La serata di venerdì scorso ha visto Frosinone al centro di un massiccio servizio interforze, disposto dal Questore della Provincia, Stanislao Caruso. L’attività, pensata per contrastare reati predatori e spaccio di droga, ha coinvolto le principali forze dell’ordine: Polizia di Stato (con l’UPGSP e la squadra cinofili di Nettuno), Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale.
L’area interessata è stata soprattutto la parte bassa del capoluogo, ritenuta più esposta a fenomeni di microcriminalità e spaccio.
I numeri dei controlli a Frosinone: 160 persone controllate
Il bilancio della serata è consistente:
- 160 persone identificate;
- 5 denunce a vario titolo.
Tre denunce per rapina in concorso
Il fatto più rilevante riguarda tre persone (due stranieri e un italiano) denunciate per rapina in concorso. Secondo la ricostruzione degli agenti, i tre hanno aggredito due cittadini del Bangladesh con calci e pugni al volto e al torace.
Le vittime erano riuscite a fuggire e a chiedere aiuto, ma sono state nuovamente raggiunte dagli aggressori, che con mossa fulminea hanno sottratto loro telefono e denaro.
Uno dei denunciati dovrà rispondere anche di resistenza a Pubblico Ufficiale.
Violazioni amministrative e immigrazione
Altri due provvedimenti completano il bilancio dei controlli:
- un cittadino marocchino denunciato per inosservanza del Foglio di Via Obbligatorio;
- un cittadino greco denunciato per violazioni delle disposizioni in materia di immigrazione.
Una strategia di controllo del territorio frusinate
Il Questore Caruso ha già annunciato che questo non sarà un episodio isolato: altri servizi straordinari interforze verranno pianificati nei prossimi giorni, anche in altri centri della provincia.
La logica è quella di un presidio visibile e costante del territorio, per dare risposta ai cittadini che segnalano fenomeni di insicurezza e per scoraggiare rapine, aggressioni e spaccio.
Sicurezza e percezione dei cittadini di Frosinone
Questi controlli straordinari rappresentano una parte della strategia complessiva di contrasto alla criminalità urbana nel Frusinate. La collaborazione tra Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale è ormai una prassi consolidata, spesso supportata dall’impiego delle unità cinofile e posti di controllo mirati.
L’obiettivo non è solo reprimere i reati, ma ristabilire fiducia nei cittadini, soprattutto nelle zone più esposte.