Colleferro, la mostra di modellismo diventa un viaggio nella memoria: la visita degli ospiti della Comunità Francesco

Di Fabio Vergovich
Mostra collezionismo a Colleferro
Mostra collezionismo a Colleferro

Venerdì 17 aprile 2026 gli ospiti della Struttura Residenziale Socio-Riabilitativa “Francesco” di Valmontone (Rm) hanno vissuto una giornata capace di unire meraviglia, ricordi e desiderio di immaginare. La visita alla Mostra permanente di modellismo e collezionismo di Colleferro non è stata solo un’uscita ricreativa, ma un’esperienza piena di significato, costruita sul valore della memoria e sull’incontro con persone che da anni custodiscono una passione autentica.

In quel percorso fatto di plastici ferroviari, aerei, elicotteri, caravelle, auto in miniatura e scenari che richiamano l’infanzia, ogni oggetto ha smesso di essere semplice esposizione per diventare racconto, dialogo, richiamo emotivo.

Una mostra di modellismo che racconta Colleferro

Ad accompagnare il gruppo, insieme alla dottoressa Mansueto e alla dottoressa Paternuosto, sono stati i rappresentanti dell’Associazione culturale Club 2000 Modellisti Colleferro: Pietro Bonavolta, Manrico Mastria, Ettore Ambrosino, Mauro Guglielmetti, Stefano Lauri, Pietro Paolini e Paolo Marazzi. Il risultato è stato un percorso ben più ampio di una visita guidata.

I modellisti hanno raccontato la nascita della mostra, la forza di una passione coltivata nel tempo e il legame personale e familiare che spesso si nasconde dietro ogni pezzo esposto. È proprio questo il tratto che rende il luogo speciale: non una raccolta fredda di miniature, ma un archivio vivo di mani, pazienza, ricordi e competenze.

Il Club 2000 e la nuova sede nella Fabbrica della Musica

La visita assume ancora più rilievo alla luce del nuovo corso avviato dall’associazione. Domenica 29 marzo 2026 è stata inaugurata la nuova sede in via Sabotino 8, a Colleferro Scalo, al primo piano della Fabbrica della Musica, con una cerimonia pubblica presieduta dal sindaco Pierluigi Sanna. L’apertura ha segnato un passaggio importante per il Club 2000 Modellisti Colleferro, realtà riconosciuta sul territorio come punto di riferimento per appassionati di ogni età.

La nuova sede non rappresenta soltanto uno spazio espositivo più stabile e riconoscibile, ma anche un presidio culturale capace di dare continuità a un’attività che negli anni ha saputo tenere insieme manualità, studio, precisione tecnica e voglia di condividere.

Dai diorami ferroviari alla Luna, il fascino delle miniature

Il cuore della mostra è nella sua capacità di parlare a pubblici diversi. Ci sono i diorami ferroviari, che restituiscono l’incanto dei paesaggi in miniatura e di stazioni ricostruite con attenzione minuziosa. Ci sono i modelli di aerei, elicotteri, caravelle e mezzi legati all’esplorazione spaziale, accanto alle Ferrari, alle auto d’epoca e moderne, alle radio in miniatura, alle città LEGO, ai castelli, ai galeoni e alle scene militari.

Ogni sezione accende una memoria differente: per qualcuno è il richiamo del gioco, per altri il ricordo di un mestiere, di un viaggio sognato, di un film visto da ragazzi, di una passione coltivata da sempre. In questo sta la forza del modellismo: ridurre il mondo di scala, senza ridurne la capacità di emozionare.

La visita della Comunità Francesco e il valore dell’incontro

Per gli ospiti della Comunità Francesco, la giornata ha avuto anche un significato relazionale profondo. L’accoglienza ricevuta, l’ascolto, il tempo dedicato ai racconti e il confronto nato in modo naturale hanno trasformato la visita in un momento di partecipazione piena.

Davanti a quei modelli, ognuno ha potuto fantasticare di guidare un aereo, salpare su una caravella, correre in motocicletta o perfino atterrare sulla Luna. Non è un dettaglio secondario. Luoghi come questo riescono a creare un contatto immediato perché non impongono un linguaggio specialistico: invitano piuttosto a ricordare, a fare domande, a sentirsi parte di una storia comune.

Un patrimonio poco conosciuto che merita attenzione

La sensazione, uscendo dalla mostra, è che Colleferro custodisca uno spazio ancora poco noto ma con grandi potenzialità. In un tempo in cui molte esperienze culturali rischiano di essere consumate in fretta, il modellismo conserva il gusto della lentezza, dell’osservazione, del dettaglio. È un esercizio di pazienza e insieme un atto creativo che restituisce dignità al lavoro delle mani.

Per questo la mostra permanente non è soltanto un luogo per appassionati: può diventare una tappa significativa per famiglie, scuole, associazioni e gruppi che cercano occasioni autentiche di conoscenza del territorio. L’inaugurazione della nuova sede è stata presentata proprio come un appuntamento aperto a tutti, pensato per far conoscere creatività, talento e passione presenti a Colleferro.

Memoria, inclusione e passione: perché questa esperienza conta

La visita degli ospiti della Comunità Francesco consegna anche un messaggio chiaro. La cultura non coincide solo con i grandi eventi o con i luoghi già noti al grande pubblico. A volte vive in spazi raccolti, costruiti con dedizione da chi ha deciso di mettere a disposizione il proprio sapere. È lì che il territorio mostra il suo volto migliore: nella capacità di accogliere, di rendere accessibile una passione, di farne occasione di crescita umana oltre che culturale.

La Mostra permanente di modellismo e collezionismo di Colleferro, vista con gli occhi di chi l’ha visitata venerdì 17 aprile, appare proprio così: un posto dove il passato torna a respirare, l’infanzia riaffiora senza nostalgia di maniera e la fantasia ritrova spazio. Un luogo da riscoprire davvero, perché racconta molto più di quanto si immagini.

 
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