Abbiamo intervistato il Direttore Generale di Cotral, Enrico Dolfi, per fare il punto sulle ferrovie Roma-Lido e Roma-Viterbo. Dopo un’estate segnata da guasti e disagi, Dolfi spiega le strategie avviate per riportare stabilità al servizio: dalla manutenzione straordinaria dei treni all’arrivo di nuovi convogli, fino ai progetti di lungo periodo.
Un’estate complicata per la Roma-Lido e la Roma-Viterbo
I pendolari delle ferrovie Roma-Lido e Roma-Civita Castellana-Viterbo hanno vissuto mesi complessi, segnati da guasti, soppressioni e disagi quotidiani. Treni senza aria condizionata, convogli fermi per mancanza di ricambi e frequenze ridotte hanno reso le giornate di chi si sposta su queste linee un percorso a ostacoli.
Ora, però, qualcosa sembra muoversi. A raccontarlo è il Direttore Generale di Cotral, Enrico Dolfi, che in un’intervista ha illustrato le strategie messe in campo dall’azienda per garantire un servizio più stabile e, soprattutto, per evitare che i disservizi vissuti negli ultimi mesi possano ripetersi.
“Rispetto a luglio – spiega – la situazione è migliorata. Abbiamo messo in campo una vera e propria terapia d’urto, iniziando dalla manutenzione degli impianti di climatizzazione e dall’organizzazione più efficiente dei depositi, così da ridurre i tempi di fermo dei treni guasti”.
Roma-Lido, il laboratorio della ripartenza
La linea che collega la Capitale con Ostia è da tempo una delle più criticate dai pendolari: frequenze dimezzate, materiale rotabile datato e guasti improvvisi hanno reso difficile la vita a migliaia di viaggiatori praticamente ogni giorno.
Uno dei problemi più urgenti di quest’estate è stato quello dei climatizzatori guasti sui treni CAF, in servizio dal 2004. Cotral ha deciso di intervenire con una manutenzione straordinaria: ogni carrozza è stata dotata di un secondo compressore del gas refrigerante. Il risultato? “Ora i treni a volte risultano perfino troppo freddi – ammette Dolfi – ma è un segnale che la cura ha funzionato”.
Un altro nodo riguarda le MA200, convogli arrivati dalla metropolitana di Roma e spesso accusati di scarsa affidabilità: “In attesa dei nuovi treni Firema – chiarisce il Direttore Generale – dobbiamo farli funzionare. Stiamo lavorando con i tecnici per capire come migliorarli e introdurre procedure più rigorose di manutenzione. Non sono mezzi perfetti, ma oggi rappresentano una risorsa necessaria”.
Roma-Lido, un parco rotabili ancora insufficiente
Al momento la Roma-Lido può contare su 13 treni complessivi. Una dotazione che non consente di garantire la frequenza ottimale di 7 minuti, ma che – secondo Dolfi – può comunque offrire un “servizio dignitoso”. L’obiettivo realistico è tornare, alla riapertura delle scuole, alle corse regolari ogni 20 minuti, supportate da corse aggiuntive nelle ore di punta.
Per rafforzare la flotta, Cotral ha chiuso un accordo con Atac per acquisire definitivamente un CAF proveniente dalla metro A: il nono convoglio della serie, che dovrebbe essere pronto entro Natale dopo le necessarie verifiche tecniche e di sicurezza.
Roma-Viterbo, la sfida delle revisioni
Non va meglio sulla Roma-Civita Castellana-Viterbo, linea lunga e complessa, anch’essa segnata da guasti e riduzioni di servizio. In questo caso, l’attenzione è puntata soprattutto sulla revisione dei convogli Alstom e Firema, alcuni dei quali saranno sottoposti a un vero e proprio “revamping”, cioè una ricostruzione quasi totale.
“Vogliamo riportare i treni al ferro – spiega Dolfi – spogliandoli degli apparati obsoleti e ricostruendoli con tecnologie moderne, non possiamo più permetterci convogli senza climatizzazione o revisioni che durino oltre due anni: i tempi vanno ridotti a sei, massimo nove mesi”.
Tra le ipotesi allo studio c’è anche la realizzazione di una nuova officina Cotral a Colleferro, collegata alla rete ferroviaria, per internalizzare le manutenzioni straordinarie. Un progetto ambizioso che, se realizzato, consentirebbe all’azienda di gestire con maggiore autonomia e rapidità la flotta.
Sicurezza e controlli
Le difficoltà delle linee hanno alimentato anche polemiche sulla sicurezza del servizio. Su questo punto Dolfi è netto: “Non si scherza. Io stesso ho ritirato i MA200 a maggio, quando ho ritenuto che non fossero sicuri. Subito dopo, l’ANSFISA ha effettuato controlli straordinari senza rilevare irregolarità”.
Obiettivi a medio termine
Guardando al futuro, Cotral punta a stabilizzare il servizio nell’arco di pochi mesi e a rinnovare completamente la flotta entro tre anni, per quanto riguarda i nuovi treni Firema restano l’obiettivo principale, ma nel frattempo l’azienda è decisa a valorizzare e aggiornare i mezzi già a disposizione.
“Il nostro impegno – conclude Dolfi – è consegnare alla Regione Lazio e ai passeggeri una rete ferroviaria affidabile, con treni capaci di garantire almeno dieci anni di buon servizio, e quando l’emergenza sarà superata, vogliamo anche riscoprire il valore storico e turistico di queste linee, con collegamenti dedicati agli scavi di Ostia Antica o al bunker del Soratte”.
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Andrea Castano – Odissea Quotidiana