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29 Settembre 2021

Pubblicato il

Cori, Museo della Città, Castore e Polluce, uguali ma diversi

di Redazione
Il progetto, rivolto alle famiglie, è ideato e realizzato dall’associazione culturale “Arcadia” nell’ambito dei servizi educativi del Museo

Cori, Museo della Città Castore e Polluce, uguali ma diversi

"Storie e leggende dalla collezione museale di Cori”.

Al Museo della Città e del Territorio di Cori, il terzo appuntamento del ciclo di letture animate e laboratori per le famiglie “Che Mito!

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“Castore e Polluce, uguali ma diversi” è il titolo del terzo appuntamento di “Che Mito! Storie e leggende dalla collezione museale e dal territorio”, in programma per domenica 20 gennaio, dalle ore 10:30, al Museo della Città e del Territorio di Cori (LT).

Il progetto, rivolto alle famiglie, è ideato e realizzato dall’associazione culturale “Arcadia” nell’ambito dei servizi educativi del Museo, in collaborazione con la Libreria “Anacleto” di Cisterna di Latina ed “Utopia 2000” Società Cooperativa Sociale Onlus, ed il patrocinio del Comune di Cori.

Dalla collezione museale della città di Cori

Protagonisti dell’incontro saranno Castore e Polluce e i resti marmorei del gruppo statuario dell’inizio del I secolo a.C., rinvenuti nell’area del tempio ad essi dedicato, nella terrazza mediana del foro dell’antica Cora, che ritrae i Dioscuri con i loro cavalli.

Dopo la presentazione dei gemelli divini ci sarà il racconto del mito ad essi legato: Mitici figli di Zeus, generati insieme con Elena dall’uovo di Leda, congiuntasi con Zeus trasformato in cigno, compivano le loro gesta sempre uniti:

Castore domatore di cavalli, Polluce valente nel pugilato.

Ambedue considerati divinità benefiche e salvatrici e protettori dei naviganti nelle burrasche, fra le gesta loro attribuite, la liberazione della sorella Elena, la partecipazione alla spedizione degli Argonauti; la caccia al cinghiale Calidonio.

 Il mito più popolare è il ratto delle Leucippidi: Castore fu ucciso dagli Afaridi e Polluce pregò il padre Zeus che mandasse la morte anche a lui, ma Zeus gli concesse di rinunciare a metà della propria immortalità in favore del fratello.

Così i due vivono insieme, alternativamente, un giorno nell’Olimpo e l’altro nel regno dei morti

A seguire il laboratorio di Calcografia, durante il quale saranno usate le matrici di incisioni in negativo, da cui si otterrà il disegno in positivo.

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La prenotazione è obbligatoria: 3319026323 – arcadia@museodicori.

È previsto un contributo di 5 euro a bambino. L’iniziativa proseguirà nei prossimi due mesi con altrettante date: il 17 febbraio, alle ore 10:30, al Museo della Città e del Territorio di Cori, “Kore: la fanciulla che diede vita alle stagioni”; il 17 marzo, alle ore 10:30, al Museo della Città e del territorio di Cori, “Dardano: il cavaliere dal mantello svolazzante”.

Comene di Cori

 
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