08 Marzo 2021

Pubblicato il

Covid-19. La festa ad Artena? Una bufala montata ad arte

di Miriam Gualandi

Arriva la smentita anche dal Sindaco Felicetto Angelini. Il ristorante è rimasto chiuso già dal 9 marzo

Dopo il coronavirus, c’è un’altra pandemia che certamente miete meno vittime ma non meno pericolosa. Stiamo parlando delle fake news, che soprattutto in questo periodo di difficoltà si rincorrono sui social e di bocca in bocca, con l’unico obiettivo di cercare un capro espiatorio, da dare in pasto a chi non riesce a spiegarsi quanto sta avvenendo.

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Per gli abitanti di Artena è stato certamente un duro colpo scoprire che improvvisamente da due casi accertati si è schizzati a quindici con 41 persone in isolamento preventivo. Cosa è successo in questo paese che fino all’altro ieri non conosceva nessuno? Nelle ultime ore, invece, abbiamo guadagnato il posto d’onore su alcune testate a caccia di like, che in quattro e quattr’otto hanno creato una notizia, senza fare nomi e cognomi, certo, ma in un paese così piccolo bastano pochi indizi per capire a chi ci si riferisce. Insomma, il picco di contagiati da Coronavirus sarebbe da imputare a una festa organizzata in un ristorante locale che avrebbe eluso così tutte le misure restrittive.

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Cerchiamo di fare chiarezza. La festa in questione, un compleanno, era stata in effetti organizzata molto prima che l’Italia precipitasse nell’incubo della quarantena. Ma sappiamo da fonti certe che la stessa festa è stata annullata, proprio a causa dell’emergenza coronavirus il giorno prima dell’entrata in vigore del Dpcm dell’8 marzo, che in ogni caso ancora non prevedeva la chiusura di tutti quegli esercizi commerciali che garantivano la distanza di sicurezza di un metro, ivi compresi i ristoranti. Resta comunque il fatto che il ristorante in questione è rimasto chiuso al pubblico a partire dal 9 marzo scorso. 

A stretto giro è arrivata anche la smentita del Sindaco Angelini, che ha ribadito la sua totale estraneità a quanto riportato sui media. In questo tempo così strano, dovremmo cercare di superare invidie e paure. La caccia all’untore era un fenomeno di isteria collettiva che portava spesso a conseguenze drammatiche: chi ha tempo legga la meno nota Storia della Colonna infame di Alessandro Manzoni per capire che cosa significa puntare il dito contro un innocente. Chi vive ad Artena sa che la famiglia proprietaria del ristorante in questione ha sempre dato lustro al nostro paese e non si è mai tirata indietro, sostenendo qualsiasi iniziativa intrapresa o aiutando chiunque ne avesse bisogno.

 
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