Il crollo della Torre dei Conti, un’opera architettonica risalente al 1216, situata nel cuore storico di Roma a largo Corrado Ricci, ha sollevato non poche preoccupazioni. Questo evento ha spinto la procura ad aprire un’inchiesta per disastro e lesioni colpose.
La torre stava attraversando una fase di restauro dopo anni di abbandono. Tuttavia, nonostante le rassicurazioni della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali sulla sicurezza della struttura a seguito di varie indagini strutturali e prove di carico effettuate prima dell’inizio dei lavori, il crollo si è comunque verificato alle 11:30 del 3 novembre.
Il crollo delle 11:30 ha interessato il contrafforte centrale del lato meridionale e ha provocato a sua volta il collasso di parte del sottostante basamento a scarpa.
Secondo crollo della Torre dei Conti
Un secondo cedimento della Torre dei Conti si è verificato poco prima delle 13, sempre del 3 novembre, e ha interessato parte del vano scala e del solaio di copertura. Questo secondo crollo ha investito i Vigili del fuoco che sono intervenuti per soccorrere ed estrarre l’operaio ancora bloccato tra le macerie. Fortunatamente i pompieri sono rimasti tutti incolumi.
La Sovrintendenza: “Da prove strutturali la Torre era sicura”
La Sovrintendenza Capitolina ha sottolineato come siano state eseguite indagini approfondite prima dell’inizio dei lavori. “Effettuate indagini, prove di carico e carotaggi per verificare l’idoneità statica”, ha dichiarato un portavoce. Tali operazioni avevano dato risultati positivi, confermando che la torre era stabile per i lavori previsti.
La Procura di Roma apre un’inchiesta
Dopo il crollo è stata immediata la risposta delle autorità. La procura di Roma ha aperto un fascicolo affidato ai sostituti procuratori Mario Dovinola, Antonino Di Maio e Giovanni Conzo. I carabinieri e la polizia giudiziaria stanno indagando per chiarire le cause precise dell’incidente. L’obiettivo principale è capire cosa non abbia funzionato durante il restauro e se ci siano state mancanze nella gestione del progetto.
Dettagli sul progetto di restauro
I lavori sulla Torre dei Conti erano parte di un più ampio piano finanziato dal PNRR ‘Caput Mundi’, con uno stanziamento di circa 6.900.000 euro destinati a opere di consolidamento statico e restauro conservativo tra gli altri interventi. La Sovrintendenza ha precisato che il primo stralcio del progetto, iniziato nel giugno 2025 e quasi completato, riguardava principalmente la bonifica dall’amianto e i lavori preliminari.
Le attività investigative sul campo
Dopo il crollo, gli investigatori hanno lavorato alacremente. Il pm Dovinola si è recato sul luogo per effettuare un sopralluogo approfondito insieme agli agenti dei vigili urbani che hanno messo in sicurezza l’area. Sono stati ascoltati tutti gli operatori coinvolti nei lavori, compresi direttori dei lavori e tecnici.
Consulenza tecnica per capire le dinamiche del crollo
L’inchiesta potrebbe allargarsi ulteriormente man mano che emergono nuovi dettagli. È prevista una consulenza tecnica per definire meglio le dinamiche del crollo e verificare eventuali negligenze. Nel frattempo, l’area rimane sotto sequestro mentre proseguono le indagini per garantire una valutazione esaustiva delle responsabilità.