Cori, ubriaco chiede soccorso ai Carabinieri poi li aggredisce

Ieri un uomo in grave stato di agitazione, chiedeva soccorso, asserendo di essere stato prelevato con la forza dalla sua abitazione

Alle ore 19:30 circa del 1°gennaio 2017 perveniva presso la locale centrale operativa una richiesta di soccorso da parte di un cittadino straniero, il quale, in grave stato di agitazione, chiedeva soccorso, asserendo di essere stato prelevato con la forza dalla sua abitazione in Roma, da alcuni suoi connazionali che lo avevano poi trasportato nottetempo in Cori, presso un’abitazione sconosciuta, dove era stato rapinato prima di esservi rinchiuso.

Immediatamente i militari del reparto territoriale di Aprilia (LT), coadiuvati da quelli della stazione ccdi Sermoneta, di Cori, e dalla sezione radiomobile, nonché dalla sezione operativa con personale in abiti civili, iniziavano le ricerche del suddetto battendo a tappeto la cittadina di Cori. la centrale operativa di Aprilia,  si manteneva invece in costante contatto telefonico con la vittima, tentando di acquisire il maggior numero di informazioni possibili sul luogo in cui si trovasse la presunta vittima, esaminando le  celle di aggancio del telefonino utilizzato dalla stessa, che da alcuni minuti trascorsi non dava più risposta.

Le attività tecniche poste in essere consentivano di identificare  tempestivamente l’uomo in A.A. cittadino di nazionalità ucraina,  domiciliato in una via del suddetto comune ove questiveniva raggiunto dai Carabinieri, presso il suo domicilio.  alla vista delle forze dell’ordine, il prevenuto si barricava inaspettatamente in casa, in grave stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione smodata di alcool,  ed inveiva nei confronti degli operanti profferendo ingiurie, lanciando oggetti dalla finestra ed opponendo una violenta resistenza al controllo. In seguito all’aggressione subita dai militari intervenuti, due dei quali colpiti con calci e pugni,  nel tentativo di bloccare l’uomo, gli stessiriportavano diverse lesioni giudicate guaribili in 10 giorni.

L’aggressore veniva quindi tratto in arresto per il reato di resistenza e violenza a pubblicoufficiale e denunciato per  oltraggio, procurato allarme e  getto pericoloso di cose.

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