Il Concertone del Primo Maggio torna in Piazza San Giovanni in Laterano e Roma si prepara a una giornata ad alta densità di pubblico, musica e misure sulla viabilità. Dalle 14 di giovedì 30 aprile scatteranno i primi divieti nelle vie vicine alla piazza, mentre venerdì 1 maggio l’area sarà interessata da chiusure al traffico, deviazioni dei mezzi pubblici e sospensione temporanea di alcune postazioni taxi.
Viabilità per il Concertone Primo Maggio: le prime limitazioni dal 30 aprile
Il piano predisposto dal Campidoglio punta a liberare progressivamente l’area di San Giovanni prima dell’arrivo del pubblico. La fase iniziale riguarda soprattutto la sosta. Dalle 14 di giovedì 30 aprile sarà vietato fermarsi in via Emanuele Filiberto, nel tratto compreso da piazza di Porta San Giovanni a viale Manzoni; in viale Carlo Felice, da piazza di Porta San Giovanni a via Siccardi; in piazza di Porta San Giovanni; in via Biancamano e via Ludovico di Savoia, da via Conte Rosso a via Emanuele Filiberto; in via Fontana e in piazza San Giovanni in Laterano, nel tratto da via Fontana a via Merulana.
La misura serve a rendere accessibili le zone operative e a evitare che auto in sosta possano bloccare percorsi di emergenza, corridoi di sicurezza e spazi destinati alla gestione dell’afflusso. Per chi vive o lavora nella zona, il consiglio pratico è muoversi in anticipo: lasciare l’auto nelle vie coinvolte può comportare rimozioni e disagi, specie nelle ore vicine all’inizio dell’evento.
Piazza San Giovanni blindata il Primo Maggio: dove non si potrà passare
La seconda fase scatterà dalle prime ore di venerdì 1 maggio, quando oltre ai divieti di fermata entreranno in vigore anche gli stop al transito. Sarà vietato passare in piazza di Porta San Giovanni, in piazza San Giovanni in Laterano nella parte compresa dall’obelisco a piazza di Porta San Giovanni, in via Emanuele Filiberto da via Fontana a piazza di Porta San Giovanni, in viale Carlo Felice da via Sclopis a piazza di Porta San Giovanni, in via Ludovico di Savoia e in via Biancamano da via Conte Rosso a via Emanuele Filiberto.
Si tratta del cuore dell’area del Concertone, quella destinata a sostenere l’arrivo del pubblico e le esigenze tecniche legate al palco. La chiusura della circolazione non riguarda solo chi intende raggiungere la piazza, ma anche chi deve attraversare il quadrante per spostarsi da un lato all’altro della città. San Giovanni, in giornate simili, diventa un nodo sensibile: basta una strada interdetta per cambiare i tempi di percorrenza anche nelle vie vicine.
Bus deviati a Roma per il Concertone: le linee coinvolte
Le modifiche toccheranno anche il trasporto pubblico. Per tutta la giornata di venerdì 1 maggio sono previste deviazioni dei collegamenti 3, 16, 51, 81, 85, 87, 360, 590 e 792. Nella notte di venerdì su sabato saranno spostati anche i percorsi delle linee nMA, n3d, n3s e nMC.
Il dato non è secondario, perché molte persone sceglieranno bus, tram e metro per raggiungere San Giovanni o per evitare la zona in auto. Le deviazioni possono incidere su fermate abituali, tempi di viaggio e coincidenze. Chi deve recarsi al lavoro, raggiungere una stazione o muoversi verso ospedali, uffici e attività commerciali del quadrante dovrà calcolare un margine più ampio.
La sospensione temporanea delle postazioni taxi presenti nella piazza e nelle strade interessate dai divieti aggiunge un altro elemento da considerare. Chi conta di arrivare o ripartire in taxi dovrà orientarsi su punti di carico e scarico esterni alla zona interdetta, senza attendere l’ultimo momento.
San Giovanni pronta al grande evento: musica, diritti e intelligenza artificiale
Il Concertone inizierà alle 15 e porterà sul palco, fra gli altri, Litfiba, Geolier, Madame e Sayf. L’edizione 2026 sarà dedicata al tema “Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”. Un titolo che lega la tradizione del Primo Maggio a questioni ormai entrate nella vita quotidiana di imprese, lavoratori, professionisti e giovani.
Il cuore della giornata resta quello dei diritti del lavoro, ma il contesto è cambiato. L’intelligenza artificiale sta modificando tempi, competenze, mansioni e organizzazione delle aziende. Per questo la piazza di San Giovanni non sarà solo uno spazio di spettacolo: diventerà anche il luogo simbolico di un dibattito nazionale su salari, sicurezza, protezioni sociali, nuove professioni e regole per governare l’innovazione.
Roma, come ogni anno, dovrà tenere insieme due esigenze: garantire lo svolgimento di uno degli appuntamenti musicali più seguiti d’Italia e ridurre l’impatto sulla mobilità cittadina. Il dispositivo di traffico nasce proprio da questa necessità. La raccomandazione per residenti, pendolari e visitatori è semplice: conoscere prima le chiusure, evitare le strade interdette e privilegiare percorsi alternativi. A San Giovanni la festa comincerà dal pomeriggio, ma la città dovrà prepararsi già dal giorno precedente.
