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14 Giugno 2021

Pubblicato il

Coronavirus, a rischio gli eventi fino all’estate

di Miriam Gualandi

Non c’è niente di certo, ma in molti si chiedono fino a quando saranno vietati gli assembramenti

Ormai ci siamo rassegnati, almeno fino a metà maggio dovremo restare in casa: Pasquetta, 25 aprile e 1° Maggio fuori porta restano un bel ricordo degli anni passati. Portiamo pazienza, abbiamo capito la gravità della situazione, speriamo di rifarci quest’estate. Oppure no? Certo è che non usciremo da un giorno all’altro da quello che è stato l’evento più vicino a una guerra che si sia vissuto in Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ad oggi. Non c’è niente di certo, ma in molti si chiedono fino a quando saranno vietati gli assembramenti. Da maggio a ottobre le zone fuori Roma sono un concentrato di eventi che attirano un certo numero di persone: quanti eventi che non garantiscono il distanziamento sociale verranno cancellati?

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Al 99% verrà cancellata la Processione della Madonna delle Grazie di Artena, prevista per il 16 maggio: l’isolamento ha impedito di raccogliere fondi, la questua, inoltre non c’è la certezza che dal Governo arrivi l’ok per dare via a eventi di qualsivoglia natura, anche religiosi. Il piano B, ci dicono dalla confraternita, potrebbe essere portare la statua della Madonna su un furgoncino per tutte le frazioni di Artena, come già si fece durante il Giubileo del 2015. Stessa sorte potrebbe subire la Processione della Madonna del Campo di Cave, patrona del paese, che doveva svolgersi il 27 di aprile.

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Ci sono poi le sagre, la festa del Colubro, Cantine Aperte e la Notte Bianca delle Degustazioni di Valmontone, la festa di San Lorenzo di Cave, l’Estate Carpinetana, insomma tutti eventi attesissimi ogni anno che potrebbero comunque risentire della convalescenza da Coronavirus in cui entrerà il nostro Paese subito dopo Pasqua. C’è incertezza anche per quello che è l’evento clou dell’estate artenese: il Palio delle Contrade. Innanzitutto, per ora le squadre di tutte le contrade non possono allenarsi per i giochi. E le attività della zona che hanno sempre sostenuto questo evento riusciranno a farlo anche stavolta, nonostante i quasi tre mesi di fermo? E ancora, qualora si potesse organizzare come si riuscirebbe a far rispettare il distanziamento sociale, in una festa che era il collante tra artenesi? Non riusciremmo proprio a immaginare un Palio senza il via vai di grandi e piccoli, che sono da sempre l’anima del parco della Villa Borghese.

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