi e distanze. In ogni modo Lega e M5s prevedono che sia il sindaco a dover emanare un’ordinanza e che la possibilità di “circolare anche in senso opposto a quello di marcia rispetto agli altri veicoli” sia segnalata da un pannello. Diversi emendamenti presentati in Commissione prevedono inoltre l’obbligatorietà dell’utilizzo del casco e incentivi per l’acquisto di nuove due ruote.

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