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07 Maggio 2021

Pubblicato il

Cosa succede ai sacerdoti gay che sono cacciati dalla Chiesa?

di Redazione

Mario Bonfante è un ex prete, costretto a lasciare il sacerdozio perché gay. "Il mio vescovo mi consigliò di andare in terapia"

Krzysztof Charamsa, il prete che sul Corriere della Sera ha rivelato al mondo di essere gay e di avere un fidanzato da anni, e' stato sospeso dall'insegnamento e da tutte le importanti cariche che ricopriva all'interno delle strutture vaticane. Ma non rimarrà disoccupato a lungo. Ha infatti annunciato di aver già pronto un libro sulla sua vita. E' diventato scrittore e, se ho capito bene il tipo, sono sicura che presto si apriranno per lui anche le porte della televisione. Auguri. Ma cosa succede a tutti gli altri sacerdoti gay che, scoperti, sono cacciati dalla Chiesa? Mario Bonfante e' un ex prete. Tre anni fa è stato costretto ad abbandonare il sacerdozio perché gay. "Il mio vescovo mi consigliò di andare in terapia" ha rivelato in un'intervista a Repubblica. "Esiste un convento nel nord Italia dove vengono spediti i sacerdoti che hanno bisogno di ritrovare la retta via in campo sessuale. Tendenze sessuali non consone, le chiamano. Io ho rifiutato di andarci. Hanno allora avviato un processo canonico contro di me e, dopo un anno in un'altra diocesi, mi hanno mandato via. Io sono giovane, ho 41 anni, sono riuscito a rifarmi una vita". Il convento di cui parla Bonfante esiste davvero. E' il convento di Sant'Obizio in provincia di Brescia. Qui, dietro pagamento di 185 euro, puoi partecipare a un corso di cinque giorni per "liberarti" della tua omosessualità. Il corso è aperto a tutti, preti e persone comuni. E' tenuto da tre ex (?) gay. Questi qui sono davvero convinti che l'omosessualità sia una malattia che si "prende" da piccoli perché si e' poco amati o amati male dai propri genitori. Così si cresce pieni di rancore ed è questo rancore che spinge ad avere rapporti sessuali con persone dello stesso sesso (!). Il corso dura cinque giorni. Ogni giorno, dopo la messa e la meditazione al buio di un'ora, devi partecipare a lezioni su "I meccanismi della confusione sessuale" e "Narcisismo e idolatria relazionale". Il quarto e penultimo giorno le lezioni cambiano. Maschi e femmine devono seguire i corsi di "Ripristino della mascolinità" e "Ripristino della femminilità". L'ultimo giorno c'è una messa speciale dove tutti i partecipanti vengono battezzati a nuova vita. Matteo Pucciarelli, giornalista di Repubblica, sotto falso nome ha partecipato a uno di questi corsi. Ha rivelato che i partecipanti sono persone normalissime, che provengono da tutta Italia. Non tutti resistono cinque giorni, scappano prima. Alcuni hanno trovato la loro anima gemella (naturalmente dello stesso sesso) proprio tra i partecipanti al corso. E, ovviamente, nessuno di loro è "guarito" dall'omosessualità. Perché non si può guarire da una malattia che non esiste. Quando lo capiranno all'interno del Vaticano?

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